Qualità dei Media: Report di IAS per il primo semestre 2020

Ott 28th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Mentre i consumatori si rivolgono alla tecnologia, in questo periodo senza precedenti, la qualità dei media è al centro della scena. Secondo eMarketer, i consumatori trascorrono un’ora in più al giorno sui media digitali rispetto al 2019. In altre parole, è probabile che l’attenzione dei consumatori rimanga spostata sugli schermi, creando nuove opportunità di connessione attraverso l’ecosistema digitale.

In Integral Ad Science, misuriamo più di 1 trilione di metriche sui media ogni giorno a livello globale, ciò ci permette scalabilità nell’osservare gli sviluppi della qualità dei media in tempo reale. Il nostro Report sulla Media Quality sfrutta questo database per offrire un indicatore del settore rispetto al quale acquirenti e venditori di annunci possono confrontare la qualità delle loro campagne e della loro inventory.

Date le circostanze intorno al coronavirus, i miglioramenti globali, in particolare per quanto riguarda il time-in-view, riflettono uno spostamento dell’attenzione verso il digitale da parte dei consumatori e del settore allo stesso modo.

Alcuni risultati rilevati:

In Italia il formato video sia su desktop che su mobile registra il livello di viewability più alto all’interno dei paesi analizzati. Infatti, il report rivela che in Italia la viewability del video su desktop, è migliorata attestandosi all’85,0% contro il 77,9%.

Inoltre, Fra i paesi analizzati nel report, l’Italia si attesta fra i paesi più sicuri per il brand nel desktop display e video su desktop. I livelli della brand safety nel primo semestre del 2020 sono ulteriormente migliorati rispetto al 2019, con una riduzione del numero di annunci su pagine che potrebbero danneggiare l’immagine e la reputazione dei brand, rischio che su desktop display passa dall’ 1,9% (1H2019) all’ 1,8% (1H 2020).

Un calo ancora più evidente si è rilevato nel formato desktop video – dove l’Italia si posiziona seconda con un livello di rischio complessivo che passa dal 3,2% al 2,5% durante lo stesso periodo analizzato – e nel livello di rischio per i video su mobile web, con un brand risk quasi dimezzato che passa dal 4,9% (1H2019) al 2,9% (1H2020).

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