Newsjacking Marketing, cos’è e come usarlo

Mag 9th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Il Newsjacking è lo sfruttare una notizia, un tema caldo o un trend per inserirsi nel flusso delle conversazioni in Rete, così da attirare una forte copertura mediatica e dare, di conseguenza, visibilità all’azienda, ai prodotti/servizi e ai contenuti. Uno strategico e tattico al tempo stesso modo di ottenere una proficua comunicazione

Cosa è il newsjacking

Se si dovesse cercare una definizione di newsjacking si potrebbe cominciare tranquillamente da quella che David Meerman Scott usa come sottotitolo per il suo omonimo libro, tra i più accreditati in materia, e cioè «iniettare» le proprie idee su una notizia fresca e attrarre così una forte copertura mediatica.

L’idea di base del newsjacking sarebbe, del resto, chiedersi davanti a ogni breaking news come si può fare in modo di legare il proprio brand o prodotto a quella notizia. Se si scova, infatti, una storia che è in qualche modo legata al proprio business – ha spiegato in diverse occasioni l’esperto – si ha l’opportunità di creare contenuti in real time.

In qualche caso si otterrà che insieme alla storia originale anche la propria storia “di brand” entri nel circolo mediatico, in qualche altro caso si riuscirà persino a far crescere il proprio business a costo zero. Non è un caso, insomma, che quando parla di newsjacking l’Oxford Dictionaries lo definisca come una «pratica che permette di ottenere vantaggi da un evento in corso, una notizia».

Perché E come fare newsjacking

Fare newsjacking significa allora sfruttare un argomento caldo, un trend, una breaking news per introdursi in un flusso di conversazione e garantire visibilità al proprio brand, ai propri prodotti o servizi, ai propri contenuti.

Da molti e per molti versi assimilato al real time marketing, il newsjacking (come composto significa letteralmente “sollevare la notizia”, derivando dal verbo to jack, che sia in senso letterale sia in senso figurato vuol dire “sollevare col cric”, ndr) ha a che vedere del resto col marketing sì, ma dei contenuti soprattutto ed è frutto di un ecosistema dell’informazione profondamente cambiato, sempre più competitivo, affollato, veloce. Professionisti dell’informazione, aziende che hanno intrapreso una strategia di content marketing, quando non fanno del vero e proprio brand journalism: i contenuti digitali sono veramente alla portata di tutti.

E se a questo si aggiunge che l’informazione digitale è per natura votata al mito della velocità e dell’aggiornamento continuo, è facile capire perché ogni breaking news inneschi una lotta contro il tempo e la ricerca spasmodica di un dettaglio in più che possa differenziare e rendere la propria storia di maggior appeal rispetto a quella dei competitor .

Lo stesso Meerman Scott dà una buona spiegazione temporale di come e perché nasce il newsjacking. Una volta “scoppiata” una breaking news ci sono informazioni di base – le famose 5 W del giornalismo più classico – che sono subito note e disponibili a tutti: sono informazioni buone per riempire il primo paragrafo di un articolo, quello così simile a tutti quelli degli altri competitor.

Chi si occupa di informazione – o magari anche semplicemente i curiosi – allora scandaglia il web alla ricerca di maggiori dettagli, di particolari in più che aggiungano gusto alla notizia o servano a differenziarla da quella della concorrenza e a spingere il lettore ben oltre il primo paragrafo. «Il news gathering, insomma, avviene oggi in tempo reale – scrive l’esperto nel saggio sull’argomento – e coinvolge chiunque sia in grado di fornire input credibili».

Anche le aziende, appunto, che possono intervenire sul processo di confezionamento della notizia attraverso quel tempismo perfetto che serve a offrire ai giornalisti quello di cui hanno bisogno – il perché o il come, tornando alle W-question del giornalismo – nel momento esatto in cui ne hanno bisogno o che possono semplicemente sfruttare maggiormente lo stato di “allerta” in cui una breaking news precipita i lettori, rendendoli desiderosi di sapere di più e di fatto portandoli spontaneamente a “bussare” alle proprie porte.

In una prospettiva come questa ogni argomento è potenzialmente oggetto di newsjacking: dagli eventi e le ricorrenze più attesi alle notizie di gossip e che riguardano le celebrità e persino, se ci si muove con cautela, la politica.

Fare Newsjacking Marketing: i 2 consigli di David Meerman Scott

L’obiettivo è individuare i trend caldi tramite cui inserirsi nel flusso della comunicazione.

Meerman Scott indica 2 strade principali:

- Monitorare le parole chiave del settore di riferimento: che si scelga un tool come Google Search Console o Google Trends oppure Twitter - cioè il social delle news per eccellenza - monitorare le keyword del proprio settore di riferimento per osservare in quali periodi dell’anno si verificano i picchi di ricerca è un ottimo modo per fare Newsjacking Marketing e preparare i contenuti in anticipo in base ai momenti topici in cui un’azione di News Jacking potrebbe diventare virale.

- Usare la serendipità: se è vero che fare Newsjacking su notizie relative al proprio settore potrebbe essere più sicuro, Meerman crede al potere della serendipità che fa cavalcare l’onda. In altre parole nessuna Breaking news dovrebbe essere scartata semplicemente perché lontana dalla missionLa mission di un’azienda è l’insieme dei suoi obiettivi a lungo termine.

Può essere definita come una breve descrizione dello scopo fondamentale di un’azienda. La… o dai valori di un brand perché potrebbe esserci sempre un’idea di valore da esprimere in merito. Quindi - per esempio - una news che riguarda il mondo del Digital MarketingIl Digital Marketing è la componente del marketing che utilizza internet e le tecnologie digitali online per analizzare il mercato, elaborare strategie e porle in… potrebbe rivelarsi un’opportunità feconda per un’azienda che produce dispositivi elettronici.

Bad Newsjacking, ovvero è importante scegliere l’onda giusta

Forse potrebbe sembrare un paradosso ma cavalcare l’onda per fare Newsjacking significa soprattutto non agire d’impulso. La reattività non può pregiudicare la qualità del contenuto.

Per questo motivo è importante preparare i contenuti in anticipo o confezionare contenuti rilevanti e originali in real time nel caso in cui non fosse stato possibile lavorarci su prima del tempo perché la Breaking news è completamente inattesa e non poteva essere prevista tramite il monitoraggio delle keyword di settore.

Per favorire la viralità del Newsjacking Marketing è molto utile:

- ottimizzare i contenuti in ottica SEOSearch Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca): l’insieme di strategie e pratiche per posizionare siti o pagine web nei risultati organici dei motori… (soprattutto se si tratta di blog post)
- pubblicizzare il contenuto sui social network

Infine, come nel caso del Real Time Marketing che a sua volta comprende il Newsjacking Marketing, la regola n.1 per avere successo ed evitare di associare il proprio brand a un epic fail è:

“Non speculare su notizie di tragedie come attentati, terremoti o epidemie”

Un famoso esempio di ottimo newsjacking:

Nokia UK fa Newsjacking Marketing con il lancio dell’iPhone 5C

Mentre nel settembre 2013 Apple annunciava il lancio dell’iPhone 5C in diversi colori, Nokia UK pubblicava questo post su Twitter:

La campagna fa riferimento a Lumia, la gamma di smartphone dai colori sgargianti e dispositivi elettronici che Nokia produceva all’epoca. Con questo post Nokia UK ringraziava la Apple perché in fondo “L’imitazione è la miglior forma di adulazione” e affermava di aver avuto l’idea per prima, ma con ironia.

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