Marketing tradizionale: è ancora utile per le aziende

Negli ultimi anni non si fa che parlare di web marketing. La nascita dell’Industria 4.0 ha reso la comunicazione digitale un passaggio quasi obbligato. Ma siamo sicuri di voler abbandonare il marketing tradizionale? Scopriamo insieme perché è ancora utile

 

Gli specialisti di marketing e comunicazione in questi ultimi anni si sono interrogati sull’utilità di strumenti tradizionali per fare advertisement. Volantini, flyer, brochure, cataloghi, manifesti, biglietti da visita: i piccoli prodotti stampati sono ancora da includere nel budget di una campagna pubblicitaria? Il tema è molto dibattuto e ha coinvolto esperti di diverse discipline: psicologi, grafici, designer, digital strategist.

Attualmente l’orientamento è quello di prevedere campagne multicanale: il budget, a seconda delle necessità, va investito sia sulle piattaforme tradizionali (tipografia, marketing in-store), sia su piattaforme digitali (motori di ricerca, social media, sito web). Tutto dipende dal target di riferimento e dalle circostanze. Ci sono infatti alcune fasce di target che preferiscono essere informati tramite il marketing tradizionale e altre che – per molte ragioni – sono influenzate da strategie di digital ads.

Il target non sembra essere l’unico discrimine, però. Molto spesso anche le circostanze, l’area geografica e molte altre variabili influenzano la campagna pubblicitaria. Basti pensare agli esercizi di prossimità o con una presenza radicata sul territorio: per loro è importantissimo prevedere metodologie di comunicazione più standard.

Anche il periodo in cui si svolge la campagna è da tenere in considerazione: in prossimità di un festival, di una fiera, di un grande evento di settore, bisognerebbe puntare senza dubbio su prodotti stampati e sulla comunicazione interpersonale. Vediamo, allora, quali sono gli strumenti più utili per il marketing tradizionale.

Brochure, cataloghi e prodotti editoriali

La stampa brochure è particolarmente consigliata in ambienti caotici (campagne di street advertising, guerrilla marketing o pubblicità in fiera) e affollati. In questo caso realizzare una brochure o un catalogo dal layout impeccabile attira l’attenzione in maniera efficacissima. I prodotti editoriali, come libri o riviste, sono da prevedere specialmente nel marketing B2B. Realizzare contenuti informativi sul settore di riferimento renderà la rivista aziendale molto letta anche all’esterno. I libri, poi, per il loro valore intrinseco (economico e culturale) sono tra i give-away più popolari.

Biglietti da visita

I biglietti da visita sono utilissimi anche nell’epoca della comunicazione digitale. Scambiarsi i contatti su LinkedIn o su Whatsapp è veloce e pratico, ma il proprio numero rischia di finire in un calderone indistinto. Il biglietto da visita, specialmente se molto curato, può catalizzare la curiosità di chi lo riceve. Un bigliettino può essere inoltre conservato e scambiato senza perdere il proprio valore comunicativo.

Volantini e Flyer

Volantini e Flyer sono molto utili per la comunicazione B2C, anche se non bisogna assolutamente escludere altri eventuali utilizzi. Se realizzati correttamente, i volantini possono costituire un’occasione di incontro fra venditore e cliente. Per capitalizzare la loro efficacia è possibile inserirvi un codice sconto, un coupon o una qualsiasi ricompensa che convinca il potenziale cliente a conservarlo.

Il ruolo delle tipografie online

Fare marketing tradizionale è diventato molto più facile dopo la nascita delle tipografie online, tra cui Flyeralarm.com. I prezzi concorrenziali e la vastissima scelta sono elementi che rendono molto più facile ed economico stampare tutto ciò di cui si necessita per comunicare. Tra gli altri vantaggi: la possibilità di personalizzare il layout e ottenere una consegna rapida.

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