Nasce dal porno il nuovo gigante dei (social) media: OnlyFans

Dic 28th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Social Media


In Italia non si parla ancora molto di OnlyFans, la app a maggioranza di contenuti per adulti dove trovare spettacoli fatti su misura. Come molte altre piattaforme digitali a luci rosse, anche questa ha fatto un salto quantico grazie alle restrizioni della pandemia. Nato dalle luci rosse, OnlyFans sta di fatto diventando un nuovo media – per tutti.

OnlyFans non è come Pornhub o YouPorn, dove si sceglie tra contenuti preconfezionati di qualsiasi genere o relativi a qualunque personaggio. OnlyFans (solo per appassionati, seguaci, fanatici) genera praticamente solo contenuti ad hoc su abbonamento: al personaggio, non alla piattaforma.

Con la pandemia, le pornodive o le dominatrici che non possono più andare sul set o incontrare direttamente i clienti possono così lavorare da casa, fiduciose che su OnlyFans un loro ammiratore sarà disposto a pagare per accedere ai loro specifici contenuti o farsi dedicare in esclusiva un pezzo del loro repertorio.

OnlyFans ammette due ruoli: quello del creatore, e quello del fan che è disposto a pagare. In fondo, tutti noi abbiamo i nostri profili social preferiti: potremmo anche essere disposti a pagare una piccola somma per ottenere delle specialità dai nostri prediletti. Perché non andare oltre la pornografia?

Twitter e Instagram permettono un livello molto basso di intimità tra chi produce contenuti e chi ne è l’ammiratore, e viceversa. Si può immaginare un coinvolgimento più profondo, autentico e soddisfacente con i destinatari dei nostri aneliti?

È questa la domanda che si è posta l’inglese Tim Stokely, trentasettenne Ceo di OnlyFans. Secondo Stokely, sui social sia le celebrità sia i comuni mortali tendono a dare un’immagine del sé molto controllata, artefatta. Generalista, per così dire.

Anche grazie alla reclusione da Covid, OnlyFans sta chiudendo un 2020 già oltre i $2Mld di vendite, iscrivendo cinquecentomila utenti in più al giorno. Con questi ritmi, Bloomberg stima un guadagno netto di quattrocento milioni di dollari l’anno.

Con OnlyFans le celebrità più o meno in vista sono d’ora in poi costrette a considerare un diverso canale di persuasione del loro pubblico, dove una buona abilità nel self marketing fa la differenza, prima di eventuali doti fisiche: c’è chi ha velocemente guadagnato il suo primo milione, offrendo contenuti non molto dissimili da quelli postati su altre piattaforme, come Instagram. C’è anche chi ha guadagnato un milione di dollari in un solo giorno.

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