Real Time Marketing: esistono varie tipologie di RTM, riconducibili a sei macrocategorie

Ago 31st, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


(Nella foto lampante esempio di Real Time Marketing realizzato da Durex al tempo dell’inizio pandemia)
La definizione di Real Time Marketing, o Instant Marketing, fa riferimento a un approccio al mercato basato sulla capacità di un’azienda di essere reattiva e saper rispondere prontamente agli stimoli esterni. In questo senso, a questo approccio vengono ricollegate tutte le azioni di un’azienda, non specificatamente previste da un piano marketing stilato in anticipo, che sono messe in moto a partire dai trend del momento e che consentono così di rispondere in tempo reale ai feedback degli utenti.

Per fare Real Time Marketing è necessario che le aziende monitorino le conversazioni sul web per scovare gli argomenti “caldi” e i trend, in modo da anticipare la concorrenza e parlarne prima e meglio degli altri. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile inserirsi nella conversazione rendendo i propri contenuti virali.

Non si tratta, però, di un meccanismo di azione e reazione avviato da zero ogni qualvolta che si intercetta un trend o si intuiscono le potenzialità virali di una conversazione. Anche nel Real Time Marketing, infatti, è possibile e necessario pianificare i meccanismi da attivare e confezionare in anticipo vari messaggi tra cui poi scegliere quello più adatto alla singola situazione.

Ecco le varie tipologie di RTM riconducibili a 6 macrocategorie:

1) breaking news (la tipologia più famosa), in cui le azioni sono attivate a partire da un trend del momento (come ad esempio un fatto di cronaca o una dichiarazione diventati virali);

2) interazione con i consumatori, cioè quelle azioni che l’azienda mette in moto a partire dal comportamento degli utenti (ad esempio un tweet o un messaggio su Facebook).

3) eventi pianificati dal brand, ossia quelle azioni collegate a eventi organizzati dall’azienda o a iniziative benefiche utili a sostenere una buona causa ma anche a migliorare la propria brand reputation;

4) eventi anticipabili, cioè azioni messe in moto a partire da eventi pianificabili, che siano essi festività (come ad esempio il Natale) o grandi eventi mediatici (da Sanremo alle Olimpiadi);

5) analisi predittiva, cioè le azioni intraprese dell’azienda sulla base dell’analisi predittiva del comportamento degli utenti (che, attraverso l’analisi dei dati, consente di prevedere eventi e trend futuri);

6) campagne geolocalizzate, ossia azioni basate sulla geolocalizzazione e che forniscono messaggi personalizzati agli utenti/potenziali clienti in base alla loro posizione.

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