Nielsen: crollano gli acquisti negli ipermercati, boom dei negozi di vicinato

Apr 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Indagini e Sondaggi


Nel complesso, continuano ad aumentare le vendite all’interno della grande distribuzione. Ad affermarlo sono l’analisi Nielsen e lo studio Iri, relativi alla prima settimana di aprile. Da questi documenti emerge inoltre una differenziazione notevole dell’andamento delle vendite sulla base della tipologia del punto vendita, e al tempo stesso il decollo del business online, che ormai i supermercati faticano a gestire per eccesso di richieste.

Partendo da Nielsen, le vendite nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile hanno fatto segnare un +2,2%, risultato in linea con quello dei sette giorni precedenti. Gli acquisti online di prodotti di largo consumo sono aumentati del 158%, ritmo leggermente inferiore rispetto a quello della settimana precedente.

Il trend positivo si registra nei liberi servizi, negozi di vicinato (+36%) ( nella terminologia della grande distribuzione organizzata si indica con il termine negozio di vicinato o esercizio di vicinato un punto vendita al dettaglio con superficie di vendita (alla quale ha accesso la clientela) non superiore ai 150 m² o 250 m², nei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti) , nei supermercati (+14,2%) e nei discount (+4,5%).

Il calo delle vendite riguarda invece gli specialisti drug (-22,2%) e gli ipermercati (-16,3%). Continua il calo dei format Cash & Carry, sul quale pesa la chiusura del canale horeca: le vendite sono sostanzialmente dimezzate.

Nielsen evidenzia inoltre l’andamento fortemente negativo per le specialità pasquali, condizionate dal lockdown soprattutto in chiave regalistica. Nelle quattro settimane prima della Pasqua, sono state vendute 10,1 milioni di uova di cioccolato contro 15,3 milioni (-33,9%) del 2019. Ancora peggio è andata per le colombe pasquali: 5,4 milioni di confezioni vendute rispetto agli 11 milioni dello scorso anno (-50,4%).

Il dato Iri per la settimana che si è chiusa il 5 aprile evidenzia un calo del 20% per le vendite negli ipermercati contro un aumento del 5% dei supermercati, del 13,3% dei discount e addirittura del 30,6% nel libero servizio piccolo. Dall’inizio dell’emergenza, analizzando i dati di vendita a partire del 23 febbraio, quest’ultima tipologia (che possiamo identificare nel negozio di vicinato) ha aumentato le vendite del 23,7% ed è la vincitrice assoluta del periodo Covid-19, precedendo i discount (+18%) e i supermercati (+10,4%). Gli ipermercati invece dopo aver inizialmente svuotato gli scaffali, hanno visto ridurre l’affluenza di clienti, anche a causa delle file e delle restrizioni negli accessi, e negli ultimi 45 giorni sono in calo del 7,9 percento.

Per categoria di prodotto, secondo la rilevazione Nielsen relativa alle ultime quattro settimane, la crescita più rilevante riguarda gli ingredienti per la pasticceria e la panificazione, fino a un picco del +217% del lievito di birra. Aumento contenuto a una cifra per pasta e biscotti, a doppia cifra per i cosiddetti comfort food (creme spalmabili dolci, tavolette di cioccolato, miele, patatine e vaschette di gelato). Trend positivo per il vino (+19,1%) e le birre alcoliche (+18,5%).

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