Ottimizzare la velocità del sito - Seo step by step a cura di Libero Fusi

Ott 16th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Uno dei fattori coinvolti nell’ottimizzazione SEO è la cosiddetta page speed o velocità di caricamento delle pagine.

Questa caratteristica del sito è direttamente coinvolta nel determinare la user experience ed è seriamente presa in considerazione dall’algoritmo di Google.

Un utile strumento di analisi della velocità di un sito è:
Google Page Speed Insights (https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/)

Questo strumento di Google, dà indicazioni e suggerimenti precisi per ciò che riguarda molti aspetti legati alla velocità di un sito, sia per un accesso da mobile, che per un accesso da browser desktop.

La velocità di caricamento dipende da una miriade di fattori tecnologici.
Uno di questi è il TTFB (Time To First Byte), che corrisponde al tempo necessario per ottenere il primo byte da quando il browser dell’utente fa una richiesta al server.

Un valore ottimale deve restare entro un massimo di 0,2 secondi.
E’ un valore molto diverso dal tempo di caricamento della intera pagina, perché ha a che fare solo con il tempo di risposta del server.

In generale si considerano questi elementi:
• Risposta del server per servire la pagina
• Dipendenze Javascript e fogli di stile CSS
• Immagini
• Favicon
• Iframe (ad esempio, video YouTube)

Alcune note tecniche:
• Usa la compressione Gzip: riduce la dimensione di HTML e dipendenze CSS/Javascript. Per abilitarla, va inserito un codice specifico nel file .htaccess del tuo hosting.
• Immagini: comprimi i files con software esterni come TinyPNG oppure applica la pratica del Lazy Loading, già descritta in precedenza.
• Minificazione: la rimozione di spazi, virgole e altri caratteri inutili dai fogli di stile, javascript e HTML aiutano a diminuire la dimensione dei dati da trasferire. Puoi usare diversi tool gratuiti oppure plugin WordPress.
• Browser cache: se il navigatore dovesse visitare 10 o 20 pagine, il browser dell’utente può scaricare in locale i files JS e CSS in modo da non doverli continuamente richiedere al server. Per l’abilitazione, dovrai inserire un codice specifico nel file .htaccess del tuo hosting.
• Server cache: mi riferisco a Varnish, plugin WordPress come CometCache o altre soluzioni server side per salvare ogni pagina e renderla subito disponibile all’utente quando viene richiesta, senza doverla continuamente generare da zero.
• Redirect multipli: capita di vedere alcune pagine con una serie di redirect 301, ma devi sapere che, oltre a diluirne il valore passato, richiedono tempo e la somma di tutti questi tempi può risultare in una lunga attesa ingiustificata per l’utente.
• Tipo di server: in base al numero di visitatori e al tipo di contenuti, potrai fare tutte le ottimizzazioni che vuoi, ma un hosting condiviso potrebbe comunque risultare inadeguato e servirà passare ad un VPS o addirittura ad un server dedicato con risorse esclusive per gestire al meglio le richieste del pubblico.
• Tecnologia: è evidente che usare WordPress, Joomla o altri CMS risulterà molto più pesante rispetto ad un sito in puro HTML. La scelta dell’architettura incide parecchio sui tempi di risposta, a prescindere dal tipo di server che si possiede.
• Aggiornamenti: la tecnologia avanza e tendenzialmente le nuove versioni dovrebbero essere ottimizzate.
Altri interventi efficaci da applicare fin dall’inizio del progetto:
• Temi leggeri: già nella scelta della grafica, dovresti optare per un template di piccole dimensioni e soprattutto rapido nel caricamento, altrimenti avrai vita dura per cercare di ottimizzarlo in seguito.
• Limita i plugin: se usi WordPress, da subito, dovresti cercare di attivare solo i plugin che servono davvero oppure accorparli. Ad esempio, invece di usare 3 plugin per funzionalità social, verifica se ne esista uno solo che fa già tutto.
• Limita i media: è importante usare delle immagini o dei contenuti multimediali nelle pagine, ma è altrettanto fondamentale non esagerare. Lo stesso discorso vale per gli embed di video YouTube, dato che caricare 20 video in una pagina non ha molto senso.
• Rimuovi le dipendenze inutili: capita di aver rimosso alcune funzionalità dal template appena comprato, ma di avere ancora riferimenti a file CSS e JS, che occupano solo risorse e rallentano il caricamento. Dovresti procedere alla loro rimozione dal codice HTML.

Per informazioni o dettagli contattami:
Libero Norberto Fusi
libero.fusi@4tmarketing.com
Cell: 3473217653

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