Marketing vo’ cercando ch’e’ si’ caro, come sa chi per lui bugie e furbizie rifiuta

Apr 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Editoriale, Marketing


Mutuato da uns famosa frase di Dante riferita alla liberta’, mi da’ la possibilitafi patlare di un marketing libero, avulso da ogni forma di condizionamento al mero business.

Ossia di un marketing delle persone e per le persone.

Di un mjtg per il quale le personas decidono liberamente secondo la loro natura: emozioni, sensazioni, ragionamenti tutti spontanei e non influenzati da un marketing ingannevole e costrittivo, di un marketing fatto per soffisfare concreti bisogni e reali desideri degli individui e non fittizi, virtuali ed apparenti generati solo per condizionarli a esigenze aziendali di profitto o al le sfide e concorrenze del “ mercato” con raggiri e forzature psicologiche su bisogni irreali e aspettative immaginarie create a tavolino. 

Un marketing per il quale i clienti si considerano emoticamente connessi con il brand quando quest’ultimo è in linea con le loro motivazioni e li aiuta a soddisfare desideri radicati e spesso inconsci
Un marketing che racconta il brand o il prodotto con lo storytelling e dunque Marketers che sono cantastorie di narrazioni positive, belle, sincere, pulite e funzionali come fiabe ( genere letterario a lieto fine) piu’ che favole, che ispirano gli interlicutori, li indirizzano al meglio, li illuminano d’immenso e miglorano gli individui prendendosi cura della collettivita’ pur facendo business

Aziende che hanno una brand purpose chiara, semplice, sostenibile, etica, aderente ai suoi valori identitari, perche’ la gente non compra quello che fa, ma perche’ lo fa !

Cerco il Marketing cosi detto ‘buono’, non egoistico e meramente profittevole, ma altruista, rivolto all’esterno, il cui scopo non e’ creare nuovi bisogni, bensi’ comprendere quelli esistenti e soddisfarli al meglio

In fin dei conti il mjtg e’ uno strumento e come per ogni strumento cio’ che conta e’l’uso che se ne fa
Prendiamo ad esempio la TV: puo’ essere considerata “Arma di persuasione di massa” ( in modo negativo) oppure “ Mezzo di educazione straordinario” ( in modo positivo) cosi come il marketing

Come afferma Kotler da sempre padre e guro del marketing mondiale: ‘e’ necessaria la centralita’ dei consumatori e dare valore alle community ’

Continuiamo col dire che l’italia e’ un Paese di santi, poeti, navigatori e  una repubblica fondata sul lavoro ( spesso altrui), sui bonus ( talvolta inutili e bizzarri),  sui ristori ora diventati sostegni ( che non arrivano), sulla magistratura ingerente sugli altri poteri istituzionali, sugli sbarchi clandestini, sugli inciuci di governo, sulle bugie dei pinocchietti politici, sulla atavica incapacita’ organizzativa, sul provvisorio perenne, sull’attacamento alla poltrona, sulla mamma e ora anche sui nonni( che con le loro pensioni o risparmi mantengono i giovani) sugli anziani, sulla pizza e gli spaghetti e su altre mille cose, ma non certo sul marketing

Infatti solo il 20% delle aziende o organizzazioni piccole, medie, grandi ha un uff mjtg al suo interno o in outsorcing in pianta stabile, contro le percentuali di altri paesi europei ( fonte indagine Club MC) 
Dico questo anche se con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volonta’

Visto che e’ praticato in minima quantità almeno nella patria del tricolore, almeno che sia di grande qualita’  e di indiscutibile valore morale

Secondo Seth Godin, altro indiscusso guru : “Fare marketing significa migliorare il mondo. Il vero marketing affonda le sue radici nella generosita’, nell’empatia e nella partecipazione emotiva.”

Fare buon marketing significa costruire fiducia e consenso:

Fiducia: nessuno comprerebbe a scatola chiusa a meno che si abbia estrema fiducia in chi vende e nel brand/prodotto che si sta acquistando.

Oggi i brand sono basati sulla fiducia. Oggi le personas non comprano piu’ ma scelgono e scegliendo un prodotto si fa un atto di fiducia.

Di fatto si acquista il valore e la reputazione dell’azienda. I consumatori hanno disperato bisogno di certezze e garanzie. Il cliente ti paga con la sua fiducia scegliendo te e tu dovrai ripagare la sua fiducia mantenendo le tue promesse. Se cio’ accadra’ tornera’ a comprare da te e parlera’ bene di te aumentando la tua credibiluta’ e reputazione in un ottimo circolo virtuoso.

Consenso: non solo si affezionerà al prodotto/brand ma genererà spontanemente consenso trasformandosi in credibile testimonial poichè utilizzatore e in efficare ambssador ed influencer
Continua Godin: “E’ ora di smetterla di usare i consumatori per risolvere i problemi della propria azienda, di raccontare frottole, di confondere le metriche dei social con le autentiche relazioni, di spendere soldi per rubare minuti di attenzione ai clienti.

Questo non e’ marketing , e’ una furbata, e’ truffa !”

Questo e’ il marketing dell’avere ed inceve dovrebbe essere il mktg dell’essere

Qualcuno di molto saggio ha scritto: “ognuno non e’ cio’ che ha   , ma cio’ che e’”, non difettano aziende, imprese, organizzazioni, prodotti, servizi e brand

Dunque vo’ cercando un marketing che mi è molto caro e non certo il marketing delle bugie ma quello della verità, il marketing etico che non è una chimera, il marketing green a tutela dell’ambiente e della natura, il marketing della fellicità che allontani il pessimismo verso il futuro e che interagisca al benessere individuale, il marketing che fa del bene, umano e partecipativo alla società, un marketing che mantiene le promese fatte

La Pasqua imminente può essere di auspicio per una risurrezione interiore delle persone ed una partenza di molto più buon marketing , di una rinascita della Economia italiana grazie al marketing che implementa i suoi due pilastri fondamentali: il Commercio, aumentando le vendite e la Produzione, spingendo i consumi, nonchè di una rinascita del concetto di bene collettivo

Danilo Arlenghi
Presidente ClubMC
Editore MarketingJournal
Titolare Party Rund Green
mob: +39 393 9402049
daniloarlenghi@partyround,it
#daniloarlenghi

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