Nestlè domina la classifica mondiale 2021 di Brand Finance Food & Drinks: i marchi made in Italy del food sono un patrimonio da valorizzare meglio

Set 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Economia & Finanza


Food italiano, tra i più amati al mondo ma poco valorizzato in termini di forza del brand. Nonostante Italia, Francia e Spagna abbiano il cibo più apprezzato dai consumatori, le classifiche dei trademark alimentari e soft drink sono dominate da Usa, Svizzera e Cina.

Se da un lato il dominio degli americani sulle bevande risulta naturale, lo scarso peso dei marchi italiani del food che emerge dalla Brand Finance Food & Drinks 2021, pubblicata il 31 agosto in occasione dell’inaugurazione di Cibus, stride con l’amore per il cibo italiano emerso nelle analisi condotte dalla stessa Brand Finance.

«Il valore del brand – commenta Massimo Pizzo, managing director Italia di Brand Finance – dipende, oltre che dalla forza con il quale la marca influenza le scelte dei consumatori, anche dall’impatto di immagine e reputazione nel settore specifico e dal modello di business. Inoltre, un brand distribuito in tutto il mondo, rispetto a uno che vive solo in Italia, ha maggiori opportunità di generare valore».

E così a dominare la classifica mondiale dei brand food è Nestlé, con un valore pari a 19,4 miliardi di dollari. Segue il colosso cinese del latte Yili con un valore del brand pari a 9,6 miliardi di dollari. Danone con 8,2 miliardi di dollari sale nella classifica al terzo posto, grazie a un’incremento del 5 per cento.

«Le marche Usa con il 36% del valore, quelle con base in Svizzera con il 15% e quelle cinesi con il 13% – prosegue Pizzo – dominano la classifica con il valore generato da immagine e reputazione. Invece, il peso di Italia con il 5%, Francia con il 6% e Spagna senza alcun brand in classifica si conferma relativamente basso».

Gli italiani in classifica: Barilla e Ferrero leader

Bisogna arrivare fino al 13° posto della classifica per incontrare il primo tra i brand italiani nel food. Barilla è il marchio italiano di maggiore valore che, grazie a un incremento record anno su anno del 20%, raggiunge i 3,3 miliardi di dollari. L’ottima crescita di Barilla dipende anche dal buon rafforzamento della marca che passa da Brand Rating AA+ (molto forte) a AAA- (estremamente forte).

Con un valore pari a 2,6 miliardi Kinder scende dal 15° al 19° posto della classifica 2021 in seguito a una perdita del 23% del valore del brand, ma si conferma brand AAA-, estremamente forte.
Ferrero Rocher con un valore di 2,55 miliardi, sale nella classifica dal 23° al 21° posto. Nutella, con Brand Rating AAA- stabile e con un incremento di quasi il 20% raggiunge il valore di 1,93 miliardi e riesce a scalare 10 posizioni in classifica raggiungendo il 39° posto.«La somma di Kinder, Ferrero Rocher e di Nutella porta Ferrero, con un valore complessivo di 7,1 miliardi di dollari, a possedere l’8° portfolio di brand food a livello globale» puntualizza Pizzo

Gruppo Veronesi, che include il valore originato dai brand Aia, Negroni e dal business dei mangimi, vale quasi 1,17 miliardi. L’upgrading del Brand Rating da A ad A+ non è stato sufficiente a ridurre la perdita del 9,4% in valore del brand e la conseguente perdita di 9 posizioni in classifica dal 59° al 68° posto.
Lavazza e S.Pellegrino nelle bevande

Passando alla classifica Soft Drinks, gli Usa pesano addirittura l’80% del valore. Al primo posto c’è l’immancabile Coca-Cola, con un valore al 1° gennaio 2021 pari a 33,1 miliardi di dollari.
Al secondo posto del beverage troviamo la rivale Pepsi con 18,4 miliardi (-2,9%). Red Bull al terzo con 8,1 miliardi di dollari di valore generato.

L’Italia, grazie alla presenza di Lavazza e di SanPellegrino (controllata da Nestlé, ndr), arriva a pesare il 2% del valore di questa classifica. Il marchio Lavazza nonostante la perdita del 4,9% di valore, con un valore pari a 1,48 miliardi di dollari e un Brand Rating AA molto forte, sale dalla 15° alla 14° posizione tra i soft drink. Le bibite Sanpellegrino, grazie a un incremento del 5,4%, entrano quest’anno in classifica al 22° posto, con un rating AA-.

Un patrimonio da valorizzare

«Dal report 2021 – fa notare Pizzo – risulta evidente la scarsa rilevanza dei brand alimentari italiani a livello globale. La presenza dei soli Ferrero, Barilla, Veronesi, Lavazza e Sanpellegrino ci consola ma non soddisfa».

Related posts:

  1. Il Food&Beverage fa meglio del Pil italiano nel 2020
  2. Kantar: il valore dei brand italiani resiste alla pandemia e cresce dell’11%
  3. Osservatorio 2021 GS1 Italy, Non Food salvato dall’eCommerce
  4. Apple è il marchio che vale di più al mondo. WeChat brand più forte