Milano Green Week, Miky Degni docente del primo laboratorio di Wine Painting

Miky Degni ancora protagonista con la sua comunicazione non convenzionale sul tema del Vino.
 
Questa volta alla Milano Green Week, manifestazione organizzata dal Comune di Milano, che si è tenuta dal 30 settembre al 2 ottobre 2022,
ha lavorato in veste di docente con una decina di studenti per raccontare le tecniche e l’uso dei materiali per dipingere con il vino.

I partecipanti hanno vissuto un’esperienza diretta con l’artista/pubblicitario, divertendosi con pennelli e calici di vino.
 
Alla fine del laboratorio gli studenti hanno conservato la loro piccola opera a testimonianza dell’evento. 
 
Contestualmente al laboratorio sono state esposte 6 opere di Degni, di cui 5 sono state realizzate con i migliori vini biologici italiani 
e una dipinta con il the che ritrae la Regina Elisabetta, scomparsa recentemente.
 

Una creatività particolare la sua, diversa dagli altri che apre a una nuova prospettiva dell’ideare-creare-generare

La creatività per lui è guardare ad occhi chiusi e sognare ad occhi aperti ( insomma stravolge e capovolge le regole,  le prassi comuni del modus operandi del processo creativo consueto)

Mette in moto le sue celluline grigie, i suoi neuroni facendo interagire gli atomi in maniera asincrona, con la stessa pratica del pensiero laterale, fino a potersi definire la sua, una “inventiva atomica”, una “creatività molecolare”, fulcro della sua espressività ingegnosa

La creatività molecolare è una disciplina che studia le trasformazioni che avvengono nella mente durante la rielaborazione delle idee, ed ha quindi fra i suoi obiettivi quello di convertire  la creatività stessa  da una pratica empirica ad una vera e propria scienza unita all’arte

 La sua fantasia e la sua originale e personalissima tecnica pittorica da autodidatta, lo portano anche ad utilizzare il caffè, il tè ( come nel caso della Regina Elisabetta II), i  rossetti e tante altre materie prime per rappresentare i prodotti o i brand,  se non addirittura a usare la materia stessa dei  prodotti da promuovere, se plausibile e compatibile con la pregiata Carta d’Amalfi formata da una particolare filigrana in grado di assorbire lentamente diverse sostanze e pigmenti, ma non tutti

Da qui nasce la pubblicità molecolare,  definita anche  pubblicità scientifica, che parte dalle molecole del prodotto stesso, attingendo ai principi della chimica e alle regole della  fisica, così come lo è la cucina molecolare inventata dal famoso chef inglese Heston Blumenthal.

Questa ideazione rappresenta il futuro dell’advertising sempre più estetico ed etico

 

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