Re-Branding spesso necessario ma mai indolore

Mar 9th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Branding, CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Quando si parla di re-branding ci si riferisce al rinnovo dell’identità visiva di un brand (packaging, colori, logo, etc..).

Viene fatto per aggiornare l’immagine, per puntare a un cambio di posizionamento o adattarsi al posizionamento effettivo.

In parole povere è il modo con cui un’Azienda comunica al mercato la propria nuova identità, cambiando il modo in cui viene percepita dal pubblico.

Spesso dare una rinfrescata al look è indispensabile, i tempi e i gusti cambiano e le aziende si devono adeguare, ma non sono mai azioni indolore.

Ci sono stati molti casi che si sono dimostrati vincenti, ma sono forse di più quelli che si sono rivelati veri e propri disastri.

Una vicenda interessante è quella del re-branding Nissan, perché la casa automobilistica nipponica ha una storia particolare.

L’azienda nasce come DAT, acronimo delle iniziali dei fondatori, in seguito viene aggiunta la parola son, per richiamare i termini giapponesi “sol levante” e “piccolo”, perché erano specializzati in vetture compatte.

Il primo nome con cui è conosciuta è quindi Datson, presto cambiato in Datsun, dato che “son” in giapponese può significare anche perdente.

La casa giapponese cresce e presto si fa conoscere per la propria affidabilità all’estero, ha successo in particolare nei mercati di lingua inglese.

Tanto che negli anni ‘80 decide di cambiare, scegliendo un nome più facile da pronunciare e ricordare, ma il logo, che richiama il Sol Levante del Giappone, resta quasi invariato.

Verrà cambiato nel 2001, per adattare il design ai nuovi canoni estetici, ma soprattutto al nuovo posizionamento, perché non sono più famosi solo per le utilitarie compatte, ma per i massicci SUV e i fuoristrada.

Nasce così un nuovo logo che trasmette robustezza e affidabilità, compattezza e aggressività.

L’ultima modifica è di pochi mesi fa (luglio 2020) e questa volta probabilmente è dovuta a questioni di resa grafica sul web.

Il nuovo logo, infatti, è graficamente moderno ed essenziale, ma soprattutto si presta molto più del precedente alla resa in vettoriale.

Quello di Nissan è un modello virtuoso, ma si potrebbero citare moltissimi esempi mal riusciti di re-branding, costati a volte carissimo alle aziende che li hanno realizzati.

Voi ne ricordate qualcuno particolarmente bello o terribilmente brutto?
#design
#grafica
#graphicdesign

Related posts:

  1. Il Personal Branding come fenomeno sociale - Personal Branding passo a passo di Danilo Arlenghi
  2. Place Branding: non solo Logo. Le città devono brandizzarsi
  3. Il Branding nel Pallone. I top team italiani
  4. Il branding nel pallone. I top team Europei