Marketing First !

Apr 17th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Editoriale, Marketing


Hai presente quel nobil uomo che pur di aquistare una Rolls Royce per sfoggiare e consolidare il suo status sociale spende tutti i soldi che ha fino all’ultimo centesimo

Cosi, totalmente privo di denaro non puo’ pagare l’assicurazione e soprattutto la benzina, e’ costretto a lasciare la macchina parcheggiata nel box 

Stesso risultato fallimentare per ogni imprenditore, in particolar modo italiano, che spende tutto il suo budget per costruire una nuova impresa e poi non gli resta alcuna risosa economica da investire in marketing e comunicazione che sono la benzina per accendere il motore della sua nuova attivita’

In italia solo il 20% degli imprenditori o top manager rispetto al 355 dei greci, 45 % degli spagnoli, 605 dei francesi, 705 dei tedeschi e 805 degli inglesi investono in mar- com

Primo perche’ credono in questi due valori immateriali
Secondo perche’ toccano con mano  i benefici tangibili di queste due discipline, realizzano la loro importanza e verificano la loro efficacia

Un consolidato principio economico e’: fallo e fallo bene, poi fallo sapere !

Come si potrebbe infatti vendere un prodotto o un servizio se non lo conosce nessuno? 
Farsi conoscere e farsi ricordare costituiscono due scopi e valenze della comunicazione pubblicitaria, senza dimenticare la rilevanza della live e uau communication, delle relazioni pubbliche e dell’ufficio stampa
( importanza della comunicazione)

Come si potrebbe iniziare o sopravvivere in un (panorama) mercato cosi difficile e comperitivo nel quale spesso vige la regola mors tua, vita mea 
Tradotto: Non c’e’ spazio per rutti

Senza strategia di marketing, piano operativo ed investimenti correlati si e’ senza dubbio spazzati via dal mercato

Impossibile oggigiorno il solo pensare di avviare una nuova impresa senza il Digital Marketing ( web marketing + social media marketing), senza il Marketing Non Convenzionale, il Funnel Marketing e senza diverse altre tipologie
( importanza del marketing)

Purtroppo gli italiani vivono il settore mar-com come una pura spesa ( a fondo perso) anziche’ un vero investimento a breve, medio o lungo periodo

Non comprendono che i ricavi derivati sarebbero di gran lunga superiori alla spese sostenute
Berlusconi su tutti ha insegnato!

Nei suoi famosi 300 incontri a pranzo o cena con altrettanti imprenditori possibili investitori pubblicitari sulle reti televisive che stava realizzando, ha palesato la forza prorompente della pubblicita’ ( nel suo caso televisiva) prospettando consistenti aumenti di vendite e conseguenti notevoli crescite del fatturato che puntualmente si sono verificati decretando lo sviluppo di Publitalia ‘80 e dunque delle sue televisioni

Tutti hanno conosciuto e si ricordano Pastamatic ed il suo claim “La forza di 12 braccia” : la case history piu’ emblematica.

Lui ha scommesso sulla pubblicita’ ed ha vinto, la maggior parte degli imprenditori non ha il coraggio di scommerterci

Si diceva che la pubblicita’ e’ l’anima del commercio ( laddove il marketing ne e’ il corpo) 
ed ancora, in milanese, ‘che la g’ha la forsa de un leun’

Oggi il corpo del commercio e’ l’ inbound marketing

Vero! Verissimo! Solo per i lungimiranti

Per chi e’ invece affetto da una miopia commerciale, l’ intera comunicazione aziendale e’ un costo inutile, da sostenere semmai ad attivita’ gia’ ben avviata. E il grande errore sta proprio qui. Per avviare il motore e dunque partire serve la benzina gia’ inizialmente nel serbatoio e non quando si e’ in marcia da tempo.

E proseguendo con la metafora il combustibile servira’ anche quando si e’ fatta un bel po’ di strada perche’ si esaurisce proporzionalmente in progessione

Dunque la benzina per una nuova impresa e’ la comunicazione: pubblicita’ on line e off line, le relazioni pubbliche, l’ufficio stampa, gli eventi, etcc che sono vitali tanto all’ inizio quanto durante il ciclo di vita della azienda

E ovviamente il marketing: dalla scelta del nome ( naming) a quella del logo e di tutta la grafica coordinata aziendale, dalle ricerche di mercato qualitative e quantitative sia sulle oppotunita’ di penetrazione nella societa’, sia per monitorare la possibile concorrenza, ai sondaggi di opinione di probabili cluenti per meglio definire target ( o neglio partner) primari e secondari, dalle promozioni alla logistica distributiva. fino alle politiche dei prezzi

Non si puo’ improvvisare basandosi sulle personali percezioni
E’ necessario basarsi su dati certi raccolti sul campo ed analizzati da esperti

Meditate gente, meditate!
Ed investite manager ( o presunti tali), investite! 

Marketing First, il marketing prima di tutto.


Danilo Arlenghi
Presidente Nazionale ClubMC
Editore Marketing Journal
Titolare Party Round Green
Tel mob: +39 393 9402048
daniloarlenghi@partyround.it

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