Nicola Santini, ecco le nuove tendenze social 2021

Gen 30th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Interviste


Vado a vivere in campagna recitava un vecchio slogan, che oggi sembra tornato d’attualità, causa Covid. Sono in molti infatti ad avere scelto di allontanarsi dalle metropoli per trasferirsi in centri più piccoli, magari con la possibilità di avere un po’ di giardino alle porte delle città, piccoli orti o terrazzi in collina o vista mare.

A dimostrarlo sono le scelte di molti blogger e influencer, accompagnati da hashtag come #gardening e #cottagecore. Ma come coniugare questa scelta con gli impegni lavorativi (e anche mondani)? Secondo Nicola Santini, giornalista di costume, esperto di tendenze social, mondo glamour e bon ton, non è necessario rinunciare del tutto alla socialità, anzi: è sufficiente cambiare l’interazione con i propri follower e con gli amici “fisici”».

Secondo le previsioni, uno degli hashtag di tendenza nel 2021 è #gardening, comparso in piena pandemia. Indica una voglia di più verde e meno metropoli?

Nicola Santini: «Certamente la prima ondata di pandemia ci ha costretti a rivedere il nostro stile di vita, con il lockdown che ci ha bloccati in casa.

In molti hanno sentito l’esigenza, appena possibile, di fuggire dalle metropoli in cerca di spazi più ampi e possibilmente verdi. E’ capitato anche a me, che ho lasciato l’appartamento di Milano per andare a Trieste in quella che un tempo era la casa delle vacanze estive, poi diventata il rifugio del week end e poi ancora del treek-end, infine la nuova abitazione principale.

Qui sono a due passi dal centro, ma nello stesso tempo ho più spazio. Una scelta analoga è stata fatta da influencer e blogger come Federica Micoli, alias Closette (autrice del libro E’ stata SFIGA a prima vista), che si è allontanata da Milano per rimanere comunque in Lombardia e poter partecipare ugualmente a eventi mondani (ormai rari, per la verità)».

Proprio la rinuncia alla socialità sembra uno dei limiti dell’anno del Covid, che ha ridotto la possibilità di vedere amici e conoscenti. Significa che dovremo rinunciare agli aperitivi anche il prossimo anno?

Nicola Santini: «Certo le restrizioni hanno limitato le occasioni conviviali, ma non del tutto e non tutto è negativo.

Per esempio, ci ha portato a capire quanto in realtà si possa star bene anche fuori dalle metropoli, senza troppi obblighi quotidiani, aperitivo compreso: organizzare un happy hour ristretto a pochi amici intimi in casa è forse meglio che prendere accalcarsi in un locale affollato per riuscire a conquistare un’oliva ascolana!

Vivere fuori dai centri urbani più grandi porta indubbi vantaggi: oltre a respirare aria meno inquinata e ad avere ritmi più sostenibili, ci obbliga a selezionare meglio i nostri contatti».

Insomma, si confermano le previsioni secondo cui una delle tendenze social del 2021 sarà la semplicità, come dimostrato da hashtag come #cottagecore, che indica un movimento nato su Instagram (dove conta quasi 2 milioni di post), che sottolinea i benefici di una vita più tranquilla, con ritmi più “umani” e possibilmente a contatto con la natura?

Nicola Santini: «Sì e le esperienze social nostrane ce lo dimostrano. Tornando alla Micoli - ma ci sono anche altri esempi – è l’esempio di come anche gli influencer si sono reinventati, non è necessario essere presenti a tutti gli eventi mondani, peraltro ormai ridotti all’osso.

Lei, per esempio, nelle stories su Instagram o su Pinterest racconta come ha scelto i propri mobili in stile country oppure parla di ricette e così facendo mantiene un contatto con i propri followers che prescinde dal luogo fisico in cui si trova.

La tecnologia ci permette di ridurre le distanze. Nello stesso tempo, nella vita di tutti i giorni si riassaporano anche ritmi e gusti più “antichi” e semplici».

Come già accaduto con la prima ondata, quindi, si torna a dare più importanza al proprio tempo?

Nicola Santini: «Certo, al tempo in generale e al tempo per sé. O per gli altri: avendo meno possibilità di incontro, quando ci si vede fisicamente con colleghi o amici ci si apprezza di più. Per esempio, si torna a guardarsi negli occhi e non si fissa più lo schermo del cellulare.

Magari non ci si può concedere un intero pomeriggio o una serata, ma il tempo solo di un caffè, che però acquista più valore. E poi non si dà più buca: consapevoli delle difficoltà di fissare incontri in presenza, anche gli appuntamenti di lavoro vendono rimandati con meno frequenza».

C’è poi un altro hashtag con cui fare i conti nel 2021: #Slacktivism, che ha coinvolto anche star come Selena Gomez, arrivata a cedere il proprio account per la causa anti-razzista negli Usa legata al movimento #BlackLivesMatter. Ci accompagnerà anche nei prossimi mesi?

Nicola Santini: «Sì, indica un certo “attivismo da poltrona”, ossia il fatto che ci si possa impegnare in alcune cause anche stando comodamente nel salotto di casa.

E’ vero che è aumentato, ma attenzione ai pro e contro: il vantaggio offerto dalla tecnologia è di poter sostenere anche grandi cause senza doversi muovere, ma il rischio è di limitarsi a pochi hashtag sui social, senza un coinvolgimento reale, come invece accadeva con i grandi movimenti di piazza.

Lì ci si può “contare”, senza ricorrere – come invece accade in qualche caso di mobilitazione social – a “comprare numeri”, adesioni o voti online. In questo caso penso che la poltrona sia più adatta alle letture, ad accarezzare il gatto o a prendere il tè al pomeriggio».

di Eleonora Lorusso su www.theitaliantimes.it

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