Media Relations: Le competenze necessarie (2a puntata) - A cura di Pietro Cobor

Dic 4th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Quali sono le hard e soft skills (competenze necessarie) per eseguire al meglio le varie attività di Media Relations e Public Relations?

Le tradizionali capacità come la scrittura avvincente e le relazioni con i media, sono sempre preziose. Ma come conseguenza dei progressi tecnologici occorrono oggi competenze aggiuntive come la creazione di contenuti sui social media, l’analisi, la SEO (Search Engine Optimization, ossia lo studio per migliorare la posizione delle pagine Web nei risultati organici – non sponsorizzati – dei motori di ricerca) e la programmazione, che devono integrare le competenze tradizionali per creare e analizzare le PR in un mondo tecnologico.

Le public e media relations di solito rientrano nelle comunicazioni e nel marketing all’interno di un’organizzazione ed esistono per plasmare l’opinione pubblica e, il più delle volte, per cambiarla completamente. L’obiettivo è creare e mantenere un’immagine pubblica positiva per i clienti.

Gli specialisti delle media relations sono responsabili della creazione, del mantenimento e della promozione di un’immagine pubblica positiva sulla stampa, online e sui social media per gli individui, i gruppi o le organizzazioni che rappresentano.

Saranno richieste competenze diverse, a seconda del lavoro. Tuttavia, in generale, le posizioni di pubbliche relazioni richiedono eccellenti capacità di comunicazione, interpersonali, di risoluzione dei problemi, organizzative, di conversazione e di scrittura.

Ovviamente, l’iscrizione all’Albo Professionale dei Giornalisti è di per sé una garanzia che l’addetto stampa conosca bene modalità, norme, deontologia relative alla sua occupazione.

In ogni caso, un pubblicista deve scrivere contenuti accattivanti per i clienti, dai comunicati stampa agli articoli di riviste ai post di blog. Con la possibile eccezione dei blog, questi contenuti devono essere progettati per apparire in luoghi non di proprietà del cliente. Il contenuto deve fare appello, non solo al lettore, ma anche al potenziale editore, l’editore della rivista o del giornale che decide se pubblicare il pezzo.

Con il contenuto del sito Web e i post del blog, l’obiettivo è che gli utenti leggano, interagiscano e condividano all’interno della propria rete virtuale a un ritmo rapido. Il testo non deve solo comunicare il messaggio del cliente in modo avvincente e coinvolgente, ma deve anche servire le esigenze dell’editore. La perfezione tecnica nella scrittura non basta: il messaggio e il contenuto devono essere pertinenti e interessanti.

Nella prossima puntata: Media Relations e Social Media. La rivoluzione digitale interessa anche il Giornalismo.

A cura di Pietro Cobor

Pietro Cobor è un Giornalista e Comunicatore con molti anni di esperienza. Attualmente è Direttore di Agenzia Omniapress (www.AgenziaOmniapress.com ) e Senior Consultant di Weber Shandwick Italia. Ha iniziato la carriera nel 1980 e, oltre ad un’intensa attività giornalistica, è stato anche responsabile e/o collaboratore di circa 50 Uffici Stampa di Organizzazioni di ogni tipo e ogni settore.

E’ anche Consigliere Nazionale del Club del Marketing e della Comunicazione con incarico ai Rapporti Istituzionali

Contatto Email: omniapress1@libero.it

E’ anche Consigliere Nazionale del Club del Marketing e della Comunicazione.

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