Merchandising improbabile creato da alcuni brand famosi

Gen 19th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing

Il gigante americano del fast food ha deciso di lanciare un prodotto alquanto improbabile per un brand del settore alimentare: si tratta delle candele di McDonald’s, lanciate a febbraio, che certamente “fanno notizia” ma che in realtà non rappresentano una novità nel mondo del food.

Le candele di mcdonald’s e altre trovate simili nel mondo del fast food (e non solo)

Ne esistono sei diverse, ognuna con un profumo differente: carne fresca, formaggio, cipolla, cetriolini sottaceto, ketchup e al pane ai semi di sesamo. Un kit di sei candele, pfereibilmente «da accendere insieme per ottenere il massimo della “delizia”», come consiglia il brand sul packaging del nuovo prodotto firmato McDonald’s, in vendita sul sito aziendale Golden Arches Unlimited e già sold out.

Si tratta chiaramente non di una semplice strategia di brand extension , ma di una delle tante trovate di marketing del brand, volta innanzitutto a promuovere la visibilità della marca e a invogliare all’acquisto dei prodotti alimentari attraverso la stimolazione sensoriale.

Questo perché la mera creazione di una candela di McDonald’s al profumo del panino dell’azienda di per sé non può che generare conversazione attorno al brand, come è successo anche in altri precedenti casi di lancio di prodotti particolarmente bizzarri come la candela all’odore di vagina, creata dall’attrice Gwyneth Paltrow ed esaurita in 24 ore.

Bisogna dire, comunque, che McDonald’s ha tenuto conto di quel che sembra ormai essere una tendenza nel mondo del fast food, ovvero dare la possibilità ai consumatori (ma, probabilmente, in modo particolare ai brand lover) di sentire l’odore dei prodotti alimentari più amati in qualsiasi momento e di riempire anche la propria casa di questo profumo.

In effetti, se le candele di McDonald’s possono sembrare una strana trovata, i consumatori più attenti avranno sicuramente sentito parlare di simili iniziative messe in atto da altri brand. L’idea stessa di una candela al profumo di “cheeseburger” era già stata sviluppata da Grey Lines che ha creato anche prodotti simili con odori come “chicken nugget” per esempio.

Anche KFC aveva realizzato nel 2016 una candela al profumo di pollo fritto: come descritto in un post di Instagram, i consumatori potevano partecipare a un concorso per vincerne una, inviando dei suggerimenti per altri esempi di merchandising innovativo che avrebbero voluto fosse creato dall’azienda.

Anche Pizza Hut ha lanciato nel 2012 il profumo alla pizza, mentre il diretto competitor di McDonald’s, Burger King (Giappone), ha creato nel 2015 un profumo all’odore di hamburger alla griglia.

La stessa azienda ha persino creato i “Dogpper“: «il Whooper per cani», ossia dei biscotti in edizione limitata, pensati per gli animali domestici.

E se l’ultima (audace) trovata pubblicitaria di Burger King presentava un Whooper ammuffito, usando un’immagine che di solito ha una connotazione negativa per vantarsi della qualità dei propri prodotti, privi di conservanti, ancora una volta si può notare il netto contrasto tra la strategia di marketing delle due aziende: con le candele di McDonald’s il brand sceglie ancora di puntare su associazioni e ricordi positivi collegati allo storico marchio (in questo caso, proponendo un odore familiare e appetibile per molti consumatori in tutto il mondo).

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