QR Code ed i concorsi a premi - Sales Promotion: Concorsi e Operazioni a Premio dalla A alla Z a cura di Miriam Forte

Apr 16th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Il QR code è quel piccolo quadratino spesso chiamato codice a barre, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco di forma quadrata, impiegato in genere per memorizzare informazioni destinate a essere lette tramite uno smatphone.

In un solo crittogramma possono essere contenuti fino a 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici. Il formato matriciale era di 29×29 e fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

Troviamo spesso il QR Code in pubblicità in quanto alcuni specialisti del marketing lo vedono come la nuova frontiera da utilizzare soprattutto per la partecipazione ai concorsi a premi.

Senza voler sminuire la capacità dei consumatori nell’utilizzo di nuove tecnologie e senza nulla togliere al ruolo del QR code, l’utilizzo di tale codice a mio parere non agevola la partecipazione ad un concorso.
Intanto l’utilizzo del QR Code è sicuramente indicato per un target molto giovane ed oltre tutto, il destinatario deve essere in possesso di uno smartphone e non di un qualsiasi altro cellulare.

Si viene quindi a creare una doppia barriera che diminuisce il numero dei partecipanti ad un concorso.
Giustamente l’utilizzo del QR Code viene utilizzato nei concorsi Coca Cola notoriamente destinasti ad una fascia di consumatori giovani

In molti casi inquadrare il QR Code porta solo ad eliminare il passaggio di inviare un SMS o WP, niente di più, visto che poi bisogna comunque accedere al sito per potersi registrare ed inserire il codice prodotto.

Appare evidente che l’immediatezza nell’utilizzo del QR Code è solo illusoria.
Una volontà forzata nella scelta di sistemi di partecipazione riferite ad una tecnologia solo apparentemente avanzata (non dimentichiamo che il QR Code è sul mercato dal 1994 grazie ad una tecnologia sviluppata dalla compagnia Giapponese Denso Wave, realizzata per il tracciamento dei pezzi delle automobili Toyota) potrebbe comportare per un’azienda ingenti perdite, in quanto potrebbe allontanare gli abituali clienti dalla partecipazione e quindi dallo stimolo ad acquistare un numero maggiore di prodotti per “giocare” trovando come già detto, una certa difficoltà nei numerosi passaggi che si devono compiere per registrarsi e partecipare ad un concorso a premi.

In base alla mia esperienza diretta posso asserire invece che il consumatore “comune” preferisce ancora oggi la partecipazione tramite l’invio a mezzo posta di una cartolina/coupon, nonostante debba pagare il fatidico francobollo, oppure partecipare col semplice invio mail dello scontrino, senza sottostare a troppi ulteriori passaggi.

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