Ottimizzare le pagine per Google - Seo step by step a cura di Libero Fusi

Set 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Esistono due macroaree su cui lavorare per avere risultati SEO.
• Fare attività SEO sulle proprie pagine, modificandone i contenuti (OnPage SEO): questa è un’attività totalmente governabile da noi.
• OffPage SEO, che comprende i backlinks e altre tematiche che sono da noi governabili solo in parte.

In termini di OnPage SEO, si parla di alcuni parametri:
Tag title: da inserire nella sezione della pagina è sostanzialmente il titolo presente nelle SERP (Search Engine Results Pages)

Inoltre, il titolo comparirà nell’intestazione della scheda del browser.
Un buon titolo ha le seguenti caratteristiche:
Non è tutto maiuscolo
Non è sovraottimizzato, ripetendo una keyword più e più volte
Risulta unico in tutto il sito. Non devono esistere pagine con il medesimo title
tag!

La parola chiave principale va inserita all’inizio del titolo : per esempio “Keyword principale - Keyword secondaria | Brand”
Sfrutta tutta la lunghezza disponibile, ma senza andare oltre!

Nonostante il tag title vada sempre e comunque usato, possono capitare casi in cui
Google decida di non mostrarlo, creandone uno proprio ( nei casi di sovraottimizzazione di keywords oppure quando la ricerca non era molto rilevante con il testo del titolo).

Meta Description: la meta description (da inserire nella sezione della
pagina) non è un elemento HTML, ma è un semplice attributo e consiste in un breve
sommario della pagina per anticipare all’utente il contenuto che andrà a leggere
cliccando quel risultato.

Oltre ad essere un parziale fattore SEO, la Metadescription ha comunque un enorme impatto in termini di influenza indiretta dell’utente a cliccare o meno un risultato ritenuto interessante.
Sapendo che la user experience è certamente presa in considerazione da Google,
allora possiamo concludere che anche la meta description influisce e non di poco.

Google può decidere in alcuni casi di riscriverla da solo per essere più rilevante per l’utente.

Header Tags : gli header tags sono tutti quei sottotitoli che vanno usati in un testo per organizzare meglio l’argomento e rendere più facile al lettore l’orientamento, senza perdere il filo del discorso, soprattutto in post lunghi.

Il principale è il tag

. Può coincidere o differire dal testo del tag title.
Si inserisce direttamente nel contenuto html e non nella sezione head, come, invece, avviene per meta description e title.

A seguire esistono i tag H2, H3, H4, H5 e H6. Man mano aumenta il dettaglio, minore sarà la dimensione del font e l’importanza per i motori di ricerca.

Gli H2 sono come dei veri e propri capitoli della pagina; H3 corrisponde a sottosezioni, e cosi via.
E meglio che ci sia un solo H1 per ogni pagina.
Il font dovrebbe avere una dimensione maggiore rispetto agli altri elementi.
Va posto in alto alla pagina.
Deve contenere la keyword principale.

Altri elementi HTML: è importante mostrare parti di testo in grassetto o corsivo perché aiutano il lettore a soffermarsi su punti importanti.

Meglio evitare di fare sovraottimizzazione mettendo in grassetto solo le keyword importanti. Il risultato di questa azione è particolarmente artificiale e si potrebbe anche ottenere un rischio di penalizzazione.

Nel metalinguaggio HTML ci sono molti altri elementi importanti, soprattutto per facilitare la user experience.

Per esempio le liste di elementi (elenco formattato).
Oppure i links ipertestuali verso altre pagine del sito o fonti esterne.
Le tabelle : organizzano i dati all’interno di celle, con un’intestazione.

Per informazioni o dettagli contattami:
Libero Norberto Fusi
email: libero.fusi@4tmarketing.com
Cell: 347 3217653

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