Pasta, boom di consumi con il covid In sei mesi vendite su del 23%

Ott 13th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Consumi e Consumatori


Il coronavirus non ha fermato la pasta. Anzi: nei primi sei mesi dell’anno i pastifici italiani hanno affrontato un picco di richieste, che si è tradotto in una crescita a doppia cifra, in valore, della produzione. In particolar modo, la pandemia ha premiato solo il Made in Italy.

I consumi di pasta con grano duro di origine solo nazionale - conferma il report Ismea Tendenze sul frumento duro - nel primo semestre mettono a segno aumenti del 23% in quantità e del 28,5% in valore. Questo in controtendenza rispetto all’andamento in calo degli acquisti nazionali di pasta generica. Il dato conferma «in un comparto ormai maturo, che il richiamo all’origine nazionale della materia prima ha fornito un forte e nuovo stimolo per le famiglie».

Il peso della pasta 100% italiana sui consumi totali di quella di semola secca, segnala Ismea, è costantemente aumentato: da una quota del 14% in volume e del 17% in valore nel 2018, ha superato nei due casi il 20%. Durante i mesi del lockdown, le vendite di pasta sono risultate in netto aumento: nei primi sei mesi del 2020 fanno infatti segnare una crescita su base annua dell’8% in volume, e del 13,5% della spesa.

via www.italiaatavola.net

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