No MARKETING? No PARTY!

Giu 23rd, 2020 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, CATEGORIA B, Marketing


Ed eccoci proiettati nel post-apocalittico day after: strade semivuote, insolito silenzio, pattuglie di polizia protette da mascherine, botteghe, saracinesche e attività chiuse, alcune irrimediabilmente, altre frequentate da scarsi avventori, altre indecise se, e come, proseguire in attesa di decifrare l’ignoto.

Come nel gioco dell’oca, si torna alla casella di partenza, ma il percorso e gli ostacoli non sono più gli stessi, anzi cambiano in continuazione.

Alcuni numeri della catastrofe: i passeggeri dei voli aerei hanno avuto una riduzione dell’85%, gli acquisti di auto, dato peggiore in Europa, hanno subito un crollo del 98% (in Germania “solo” del 61%).

La vendita del pane industriale è crollata del 30%. I consumi delle famiglie -45% ad Aprile. L’11% delle imprese edili sono a rischio fallimento (ISTAT). Non parliamo poi di tutto quello che ruota intorno al turismo, che è praticamente rimasto al palo (oltre –90%).

Anche il settore B2B è stato travolto dal Coronavirus per l’impossibilità di mobilitare la sua forza vendita.

Anche le piccole e medie imprese, che finora non hanno utilizzato gli strumenti di marketing, per avere un futuro, dovranno rivolgersi a chi professionalmente svolge ricerca di marketing e consulenza.

Mettersi all’ascolto del mercato con gli strumenti adatti è essenziale. Se prima c’era chi andava a naso (e a volte in verità il fiuto e l’esperienza aiutano), adesso si va a tentoni nel buio. Se prima potevi cercare di risolvere le perdite di fatturato “caricando” la forza vendita, o investendo in comunicazione, oggi il rischio è di aggiungere danno al danno, perché il consumatore, il tuo target, potrebbe non essere più il tuo target e neppure assomigliargli minimamente.

Il tuo target è cambiato così in profondità (tutti i target sono cambiati) da dover essere considerato “altro”. Sai come?

In questa situazione si devono sviluppare nuovi modelli di business, basati sulla logica di come creare, erogare ed acquisire valore. Si deve essere consapevoli che siamo all’interno del più vasto esperimento in vivo socio-economico mondiale, e tutti ricercano soluzioni a nuovi problemi.

C’è forse qualcuno che ritiene che in questo contesto le strategie di marketing delle grandi catene alberghiere, della ristorazione, della moda, delle attività sportive … possano venire ridefinite sulla base del semplice intuito di chi è al vertice dell’impresa?

Se prima le aziende facevano in larga parte ricorso al commerciale e alla forza di vendita per promuovere la propria attività, escludendo il marketing, oggi non è più possibile.

Il marketing dovrà diventare la linfa vitale dell’attività di management e di conseguenza la ricerca di marketing diventerà un prezioso strumento di conoscenza del mercato per evitare clamorosi errori.

Il mercato, ne siamo tutti consapevoli, non sarà mai più lo stesso. E non sarà lo stesso il modo di acquisire i clienti, di soddisfarli e conservarli. Da qui discende l’importanza del marketing, uno degli strumenti più potenti che possono essere utilizzati come mezzo per riconcepire l’azienda, il suo posizionamento e il suo business.

Pensare di rimettere in moto la propria attività con le stesse modalità con cui era stata condotta prima della crisi è irragionevole perché vanno ripensati i ruoli delle persone, le attività per contenere la concorrenza e le modalità per la riconquista del cliente.

Il ciclo di vita di alcuni prodotti e servizi verrà sicuramente modificato. Le priorità e le urgenze dei consumatori sono cambiate e allora è il momento di chiedersi: come è possibile modificare, ridefinire, riposizionare la propria impresa o inventare nuovi prodotti e servizi, in assenza di una conoscenza approfondita del “nuovo consumatore”?

I consumatori si ri-adattano ai cambiamenti, prendono decisioni diverse dal solito e si ritrovano in un ambiente instabile, con poche certezze se non quella di essere collegati in remoto al mondo esterno. Anche il fattore tempo ha assunto una fluidità diversa, le abitudini consolidate ed i comportamenti di consumo abituali, se non automatici, non esistono più, manca la solidità di un passato ormai cessato. I ritmi delle scelte di acquisto sono più lenti, molti servizi vengono erogati solo su appuntamento, la socialità che si esprime anche attraverso i consumi è mutata (anzi in alcuni comparti decisamente crollata).

Allora che fare? Anzitutto ripensare la propria impresa come fosse una start-up, analizzare (come fosse per la prima volta) il proprio mercato, il proprio posizionamento, le opportunità e i rischi che si prospettano. Un’ efficace pianificazione di marketing crea un posizionamento differenziale rispetto la concorrenza, e i consumatori apprezzano il valore (differenziale) che gli viene offerto.

Sappiamo che in questi mesi la gran parte dei consumatori hanno fortemente limitato gli acquisti, mantenendo stabili solo quelli strettamente basici principalmente rivolti all’area domestica, meno ostentativi, più programmati e meno d’impulso. Ma fra qualche tempo cosa ci si può aspettare? La riduzione del reddito e della capacità di spesa per ampie fasce della popolazione aumenterà la richiesta di prodotti di primo prezzo?

E come le aziende useranno la leva del prezzo e quanto sono informatizzate e pronte al cambiamento imposto dalle nuove regole del gioco?

In questo “frullatore” dei cambiamenti – che ha già modificato profondamente i bisogni, l’esperienza di acquisto e di consumo e le aspettative dei consumatori – quali strategie di prodotto, distributive e di comunicazione risultano più vantaggiose?

Solo chi saprà riallinearsi ai nuovi scenari e ai nuovi bisogni risulterà vincente. Ma questo richiede la definizione di una strategia di medio periodo e non solo tattiche tampone prese con urgenza.

Essere affiancati da un professionista del marketing con una solida expertise maturata in diversi comparti, con una visione strategica più ampia di chi si confronta solamente con lo staff interno permette all’azienda di valorizzare le prospettive del business.

Per avere successo ci vuole metodo e il marketing ce l’ha: creare l’offerta giusta per la nuova domanda sulla base dell’analisi delle ricerche di mercato.

No MARKETING? No PARTY!

Scrito da Vincenzo Freni su www.freniricerchedimarketing.com
email: frenimkt@frenimkt.com

Related posts:

  1. E= mc2 - E(evento) =m(marketing)x c2(comunicazione al quadrato) di Danilo Arlenghi Pres. Party Round Green
  2. Dal Marketing al Societing, nuovo approccio al marketing della società postmoderna
  3. Lean Marketing, un modello di marketing del domani
  4. Come cambia il marketing aziendale con il marketing 4.0