Quando L’arte Si Fuse Con La Pubblicità: la Nascita dell’Affissione Esterna

Dic 14th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Anche oggi in un tempo di cambiamenti tecnologici e sociali profondissimi, il poster resta un validissimo mezzo per comunicare i contenuti più diversi, specie a livello locale, dove il passaggio dei pedoni e delle auto è intenso.

Oggi poi le nuove tecniche digitali mettono a disposizione un outdoor fatto di pannelli a LED gestibili da remoto, con pannelli nei formati più diversi che si adattano ai diversi contesti architettonici.

L’outdoor stimola, intrattiene, coinvolge e interagisce con il pubblico target con potenzialità straordinarie in ambito creativo, offendo la possibilità di mostrare video,anche interattivi, in grado di interagire e relazionarsi con i residenti, con un impatto comunicazionale stravolgente.

Ma chi ha dato vita a tutto questo? Un litografo francese, ,riconosciuto come il padre del manifesto moderno.

I manifesti di Cheret (seconda metà dell‘800) modificarono in profondità il linguaggio dell’affissione dell’epoca, non solo per il passaggio al colore tramite la cromo-litografia, ma soprattutto per la scelta di dare il massimo rilievo all’immagine in contrapposizione alla parte testuale ridotta ai minimissimi termini.

Un espediente questo che ha reso la comunicazione esterna particolarmente efficace e rapida da decodificare da parte dei passanti al fine di promuovere spettacoli teatrali, negozi, industrie e prodotti (medicine e bevande in particolare). Cheret per primo capì l’importanza mediatica del colore.

A questo fine modificò il processo di stampa dell’epoca passando dall’utilizzo di una sola pietra per la stampa all’utilizzo di tre pietre, una per ogni colore primario, per stampare manifesti a colori particolarmente ricchi e attenzionali.

La potenza mediatica del manifesto a colori esprimeva un’emotività fino ad allora inconsueta per promuovere commercialmente eventi e prodotti ben superiore a quella dei giornali dell’epoca in bianco e nero e senza possibilità di riprodurre fotografie (se non al tratto).

Le figure femminili presenti nei manifesti di Cheret sono considerate ancora oggi le antesignane delle modelle della pubblicità.

Sposando per la prima volta l’arte con le esigenze dell’industria e del commercio per promuovere beni e servizi, Cheret, insignito, per il contributo fornito alla comunicazione commerciale, della Legion d’Onore, dette vita al grande business della pubblicità esterna, oggi giustamente ridefinita outdoor per la sua eterogeneità.

L’outdoor rappresenta la forma pubblicitaria che più delle altre affascina e dialoga direttamente con il consumatore, proprio nell’area e nel momento dove il bene ed il servizio vengono erogati.

Scritto da: Vincenzo Freni

frenimkt@frenimkt.com
www.freniricerchedimarketing.com

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