Quando è il viso a fare da medium: esempi di face-vertising

Feb 7th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Unusual Communication


La pubblicità, trascinata da un radicale cambiamento, si spinge oggi verso una fase che potremmo definire “post-pubblicitaria”


Ecco allora che per emergere dal superaffollamento pubblicitario, si percorrono strade inusuali, fuori dal comune, non convenzionali, arrivando ad occupare qualsiasi spazio esterno, virtuale, reale, fisico che sia, per renderlo un medium live, sorprendente, accattivante, attraente, esperienziale, divertente, in qualsiai modo creativo, notiziabile e virale

Sono nati così il guerrilla e l’ambient marketing , nonchè la uau communication
Tra le tipologie del guerrilla marketing si fa largo l’haed advertising.

In questo caso è il corpo che si trasforma in mezzo di comunicazione. Le aziende affittano o comprano uno spazio del corpo di qualcuno che desidera affirralo per fare comunicazione e farsi notare.


Solitamente, la pubblicità viene tatuata ( in maniera temporanea o in maniera permanente, ma a costi più alti). Ci sono, però, casi in cui le persone diventano inconsapevolmente dei veicoli pubblicitari, come nel caso dell’azienda neozelandese Superette, che ha posizionato degli stampi su delle panchine.

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