Mercato in costante ascesa per catering e banqueting: i primi dieci fatturano più di 90 milioni di euro

Ago 4th, 2019 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Imprese e Mercati


Già nel 2017, secondo l’analisi di Pambianco, le prime dieci realtà del settore hanno fatturato oltre 90 milioni (+8%), con un testa a testa tra Da Vittorio e Relais Le Jardin per la posizione di leader.

I grandi temi sono la gestione completa dell’evento, integrando al food & drink la parte allestimenti, e gli aspetti etico-sostenibili

Quello del banqueting si presenta come un settore particolarmente complesso, per la tipologia di servizio e per la necessaria flessibilità che lo contraddistinguono, ma al tempo stesso promettente come prospettive di business.

Una conferma giunge dai dati di bilancio delle prime dieci aziende italiane del comparto, analizzati da Pambianco Strategie di Impresa nello studio dedicato al mondo delle imprese operanti nelle forniture di servizi alimentari per eventi privati e aziendali.

Nel 2017, i top player hanno complessivamente incassato oltre 90 milioni di euro, con un incremento superiore al 8% rispetto al 2016, e le indicazioni in arrivo da alcune di queste società hanno mostrato un aumento nel 2018 e confermano un ulteriore incremento durante il 2019.

Anche la marginalità misurata in ebitda evidenzia un segno positivo e la sua incidenza sui ricavi complessivi supera il 10 percento. In vetta con 17,9 milioni di ricavi, secondo lo studio, c’è Da Vittorio, la società controllata dalla famiglia Cerea che fonda proprio sulle attività di catering la maggior parte dei propri introiti, accompagnata poi dalla ristorazione a tre stelle Michelin nella sede di Brusaporto (Bergamo) e dai locali di Shanghai e St. Moritz, dall’hotel La Dimora e dalla pasticceria Cavour 1880 a Bergamo.

In seconda posizione compare un operatore “puro” ovvero Relais Le Jardin, con base operativa a Roma e 17,4 milioni di fatturato, mentre il terzo posto spetta a It Firenze, proprietaria del marchio Galateo e basata su Milano e Firenze, con poco più di dieci milioni di incassi.

Una stima complessiva del numero di operatori attivi in catering e banqueting, dove convenzionalmente per il primo si intende la sola gestione del menu mentre il secondo comprende tutta la realizzazione dell’evento, dalle strutture al pre e post situazione, arriva dalla neonata Anbc- Associazione nazionale catering e banqueting, costituita lo scorso novembre in seno a Fipe-Confcommercio: si parla di circa tremila società dislocate su tutto il territorio nazionale e con particolare concentrazione nelle città, a cominciare naturalmente da Milano e Roma.

Spicca anche Party Round Green società di servizi catering e bamqueting con sede a Milano e diretta dal noto #foodexplorer Danilo Arlenghi, il primo #biocatering e #greenbanqueting in Italia a tutela dell’ambiente e della salute e benessere degli individui, ma anche il primo multiservice totalmente “verde” per eventi eco-sostenibili aziendali e privati, tradizionali e non convenzionali, che inoltre offre spettacoli ed animazioni italiane ed internazionali, hostess, steward e promoter, riprese video con postproduzione, addobbi floreali e piante alto fusto, noleggio service audio-video-luci, allestimenti e scenografie, tutti servizi funzionali e di proprietà, facendo così risparmiare, tempo, denaro e risorse umane, pur mantenendo un elevato livello qualitativo

Questo numero comprende tuttavia non solo gli specialisti, che dovrebbero essere circa seicento, ma anche gli operatori occasionali e tra questi compaiono sempre più spesso i ristoratori che fanno catering come integrazione del proprio giro d’affari.

“I fondatori di Anbc sono una trentina di aziende che si sono unite perché convinte che fosse necessario farlo, creando un soggetto in grado di rappresentare il settore e di assicurare l’osservanza di regole che le aziende stesse si sono date”.

A parlare è Paolo Capurro, titolare della società genovese Capurro Ricevimenti e primo presidente dell’associazione, il quale cita un esempio a suo dire clamoroso: al rinnovo del contratto nazionale dei pubblici esercizi, che disciplina anche il mondo del catering e del banqueting, erano rappresentate tutte le categorie possibili ma non la sua.

Ed ecco che all’interno di Confcommercio è stata avvertita l’esigenza di costituire Anbc, per poter disciplinare quegli aspetti che costituiscono il ‘nervo scoperto’ della ristorazione per eventi all’esterno e innanzitutto la stagionalità del servizio, che determina aumenti fino al 500% del numero di personale in organico nei mesi ‘caldi’ che sono quelli compresi tra maggio e settembre, con distinzioni specifiche sulla base della distribuzione territoriale.

È naturale che i mesi di piena estate costituiscano il picco stagionale del catering per gli operatori del sud Italia, dove sono i matrimoni a dominare la scena, mentre al centro-nord tale ricorrenza si concentra nei mesi meno caldi come aprile-maggio o come settembre-ottobre.

Un altro aspetto critico è disporre di strumenti che assicurino alle imprese di operare nella certezza della legislazione, per esempio quella sanitaria. “Dovendo allestire un ristorante presso il domicilio del cliente – aggiunge Cafurro – si aprono problematiche importanti, perché trasportiamo sul luogo le attrezzature necessarie in assenza di una cucina strutturata.

E questo non solo in ville o case private, ma sempre più all’interno di strutture aziendali, essendo in forte aumento la richiesta di un servizio da parte delle imprese per eventi di business. In città come Milano, la stagionalità ormai è relativamente importante perché si organizzano occasioni di banqueting durante tutto l’anno ”.

Sui ristoratori che si sono dati al catering e banqueting, l’associazione non è critica a priori. “Se lo fanno con professionalità e rispettando le normative – afferma il presidente di Anbc – i ristoratori sono una risorsa e cito a riprova di questo i nomi di due nostri associati come il gruppo Da Vittorio e come La Manuelina.

È diverso, invece, quando la concorrenza si basa sull’improvvisazione. Una cattiva gestione da parte loro crea conseguenze negative anche per i professionisti, perché allora si pensa che tutto il banqueting sia attestato su quel livello”. Inoltre, come in tutti gli ambiti, si stanno imponendo aspetti etico-sociali legati alla somministrazione di cibo e bevande.

A questo proposito, Anbc si è avvicinata alla rete di Banco Alimentare per sensibilizzare le proprie aziende sul tema della lotta allo spreco alimentare, che certamente riguarda anche il catering, avviando forme di cooperazione per garantire equa distribuzione del cibo.

Cibo eco-sostenibile, sfizioso e uau ( ad effetto meraviglia)
Si osserva soprattutto negli eventi aziendali un forte trend etico-sostenibile. Danilo Arlenghi di Party Round Green osserva: ” Ci chiedono differenti tipologie di cucina ( italiana, mediterranea, storica, innovativa, creativa, addirittura lo UAU food - da noi lanciato due anni orsono -, vera e propria opera d’arte gastronomica, come un quadro culinario d’autore, ma sono soprattutto richiesti ingredienti esotici, cibi di tendenza internazionale, mixology di alta professionalità, prodotti a km zero, alimenti biologici, pesca sostenibile, fino alla destinazione sociale dei cibi non consumati”.

Invece a livello di allestimenti conferma un trionfo del minimal realizzato attraverso l’impiego di materiali trasparenti e di vetro, nonchè creatività nell’ambito business, mentre nel wedding continua la richiesta di addobbi tradizionali ma realizzati con fantasia

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