Paniere Istat. Codacons: bene ingresso nuovi prodotti, preoccupazione per calo peso ‘abitazione’

Feb 10th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Breaking News


Bene l’ ingresso di nuovi prodotti nel paniere, ma sbagliate alcune modifiche dei pesi operate dell’ istituto di statistica.

Lo afferma il Codacons, commentando l’ aggiornamento del paniere Istat attraverso il quale viene calcolato l’andamento dei prezzi e l’ inflazione. E dalla revisione per il 2020 si conferma la tendenza per una svolta “green” dei consumatori che si accompagna a una sempre maggior diffusione del consumo di pasti a domicilio, con il sushi che si afferma con prepotenza tra! cibi preferiti
“L’ ingresso di auto elettriche ed ibride, monopattini elettrici, sushi take away e consegna di pasti a domicilio, il servizio di barba e baffi che si affianca al taglio dei capelli per uomo e i trattamenti estetici per uomo. Nessuno prodotto esce invece dal paniere nel 2020 poiché tutti quelli già presenti nel 2019 non mostrano segnali di obsolescenza tali da motivarne l’ esclusione”. Altra novità di quest’ anno è l’ ampliamento dell’ utilizzo dei codici a barre che dalla grande distribuzione, supermercati e ipermercati, si trasferiscono anche al commercio al dettaglio è sicuramente corretto, perché tale scelta rispecchia le modifiche delle abitudini di acquisto delle famiglie, e consente di ottenere dati sulle spese dei consumatori più vicini alla realtà – spiega il presidente Carlo Rienzi –

Ciò che invece non ci convince sono i cambiamenti dei pesi all’ interno del paniere decisi dall’ Istat.

Appare assolutamente incomprensibile la riduzione di peso per il comparto “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili”, una delle voci che ha registrato l’ inflazione media più alta nel 2019 determinando lo scorso anno un aggravio di spesa pari a +140,8 euro per la famiglia media e quasi +150 euro per un nucleo con due figli”. “Proprio le spese legate all’ abitazione sono quelle che, assieme all’ alimentazione e ai trasporti, incidono maggiormente sui bilanci familiari, e una riduzione del loro peso all’ interno del paniere ha effetti diretti sul tasso d’ inflazione” – conclude Rienzi.

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