OHH e DOOH hanno il più alto indice di crescita e sono 4 volte più efficaci dei media tradizionali

Giu 11th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Breaking News


Come imprenditore o manager ti starai chiedendo come preparare il tuo Business al rilancio post Coronavirus.

È sicuramente una domanda frequente per tutti coloro che hanno una attività, media o grande che sia.

Durante le ultime settimane abbiamo vissuto un cambiamento radicale e inaspettato: sicuramente ci ha spiazzato e spaventato, ma possiamo cercare di adattarci a questo nuovo scenario e, anzi, sfruttarlo per crearci delle opportunità.

Se guardiamo indietro alla storia, vediamo che molte delle grandi aziende sono emerse in tempi di grande crisi, da Microsoft nel 1975 ad Airbnb o Uber nel 2008.

Come hanno fatto?

Hanno osservato la nuova realtà e l’hanno sfruttata per generare opportunità e nuovi modelli di business. Qualcosa che possiamo fare anche noi.

É il momento di fare ciò che non abbiamo mai fatto prima, per mancanza di tempo, o forse coraggio, e preparare il nostro Business al rilancio post Coronavirus.

Magari puntando a una nuova area geografica e nuovi mercati, dove lanciare un e-commerce o iniziare a distribuire il nostro prodotto per esempio.

Una conseguenza della chiusura di molti negozi e della preoccupazione per il contagio è stata la crescita dell’e-commerce. Il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online è cresciuto, passando da un 81,0% (rilevato da Nielsen tra lunedì 24 febbraio e domenica 1 marzo) a un +162,1% (rilevato tra lunedì 23 e domenica 29 marzo).

Anche da un’indagine del Consorzio Netcomm emerge che il 77% delle aziende che vende online nei diversi settori ha acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi ha portato diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online.

Tra fine febbraio e inizio marzo 2020 sono aumentati traffico, conversioni e valore medio degli acquisti degli e-commerce di tutti i paesi. Fonte: Fanplayr.
Ma come penetrare in un nuovo mercato all’estero con efficacia e il giusto posizionamento e distinguendosi con forza?

Da un’indagine di Nielsen “OOH Online Activation Survey 2017” emerge che l’affissione o out-of-home advertising è 4 volte più efficace di ogni altro media tradizionale in termini di “drive to online search activation”, un dato molto incoraggiante che ci dice in sostanza che il budget allocato su OOH facilità l’attivazione online.

Presto infatti la gente potrà tornare a uscire, a fare attività, avrà voglia di riprendersi la sua vita, le sue abitudini.. e sarà molto propensa a fare acquisti soprattutto online.

E sarà molto più aperta, sensibile e ricettiva, attenta a catturare messaggi pubblicitari: tutti gli studi post Cov-19 evidenziano come il consumatore quasi attenda i messaggi dalle aziende e come sia pericoloso sparire in questa fase.
Ma quali sono i motivi più importanti per i quali le pianificazioni multi-channel dovrebbero includere anche l’outdoor advertising?

E cosa si intende per OOH – Out-Of-Home advertising?

Sono tutte le forme di comunicazione che troviamo fuori casa, dall’affissione classica come i manifesti, cartelloni, insegne luminose oppure i tram e bus decorati agli impianti all’interno delle stazioni ferroviarie, metropolitane, centri commerciali e aeroporti, etc.

L’OOH si trasforma in DOOH quando i supporti sono digitali e possono trasmettere immagini in movimento o filmati. Il DOOH è il comparto più in crescita anche se, per il momento, non c’è omogeneità sia in territorio italiano che all’estero.

Secondo uno studio Nielsen il 65% degli intervistati concorda sul fatto che la Digital Out-Of-Home (dooh) emerge maggiormente e attira di più l’attenzione e l’83% dei consumatori preferisce vedere messaggi in movimento, filmati, piuttosto che immagini statiche.

Diamo uno sguardo ai vantaggi pratici della dooh:

Costi di produzione più bassi o inesistenti

Tempi di messa on air rapidi. Normalmente in affissione i tempi per l’installazione vanno da qualche giorno a 1 mese, a seconda del tipo di supporto.

Possibilità di cambiare più volte il messaggio durante una stessa campagna; cosa che risulta complessa, antieconomica e in diversi casi impossibile (soprattutto per le campagne di breve durata) con l’outdoor tradizionale.

Possibilità di scegliere le fasce orarie nelle quali comunicare e quindi non essere on air tutto il periodo ma solo durante gli orari che a noi interessano (ad esempio gli orari di punta nelle stazioni).

Variare il messaggio a seconda delle condizioni atmosferiche o di altri fattori (uomo donna ad esempio).

L’interattività su alcune strutture per cui è possibile “richiedere un’azione” a chi transita davanti alla struttura.

Spesso quando leggiamo di dooh, si parla di “programmatic dooh” che è un sistema di pianificazione e acquisto simile al programmatic web (ma non in tempo reale ancora) che merita però un capitolo a parte e che approfondiremo in successivi articoli.

Come districarsi quindi nella scelta dei vari mezzi. Perché propendere per la dooh o un cartellone, un tram decorato?

Tutti sono efficaci se rispondono agli obiettivi di comunicazione e soprattutto sono adatti ad intercettare il target che ci interessa, nel posto giusto, al momento giusto.

l’OOH e la DOOH infatti rappresenta tutte quelle forme o sistemi per intercettare il nostro target quando è in movimento, fuori casa e spesso a capitalizzare sui risultati di una campagna omnichannel, in molti casi web mobile.

Quindi come fare? Partiamo dal target, comprendiamolo, capiamo quali sono le sue esigenze, cerchiamo di approfondire cosa fa quando è fuori casa e dove va. E da lì partiamo.

Le soluzioni ooh siano esse digitali, statiche o dinamiche che intercettano il nostro target e sono idonee per formato e tipologia al posizionamento del brand, potranno far parte della campagna ed aiutare la nostra comunicazione ad emergere dal rumore, da quel brusio che c’è online per contribuire ad incrementare notevolmente la brand awareness.

Anche l’ambient advertising, è un particolare settore che si avvale dell’uso di media specifici e spesso calati nel territorio per veicolare il messaggio pubblicitario, quali attività di street marketing, guerrilla marketing, proiezioni, ..

L’OOH rappresenta quindi tutte quelle forme o sistemi per intercettare il nostro target quando è in movimento, appunto fuori casa. Prima del lockdown dovuto alla pandemia, i dati che ci arrivavano dal “rapporto sulla mobilità 2018”ci dicevano che il tempo che trascorriamo in viaggio e poi nel luogo di destinazione è preponderante: circa il 70% in media ogni giorno!

Non sappiamo ancora cosa succederà nel 2020 e anche dopo. Ma di certo ci sarà una voglia di normalità, si ricomincerà a uscire, a socializzare con nuove modalità, a viaggiare anche se in maniera diversa e graduale.
E quindi, perché pianificare l’OOH? In che modo aumenta l’efficacia delle campagne di comunicazione?

I primi 5 validi motivi per i quali investire in affissione – OOH.

1️⃣ EFFICACE: Circa il 70% di individui, adulti dichiarano di aver notato un annuncio OOH almeno 1 volta la settimana. Tutte le volte che usciamo di casa, inevitabilmente, veniamo in contatto con annunci pubblicitari.

L’Out Of Home non disturba, non interrompe quello che stiamo facendo, colora le città e ci accompagna nelle nostre attività fuori casa, entrando a far parte della nostra vita.

Alcuni ambiti in particolare sono diventate attrazioni proprio per la ricchezza di OOH – Times Square (nella foto esterna) ,
New York Time Square

Ginza a Tokio

E’ complementare agli altri mezzi. L’outdoor advertising aiuta i brand a massimizzare la reach sui consumatori “on the move”, quando sono fuori casa, in movimento.

OOH aggiunge un +18% alla daily reach della TV, e un +45% alla radio e aumenta la reach dei social media di addirittura x3 volte.

Recenti ricerche dimostrano anche che gli annunci OOH sono in grado di guidare un aumento del 38% del Mobile Engagement.

2️⃣ INCREMENTO BRAND AWARENESS la brand awareness e la brand activation migliorano in seguito ad investimenti costanti in OOH – o comunque ad intervalli regolari – nel corso dell’anno.

I picchi di vendita come si vede si hanno nell’immediato, durante o subito dopo l’investimento, mentre la brand awareness cresce costantemente e consolida il brand.

3️⃣ DRIVE TO STORE: la ricerca di Outdoor Media Center (OMC) suggerisce che OOH è il mezzo più visto dai consumatori prima di entrare in negozio e di effettuare un acquisto.

Il mezzo principe per raggiungerli quindi nel famoso “ultimo miglio”.
Attraverso campagne geo-localizzate, vale a dire con supporti ubicati strategicamente in prossimità o sulle principali vie di accesso che conducono ad un punto di interesse, l’OOH svolge un ruolo fondamentale e contribuisce ad aumentare gli ingressi e le vendite instore.

4️⃣ DRIVE TO WEB: quando siamo fuori casa, l’ OOH è l’unico strumento che in maniera forte facilità l’accesso verso le nostre piattaforme online con l’ausilio del nostro smartphone.

il 48% delle persone è portato ad aprire un banner web dopo aver visto un annuncio OOH (fonte IAB).

Circa 4 adulti su 10 (38%) ci dicono di aver visitato una pagina FB o di aver postato su un social dopo aver visto un annuncio OOH (il 25% di questi su Instagram).

Interessante come il binomio OOH +FB crei un forte effetto sinergico. L’impatto generato dai due mezzi pianificati in abbinata è decisamente superiore, più efficiente di quanto ci si possa aspettare come è stato verificato con una ricerca effettuata da FB.

In questo specifico caso la campagna ha superato del 13% le aspettative di successo della campagna, confermando che i due media combinato esaltano le performance della comunicazione.

Simili dati sono stati anche rilevati da un’altra ricerca condotta da Group M dalla quale si evince come il mezzo sia altamente ingaggiante: il 32% delle persone intervistate ha cercato maggiori informazioni online, il 30% ha cercato maggiori informazioni in negozio e il 30% ha effettuato un acquisto dopo aver visto un annuncio OOH.

5️⃣ EMOZIONE – ESPERIENZA – IMPATTO: i consumatori non sono solo dati, sono soprattutto persone, permeate da emozioni, che amano sperimentare. E l’OOH in questo è maestra.

L’impatto che generano soprattutto alcune tipologie di formati, è innegabile e quando guardiamo un telo pubblicitario, o una sequenza di immagini su uno schermo, facciamo in qualche modo un’esperienza.

Ci sono anche molti dati a supporto che sottolineano quanto i consumatori amino l’esperienza.

- 71% dei consumatori oggi predilige vivere l’esperienza, essere coinvolto, piuttosto che ascoltarla o guardarla
- Si prevede un incremento di “Marketing dell’Esperienza” di circa il 17%.
- Il 56% dei consumatori parla di divertenti annunci OOH che hanno visto.

Oggi in molti possono comunicare, soprattutto sul web, ma la sfida vera è quella di emergere veramente dalla moltitudine di annunci.

Si stima infatti che oggi il consumatore sia raggiunto in media da 5.000 a 10.000 messaggi al giorno attraverso i media classici e soprattutto digitali, che spesso tende a cercare di skippare.

Il messaggio su OOH, al contrario, non può essere interrotto da nessun adblock come accade sempre più spesso sul web: uno schermo, un pannello pubblicitario, un tram decorato non si possono evitare.. E’ una caratteristica davvero unica che rende l’OOH la più antica ma anche la più moderna ed incisiva forma di comunicazione per raggiungere con efficacia il nostro target.

#TiAspettoFuori è diventato in questo momento il claim di Mediakeys: è fuori il nostro mondo ed è fuori che le persone torneranno una volta finita questa emergenza. Ed è li che pensiamo sia giusto incontrarci.

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