Record di export per la pasta: nel 2021 oltre 2 milioni di tonnellate sono finite sulle tavole internazionali

L’Italia è il più grande Paese produttore di pasta al mondo con una media di 3,3 milioni di tonnellate prodotte ogni anno, e vanta il maggiore consumo pro-capite (24 kg), ma è soprattutto all’estero che la domanda di questo alimento sta crescendo a ritmi sostenuti. Nel 2021, abbiamo esportato oltre 2 milioni di tonnellate di pasta, circa il 18% in più rispetto a dieci anni fa, per un controvalore di 2,4 miliardi di euro (+35% nell’ultimo decennio).

Sono dati che Ismea ha divulgato in occasione di una campagna per promuovere uno dei prodotti più iconici della nostra penisola, la pasta. La pasta, patrimonio culturale dell’Unesco e alimento simbolo del made in Italy, fa bene al nostro corpo perché è al tempo stesso energetica e leggera, amica del cuore e del buonumore. Alimento cardine della dieta mediterranea, contiene carboidrati ad alto contenuto qualitativo con un basso indice glicemico, viene digerita più lentamente di altri carboidrati, fornendo una più regolare e prolungata fonte di energiaAmata anche dai nutrizionisti, alla base della piramide alimentare, la pasta si adatta a vari regimi dietetici e a diversi stili di vita. Un buon piatto di pasta non fa solo bene alla convivialità ma è anche un alimento che stimola le endorfine, anche definite “ormoni della felicità” (da qui il claim della campagna). Non da ultimo, la pasta è un alimento altamente sostenibile.

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