Pubblicità durante il Coronavirus: studio sulla percezione dei consumatori

Apr 11th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Indagini e Sondaggi


Molti professionisti del marketing e del mondo editoriale stanno cercando una guida su come affrontare in modo appropriato la situazione senza precedenti di oggi che è il risultato della pandemia di COVID-19.

Per coloro che si chiedono “cosa devo fare?”, la risposta è che non esiste una soluzione “giusta”, ma ogni azienda avrà una propria prospettiva e dei parametri unici. Tuttavia, ci sono delle azioni che sia gli inserzionisti che gli editori possono intraprendere per garantire che il loro approccio sia sicuro e adeguato.

IAS ha recentemente condotto una ricerca sulla percezione dei consumatori italiani sui contenuti adiacenti a Coronavirus. Volevamo capire come – e anzi, se – i consumatori stanno cambiando le loro abitudini di consumo dei contenuti online nell’attuale scenario. I dati hanno mostrato che la situazione del Coronavirus sta spostando i modelli di consumo dei contenuti, con l’87% dei consumatori che cambiano i tipi di contenuti che consumano online. Tuttavia, vi è stata una risposta mista in relazione agli annunci vicini a contenuti su Coronavirus.

In questo scenario, che cosa devono sapere i Brand?

Risultati chiave che gli inserzionisti devono conoscere…

Il 93% è attivamente alla ricerca di notizie e contenuti sul Coronavirus online.
Il 90% consuma più notizie in generale come conseguenza dell’evolversi della situazione legata al Coronavirus.
Il 33% afferma che l’adeguatezza di un brand che appare vicino a contenuti su Coronavirus “dipende dal brand”.

Consigli per gli inserzionisti:

Ricorda, non tutti i contenuti su Coronavirus sono dannosi per il tuo brand. Una prospettiva, o tutto o niente , sul “non bloccare contenuti su Coronavirus” o “bloccare quei contenuti” non è un approccio efficace. Molti editori forniscono contenuti di alta qualità in un ambiente premium a un pubblico altamente coinvolto. Invece di bloccare i contenuti, chiediti invece in quali contenuti online potresti apparire.

Rivedi la tua strategia di Brand Safety e Brand Suitability. Noi incoraggiamo gli inserzionisti a migliorare l’accuratezza della propria strategia di brand safety e brand suitability, per adattarsi alla natura dinamica della situazione in atto. Questo non significa fare una scelta tra bloccare di più o di meno attraverso keyword, ma adottare l’unica misura di protezione efficace che è la precisione nel guidare un determinato brand verso contenuti in linea con i propri valori o al contrario lontano da contenuti inappropriati. Rivedi le tue liste di keyword e aggiornale frequentemente.

Chiedi in quali siti di notizie potresti apparire. I Brand possono sfruttare le analisi granulari dei contenuti offerti dalle categorie di Brand Safety di IAS per determinare dove vogliono o non vogliono che il loro marchio appaia. IAS ha anche investito nella tecnologia di Contextual Intelligence per classificare con precisione i contenuti su larga scala, al fine di garantire agli inserzionisti la possibilità di conoscere i tipi di contenuti online accanto ai quali appariranno.

Risultati chiave che gli editori devono conoscere…

L’87% afferma che la situazione legata al Coronavirus sta cambiando i tipi di contenuti che si consumano online.
Solo un 9% afferma che è improbabile che interagiscano con un annuncio vicino a contenuti su Coronavirus.
I brand del settore Istruzione e Sanitario/Farmaceutico sono in cima all’elenco dei settori verticali che i consumatori vogliono vedere vicino a contenuti su Coronavirus.

Consigli per gli editori:

Collabora con gli inserzionisti. Ora per gli editori è il momento giusto per lavorare direttamente con gli inserzionisti e la loro strategia, in modo che gli inserzionisti possano allineare gli annunci a contenuti in linea con il proprio brand. La trasparenza in questo momento è fondamentale: comunicare con i propri partner e con le persone del settore con le quali si lavora per assicurarsi di essere allineati nell’immediato futuro è molto importante.

Usa la tecnologia contestuale (Contextual Intelligence). Gli editori dovrebbero avvalersi di soluzioni contestuali per gestire la pubblicità con sicurezza, soprattutto durante questi periodi di incertezza. Attraverso l’uso di strumenti di terze parti per ottimizzare le performance dei siti e massimizzare il rendimento, gli editori possono concentrarsi sulla continua creazione di contenuti di qualità. Attraverso l’uso della soluzione tecnologica avanzata di intelligenza contestuale di IAS, gli editori sono in grado di ottenere un maggiore controllo sulla propria inventory.

Adotta strumenti di ottimizzazione appropriati. Oltre agli strumenti di verifica, scegli una soluzione di Brand Safety/Suitability che assicuri che gli editori pubblichino annunci solo in ambienti che i loro inserzionisti hanno ritenuto appropriati per il proprio brand. Un minor numero di impression bloccate significa massimizzazione dei ricavi a una più forte relazione fra i 2 attori del mercato.

E infine, consigli per tutti:

Rialloca il tuo budget. Con gli eventi rinviati e le riunioni di persona posticipati a fine anno, le aziende dovrebbero prendere in considerazione la riallocazione del budget per la pubblicità digitale. Con un pubblico online allo stato attuale molto coinvolto, i brand dovrebbero prendere in considerazione come possono pubblicizzare online in modo appropriato. Ma ricorda…
… sii chiaro in ciò che stai comunicando. Al momento vengono pubblicati MOLTI contenuti, con molte aziende che aiutano a mantenere i consumatori informati e intrattenuti, in un momento in cui molti restano a casa. Per una maggiore visibilità, assicurati che tutto ciò che comunichi, dal contenuto alla creatività, sia comunicato in modo chiaro.

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