Per sembrare migliore basta trovare un’amica brutta.

Ago 18th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Era così semplice: la soluzione per apparire più bella è quella di trovare un’amica brutta che stia accanto a te.

C’è ben poco da equivocare nel messaggio di questa campagna pubblicitaria Bacardi, che palesemente suggerisce alle donne che la cosa più importante per loro sia l’aspetto fisico.

Ma la cosa che infastidì di più della campagna fu sottintendere che le donne siano in costante competizione le une con le altre e che per attrarre i maschi siano disposte a mettere in atto i trucchi più subdoli e crudeli.

Sorvoliamo l’aspetto del body shaming, che nel 2009, quando uscì la campagna, non era così sentito e diffuso come lo è oggi.

Non fu certo una brillante idea da parte di Bacarsi puntare la propria campagna sullo stereotipo delle donne come “perfide approfittatrici pronte a sfruttare a proprio vantaggio le debolezze delle loro amiche”.

Nel messaggio della campagna sembra quasi scontato che questa caratteristica sia innata e che la rivalità verso la conquista del maschio porti le donne a pugnalarsi alle spalle senza rimorso.

Bacardi forse pensava di aver trovato il giusto messaggio per raggiungere le donne, ma il contraccolpo pesantissimo in termini di calo delle vendite costrinse l’Azienda a ritirare rapidamente l’annuncio.

L’ultimo dettaglio lo aggiungo a beneficio di chi sta per commentare:
“Non capisci nulla, era tutto voluto. Chissà quanto hanno guadagnato da questa polemica?”
È una mia personale campagna contro l’esaltazione dello Shockvertising o Shock advertising che dir si voglia, che porta molti a convincersi che se l’errore di comunicazione è veramente grave significa che è voluto.

È un vero e proprio controsenso, perché significa che più l’Azienda sbaglia più la gente si congratula.
Non nego che, quando è fatto bene, lo shockvertising sia una forma di comunicazione che funziona, ma appunto solo se è fatto bene.

L’esempio migliore lo diede Toscani per Benetton negli anni ‘80 e ‘90, ma ancor prima con i Jeans Jesus, avendo un target giovane puntò sullo shockvertising e i risultati pagarono, se avesse avuto un target diverso non avrebbe fatto le stesse scelte.

#bacardi #marketing #shockvertising #fortunatomonti #marketingjournal

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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