Osservatorio FlexJobs: le 15 professioni più ricercate al mondo nei prossimi 10 anni da svolgere anche a distanza

Apr 15th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


L’Italia è uno tra i paesi culturalmente più influenti al mondo. È la quarta economia europea e una tra le prime 7 sul Pianeta. Tuttavia il nostro Paese si trova oggi a fronteggiare una situazione economica incerta. Chi ne risente di più è il mondo della occupazione.

Proprio per questo chi cerca lavoro è importante che sia bene informato sulle opportunità del mercato, e di quali figure professionali siano più ricercate nonché sugli stipendi che ogni occupazione può offrire.
I profili più richiesti: al top le professioni del settore digitale e dell’assistenza sanitaria

Quali competenze saranno le più cercate nel 2020 dalle aziende italiane ed europee?

FlexJobs, un sito che si occupa di telelavoro, ha pubblicato una classifica di 10 lavori flessibili che saranno molto richiesti nel 2020. La società definisce i “lavori flessibili” come carriere di livello professionale che possono essere svolte da casa o offrono flessibilità nella pianificazione. Molti dei lavori che fanno parte dell’elenco possono essere eseguiti da remoto, su contratto o part-time. Alcuni, come le posizioni di assistente medico altamente pagate, consentono ai dipendenti di scegliere le proprie ore.

Il sito per lavori da remoto FlexJobs, basandosi sui dati del Bureau of Labor Statistics, ha stilato una classifica di quelli che saranno i lavori meglio pagati e più richiesti nel corso dei prossimi anni, usando questi parametri in modo congiunto. Vediamo quali saranno le professioni su cui puntare, partendo però dal fondo della classifica.

Ecco i 15 lavori flessibili in più rapida crescita mondiale.

15. Professionisti in analisi dei dati: i data scientist
14. Tecnici specializzati nella stampa 3D
13. Esperti di internet of things
12. Specialisti in user experience
11. Esperti in marketing digitale
10. Insegnanti di specialità sanitarie post-secondarie
9. Gli sviluppatori di software di app
8. Gli analisti della ricerca operativa
7. I matematici
6. I consulenti genetici
5. I logopedisti
4. Gli infermieri specializzati
3. Gli statistici
2. Gli assistenti medici
1. Gli analisti della sicurezza informatica

Anche questo è un segnale di come il digitale sia in continua trasformazione e stia mutando rapidamente gli obiettivi primari delle aziende.

La buona notizia è che i migliori lavori dal 2020 in poi potranno essere svolti comodamente da casa in smart working e che quindi sono paragonabili ai lavori flessibili. Alcuni di questi potranno essere volti in part time, permettendo al dipendente o al professionista di scegliere in quali ore lavorare. Insomma, flessibilità sembra essere la parola chiave del nostro secolo.

Se anche tu ti sei trovato nella condizione di cercare lavoro all’estero, ecco 10 utili consigli da sapere.

Non è una scelta semplice decidere di lasciare i propri affetti e i luoghi del cuore per cercare una nuova vita lontano da casa. Una scelta talvolta obbligata, altre fortemente voluta per la crescita personale o per migliorare le proprie skills con ambienti e condizioni differenti da quelle italiane a cui si è abituati. Una volta deciso di partire, bisogna avere una strategia: dove e come muoversi per trovare lavoro in un paese straniero?

Vediamo insieme alcuni interessanti spunti per non trovarti in difficoltà quando sarai lì.

10 consigli per trovare lavoro all’estero

1. Rispondi agli annunci sui motori di ricerca dedicati al lavoro.

È un modo diretto che ti assicurerà la serietà dell’azienda che cerca lavoratori come te. Un esempio è il portale internazionale Indeed, il più grande aggregatore di offerte di lavoro del mondo.

2. Cerca i riferimenti dell’azienda che ti interessa e contattala in via diretta.

Molto spesso è un atteggiamento che viene premiato, perché dimostra intraprendenza e una forte motivazione.

3. Rendi interessante il tuo profilo Linkedin.

Il grande potere dei social media sta nella condivisione, quindi, meglio risultare al meglio dal punto di vista lavorativo. Nessun social oggi è più popolare di Linkedin nel settore.

4. Informati nelle scuole che insegnano italiano.

Talvolta nascono nuove opportunità di collaborazioni che creano network. Quando arrivi in un Paese straniero dovrai costruirti una nuova rete di contatti, di lavoro e non. Il legame con il tuo Paese potrà aiutarti più facilmente a trovare lavoro all’estero.

5. Controlla la bacheca dell’Ostello.

Spesso questi luoghi sono un crocevia di persone e contatti utili. Cercane uno che sia attivo di giovani e che abbia spazi relax dove le persone si conoscono e possono fare scambi di informazioni. Spesso chi offre lavoro sfrutta proprio per questo le bacheche degli ostelli, quindi, perché non approfittarne?

6. Guarda gli annunci nei gruppi Facebook.

Hai mai pensato che un social network possa aiutarti a trovare lavoro all’estero? Esistono migliaia e migliaia di gruppi Facebook creati da utenti che, come te, cercano lavoro e si scambiano informazioni in quanto stranieri all’estero. Potresti scoprire contatti interessanti e utili alla tua ricerca.

7. Inserisci un annuncio su Gumtree.

Si tratta del primo sito di annunci gratuiti in Usa, Gran Bretagna e Australia. Ti sarà molto utile se vorrai candidarti per aziende del posto.

8. Visita il sito dell’Eures.

È il portale europeo della mobilità professionale. Qui puoi creare il tuo cv online e candidarti per un lavoro potendo contare su oltre 5.300 aziende registrate. Oltre ad aiutarti a trovare lavoro all’estero, sarà utile anche per consigli pratici su come iniziare una carriera all’estero.

9. Rivolgiti allo sportello Career della tua università.

Conseguita la laurea, l’Università mette a disposizione il suo network per inserirti nel mondo del lavoro. L’ufficio carriere saprà orientarti al meglio.

10. Carica il tuo cv su Monster.

È tra le piattaforme di recruiting online più diffuse del mondo, presente in oltre 50 Paesi.

Siete curiosi di sapere quali sono le lingue più parlate nel mondo del lavoro? Alcuni linguisti internazionali vi hanno accontentati, stilando una classifica dei 10 idiomi più diffusi nel 2019 negli ambienti di lavoro.

La top ten si basa su due criteri fondamentali.

In primo luogo, la classifica è stata stilata pensando all’utilità della lingua quando si viaggia; in secondo luogo, la top ten è legata al possibile miglioramento delle aspettative lavorative grazie alla conoscenza di un determinato idioma.

Ecco allora la classifica delle 10 lingue più parlate e richieste sul luogo di lavoro.

1 L’inglese

In pol position troviamo la lingua inglese che, nonostante sia parlata da un numero di persone inferiore rispetto al cinese e allo spagnolo, detiene il primato poiché viene comunque parlata in tutti i continenti; si tratta poi della lingua ufficiale dei paesi più influenti del mondo; inoltre, è la lingua più utilizzata negli affari e nel commercio internazionale; infine, è la lingua più utilizzata su internet ed è, inoltre, la lingua più studiata del mondo.
2 Lo spagnolo

Sono oltre cinquecento milioni le persone che parlano la lingua spagnola come prima o seconda lingua. Inoltre lo spagnolo è la seconda lingua più studiata al mondo.
3 Il cinese mandarino

Il cinese è parlato da circa un miliardo di persone. Con questo numero si classifica come la lingua più parlata del pianeta e la crescita economica cinese fa si che questa lingua sia ormai la più richiesta nel mondo del lavoro.
4 Il francese

La lingua francese si posiziona quarta in classifica poiché, insieme all’inglese, costituisce un idioma parlato in tutti i continenti.

Ad oggi circa duecento milioni di persone lo utilizzano sul luogo di lavoro.
5 L’arabo

Si tratta della lingua più parlata nel Medio Oriente e rimane la lingua più utilizzata e ricercata nel mondo del lavoro in tutti quei paesi di cultura islamica.
6 Il russo

Al sesto posto della classifica delle lingue più parlate del mondo troviamo il russo. Si tratta dell’idioma slavo più parlato al mondo. Circa duecentosessanta milioni di persone conoscono la lingua russa e molte di queste la utilizzano sul luogo di lavoro.

Nonostante sia molto richiesta dal mercato del lavoro, resta pur sempre una lingua ancora poco studiata a causa della sua difficoltà di apprendimento.

In primo luogo occorre affrontare un alfabeto totalmente nuovo; in secondo luogo esiste una grande difficoltà nella conoscenza dei vocaboli russi.
7 Il tedesco

In settima posizione troviamo la lingua tedesca. Si tratta di una lingua storicamente studiata da moltissime persone. Il motivo della preferenza del tedesco come lingua di studio sta nel fatto che la Germania è stata da sempre identificata come una potenza economica, capace di garantire ottime condizioni di lavoro.
8 Il giapponese

Il Giappone costituisce la terza economia mondiale. Per tale motivo, nonostante sia parlato come lingua ufficiale solo in Giappone e poche aree nipponiche presenti nelle Hawaii, in Brasile e in alcune isole del Pacifico, resta comunque una lingua molto utilizzata e richiesta nei luoghi di lavoro.
9 Il portoghese

Fa parte della classifica delle lingue più parlate nel mondo del lavoro il portoghese. Si tratta di un idioma che costituisce la lingua ufficiale di ben otto paesi. Sono circa duecentosessanta milioni le persone che parlano questa lingua e che la impiegano nella loro vita lavorativa.
10 L’italiano

Chiude la top ten delle lingue più parlate e ricercate nel mondo del lavoro l’italiano. La lingua italiana benché non diffusissima rimane un baluardo nel mondo del lavoro in alcuni importanti settori: in particolare nel mondo del turismo e della ristorazione.

Curiosità:
L’italiano è parlato da circa 70 milioni di persone.
- Dei 70 milioni di persone che parlano l’italiano, 60 milioni vivono in Italia i restanti 10 nel resto del mondo.
L’influenza dell’italiano si estende ad undici paesi, oltre l’Italia. In questi paesi l’uso dell’idioma italiano è abituale, anche perché i discendenti degli emigrati italiani continuano a parlarlo o studiarlo come ritorno alle origini.
In Europa esistono alcune comunità italiane. Queste comunità si trovano soprattutto in Germania, Francia e Belgio.

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