Mobile Advertising - Spigolature di pubblicità a cura di Sarah Zambon

Mag 13th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA PUBBLICITÀ È A PORTATA DI SMARTPHONE

Il telefono cellulare è ormai irrinunciabile per il nostro stile di vita: se fino ad una decina di anni fa nessuno sarebbe uscito di casa senza l’orologio da polso o gli occhiali da vista, per esempio, al giorno d’oggi avere sempre a portata di mano lo smartphone (o il tablet), con la batteria sufficientemente carica, è la preoccupazione principale di tutti, dallo studente alla casalinga, dal dipendente al CEO d’impresa.

Sono migliaia le applicazioni che vengono scaricate ogni giorno per potenziare i nostri dispositivi mobili, compresa una pressochè infinita gamma di giochi scacciapensieri, in grado di riempire anche i rari momenti di noia o inattività ed è per questo che il Marketing si sta dirigendo sempre più spedito proprio in questa direzione: gli annunci pubblicitari specificatamente studiati per la mobilità fanno sempre più gola, specialmente quando si può sfruttare al meglio anche la geolocalizzazione, che garantisce visibilità ottimale per il pubblico giusto e al momento giusto.

A partire dalle APP video come Youtube, Vimeo o Twitch, passando per le piattaforme di streaming televisivo, per arrivare a SMS e MMS diretti, le campagne promozionali devono essere necessariamente diverse da quelle generate per funzionare sul computer, per non incorrere nell’errore piuttosto comune di pensare che sia sufficiente limitarsi ad adattare il formato di banner e messaggi audiovisivi alle dimensioni ridotte degli schermi degli smartphone: per essere incisivo, infatti, il design degli annunci deve essere “native”, in modo che ogni utente possa vederli senza essere distratto o interrotto, percependoli anche come strettamente legati al contesto in cui sta navigando.

Per fare un esempio, la pubblicità di un nuovo game da scaricare sembra decisamente più sensata se appare mentre già si sta giocando (si può usufruire di uno strumento specifico come Google AdMob per implementare gli annunci), così come in Google Maps è normale che ci si ritrovino le indicazioni relative ad un luogo per cui si erano ricercate precedentemente delle informazioni: in mobilità, dovrebbe sempre essere il consumatore a decidere se guardare/leggere gli annunci, in modo da non percepirli come invasione dei propri spazi, bensì come suggerimento utile in grado di orientare meglio gli acquisti.

I Marketer, quindi, devono necessariamente acquisire consapevolezza e competenza specifica in questo campo tanto vasto e ricco di opportunità alla portata di chi le sa sfruttare: gli operatori del settore sono in grado di targettizzare la pubblicità in maniera capillare, definendo alla fonte la marca di smartphone e tablet da preferire, l’operatore telefonico più adatto e l’opportunità di decidere se rivolgersi esclusivamente a sistemi operativi Android piuttosto che iOS, utilizzando poi gli stessi filtri che hanno reso selettive ed efficaci le campagne desktop.

E i costi?
Partendo da Google AdWords, sviluppatori e consulenti propongono campagne su base temporale differente, ma la media del costo all’utente finale si aggira intorno a circa 30 € al giorno: un’azione push è potenzialmente appetibile per molti clienti e può essere affiancata ad altre forme promozionali ormai ben recepite dalla maggioranza, come ad esempio quelle su Facebook o Instagram.

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Sarah Zambon – Giornalista, Speaker, Responsabile Ufficio Stampa Royal Time srl e Area Business Royal Music

ufficiostampa@royaltime.it
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