Quando il marketing è troppa guerrilla: case history Cartoon Network

Lug 20th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Unconvetional Marketing


Trovo il guerrilla marketing un magnifico strumento di comunicazione e promozione, ma non è esente da rischi, come ha scoperto Cartoon Network nel 2007.

L’idea del popolarissimo canale televisivo era quella di lanciare uno dei loro cartoni, utilizzando delle insegne luminose posizionate in diverse città.

La cosa doveva essere realizzata senza nessun dettaglio o spiegazione, con l’idea che questo avrebbe generato molto interesse e curiosità.

Purtroppo l’iniziativa venne realizzata troppo bene.

Le insegne erano veramente criptiche che nella città di Boston si scatenò il panico.
Alcuni abitanti, non comprendendo la promozione, credettero a un attentato, chiamando le forze dell’ordine, per segnalare un allarme bomba.

Questo scatenò un’escalation di terrore e causò il blocco dei trasporti pubblici, di ponti e strade.
L’incidente costó il posto al responsabile marketing di Cartoon Network, oltre a un danno di 2 milioni di dollari per risarcire i costi causati dall’emergenza.

Questa campagna dimostra quanto sia importante valutare, non solo la fattibilità e l’efficacia di un’iniziativa, ma anche i sentimenti del pubblico e i possibili effetti collaterali.

Molti abitanti, specie nelle grandi città americane, vivevano grande ansia in quel periodo, a causa dei diversi attacchi che si erano verificati nei primi anni 2000.

Perché una campagna di guerrila marketing funzioni sono necessarie alcune condizioni, prima fra tutte la segretezza dell’iniziativa, che deve sembrare qualcosa di completamente diverso.

Visto lo stato di ansia in cui si trovava gran parte del popolo americano, sarebbe stato meglio riflettete bene, non solo sulla validità dell’idea, ma anche sui possibili rischi.

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