Quando Hoover UK lanciò la peggior promozione della storia

Dic 9th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Qual è stata la peggiore campagna promozionale mai realizzata?
Fra gli esperti del settore è opinione comune che sia stata la campagna UK di Hoover del ’92/’93.

Un disastro di proporzioni tali da essere secondo solo al viaggio inaugurale del Titanic.

Per darvi un’idea, a causa di quella campagna di promozione, Hoover passò in pochi anni da una quota di mercato del 50% a un misero 10%.

Non solo, a seguito della messa in onda del documentario BBC “Hoover Flight Fiasco”, la famiglia Reale decise la revoca dell’ambito riconoscimento Royal Warrant (garanzia Reale).

Se siete interessati a conoscere l’intera storia, dovrete mettetevi comodi e aver pazienza, perché non è un racconto breve.

Siamo nel 1992, a causa della recessione e della crescente concorrenza, la divisione Hoover in UK si ritrova ad avere i magazzini pieni di prodotti invenduti.

Per incentivare la ripresa delle vendite viene quindi pianificato il lancio di una massiccia campagna promozionale.

L’offerta prevedeva l’omaggio di due biglietti aerei per l’Europa per ogni acquisto di elettrodomestici dal valore superiore a 100 sterline, si rivelerà la più disastrosa campagna di sempre.

Questo è quello che succede quando le diverse divisioni di un’Azienda non comunicano fra loro.
Eravamo nei primi anni 90 e la divisione UK aveva deciso questa colossale promozione, forte di un accordo commerciale con la piccola e sconosciuta agenzia viaggi britannica JSI Travel.

Per ricevere i biglietti bastava spendere appena 119 sterline, il costo dell’aspirapolvere meno caro, e la promozione decollò, le vendite crescevano e i magazzini si svuotavano.

Entusiasta Hoover decise di rilanciare e nella seconda parte della promozione iniziò ad offrire anche biglietti per gli States (Orlando e N.Y.).

Il reparto vendite era felicissimo, la logistica anche, il partner JSI Travel prosperava, il comparto marketing esultava nel veder crescere le quote di mercato, tutto andava bene…
Di diversa opinione però era l’ufficio contabilità.

Dato che Hoover aveva un profitto netto di sole 30 sterline sul prodotto più economico e i voli ne costavano centinaia, qualcuno si rese conto che la promozione era insostenibile ed antieconomica

Non potendo ritirarla, si pensò di rendere complicatissimo l’iter per avere i biglietti.

Bisognava spedire la ricevuta entro 14 giorni con richiesta dei voli, avuta risposta entro 14 giorni inviare il modulo d’iscrizione, ricevuto il voucher, comunicare in 30 giorni l’aeroporto, le date e la destinazione. Il tutto probabilmente solo nelle notti di plenilunio dopo aver compiuto riti scarificali druidici.

Un percorso assurdo che aveva il solo scopo di scoraggiare e spingere all’errore i clienti.

Per farla breve la promo fu un disastro, molti clienti non videro mai i biglietti e la Società fu portata a processo dalle associazioni di utenti truffati.

In meno di 4 anni la reputazione di Hoover era distrutta in tutto il Regno Unito e nel 1995 l’intera divisione fu ceduta a Candy.

Curioso notare come questa situazione favorì invece la crescita dell’azienda di James Dyson che gode ancora oggi di buona salute

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