Non dire gatto se non lo hai nel sacco - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Giu 23rd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco è un noto proverbio sulla cui origine ci sono molte discussioni, tranne sul fatto che è stato reso particolarmente popolare da Giovanni Trapattoni, celebre ex calciatore ed allenatore, nel corso di una delle sue tante interviste; secondo molti, Trapattoni avrebbe storpiato un altro proverbio, ovvero “non dire quattro se non ce l’hai nel sacco“. In realtà, la variante che cita il gatto sembra essere precedente all’intervista di Trapattoni; sarebbe infatti riportata in un Bignami del 1967.

Storpiatura o no, il significato appare molto chiaro: non si deve fare affidamento su qualcosa che ancora non è a nostra disposizione (e che non è detto sia facile ottenere); è quindi un invito ad avere un atteggiamento abbastanza cauto, prudente, in sostanza è un’esortazione a non cantar vittoria troppo presto; praticamente lo stesso monito desumibile da un altro celebre modo di dire: vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.

Rispetto a molti altri, il mestiere del comunicatore ha una particolarità: non è mai possibile il controllo totale sul buon esito delle attività. E questo perché i nostri interlocutori sono sempre e solo altre persone.

Ogni azione, dalla presentazione al convegno, dall’organizzazione di incontri, eventi e manifestazioni varie, può essere messa a punto con la massima cura, professionalità, esperienza e attenzione a ogni minimo particolare (compreso un occhio al calendario degli eventi, sportivi e non solo, eventualmente in contemporanea) ma non avremo mai la certezza assoluta che tutto andrà per il meglio, perché non potremo mai avere il controllo dei comportamenti delle persone che avremo coinvolto o invitato.

A volte, per esempio, una persona importante dice alla segretaria di disdire tutti gli impegni in agenda per un’urgenza sopravvenuta (si vede anche nei film) ma nessuno pensa al lavoro di chi quegli impegni li ha organizzati. A sua volta con molto impegno.

Può sempre accadere di tutto, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Senza nessuna colpa o responsabilità da parte di chi organizza. E questo è uno degli aspetti che rendono difficile questo mestiere: occorrono nervi saldi, pazienza e ottimismo.

Quindi, la regola che emerge da questo stato di cose è di non dare mai per scontato nulla finché non lo vediamo veramente accadere. Con un corollario: mai cadere nella tentazione di fare il fenomeno, ostentando sicurezza e anticipando al committente risultati eclatanti, come se si avesse tutto e tutti sotto controllo perché si può andare incontro a inevitabili figuracce. E, questo sì, sarebbe colpa nostra.

#relazionipubbliche #giorgiovizioli #marketingjournal #clubmc #eventiaziendali #location

Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

Related posts:

  1. “Non si può non comunicare” - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  2. Un bel tacer non fu mai scritto! - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  3. Relazioni reali e virtuali - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  4. La concorrenza, un target da non trascurare - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli