Referral marketing strategy: vantaggi e applicazioni

Lug 7th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Con il termine referral marketing strategy ci riferiamo ad una strategia di marketing volta a far entrare gli amici dei nostri clienti esistenti all’interno della nostra azienda. Il vantaggio principale della strategia è duplicare i clienti a costo bassissimo.

Infatti un primo errore commesso dagli imprenditori è pensare di poter attrarre clienti gratuitamente. Nulla di più sbagliato! Acquisire clienti ha un costo.

Molti imprenditori si lasciano persuadere dall’advertisingAdvertising (abbreviato ADV) significa pubblicità, è un messaggio a pagamento che un’azienda invia con lo scopo di informare o influenzare le persone che lo ricevono…, dalla creazione di contenuti e quant’altro. Sono spinti dal desiderio di attrarre nuovi clienti seguendo la strada del creare valore. Il problema di queste strategie è che hanno dei costi troppo elevati rispetto al referral marketing strategy.

Invece, chi si affida al referral marketing strategy, oltre a risparmiare sull’acquisizione ha anche leadSpesso tradotto come “contatto”, un lead è un individuo o azienda che ha mostrato interesse condividendo informazioni di contatto, come indirizzo e-mail, numero di telefono… di alta qualità. E ben profilati. Infatti, è il cliente stesso che, colmo di entusiasmo, parla bene del tuo marchio ad un suo conoscente.

Lasciando che sia una persona estranea all’azienda a parlarne bene puoi far leva sulla riprova sociale. Questa tecnica di persuasione invita gli utenti a compiere gesti simili a coloro che godono di determinati benefici.

Il principio è semplice: tutti voglio seguire le orme di chi sta bene.

Se il tuo desiderio è creare un sistema d’acquisizione clienti a costi bassi e che attrae lead di qualità e interessati all’azienda allora il referral marketing strategy fa al caso tuo. Cominciamo.

Vantaggi del referral marketing strategy

Acquisire clienti con il referral marketing strategy è economico. L’unico costo che sosteni è quello per sdebitarti con il cliente che ti ha portato nuovi lead. Magari comprando dei fiori o donando un prodotto premium. Ma lo scopriremo in seguito.

Per ora ti basta sapere che attraverso questa strategia ti limiti a selezionare i tuoi migliori clienti e a duplicarli. Il principio è semplice: scegliendo clienti d’hoc attrarrai referral eccellenti.

C’è solo un vincolo da rispettare. Affinché tu possa appellarti con successo al referral marketing strategy, devi essere certo di offrire un servizio apprezzato, utile ed inimitabile. Altrimenti questa strategia non porterà alcun beneficio all’interno della tua azienda.

Il referral marketing strategy ti impone di offrire un incentivo economico ad entrambe le parti. I maggiori player del mercato offrono sconti, crediti o premi esclusivi. Puoi avvalerti a questa strategia con successo se offri un incentivo.

Nel complesso, ecco a te i quattro vantaggi del referral marketing strategy:

- I referral sono i migliori clienti. Le emozioni positive del cliente saranno le migliori alleate per indurre il referral a darti una chance. Il principio della riprova sociale di Robert Cialdini farà il resto. Rispetto a quelli ottenuti tramite altre procedure, i referral hanno l’abitudine di acquistare di più e più spesso.
- Acquisendone un nuovo, fidelizzi il vecchio cliente. Il passaparola attivo è incredibilmente potente perché rafforza il posizionamento aziendale nella mente del cliente.
- I risultati sono immediati. Alcuni clienti, in base alle circostanze, saranno pronti per suggerirti dei nomi. In questo caso, i nuovi clienti potrebbero entrare nel tuo database
Un database è una raccolta organizzata di dati strutturati per renderli facilmente accessibili, gestibili e aggiornabili. In parole povere, si può dire, un database in… nel giro di poche ore.
- I referral sono già tiepidi. Il passaparola attivo aumenta la fiducia nel referral. La vendita effettiva la fa il cliente stesso e saranno le sue emozioni positive ed entusiaste a persuadere il suo conoscente.

Trasforma i clienti in ambasciatori del tuo marchio con la customer experience

Trasformare i clienti in ambasciatori del tuo marchio è facile. Raggiungere questo obiettivo ti permette di ottenere due risultati. Il primo è rafforzare l’autorevolezza del brandUn Brand è un simbolo identificativo, marchio, logo, nome, parola e/o frase che le aziende usano per distinguere il loro prodotto dagli altri. Una combinazione…. Il secondo è aumentare le vendite dei tuoi prodotti.

Customer experience cos’è

La Customer Experience rappresenta l’intero viaggio del prospectUn Prospect è un potenziale cliente di cui abbiamo informazioni di contatto e che è stato qualificato come rispondente a determinati criteri. Nella maggior parte… nella tua azienda. Il percorso prende forma grazie ai diversi touch point e termina quando il cliente smette di acquistare da te.

I touch point sono l’advertisingAdvertising (abbreviato ADV) significa pubblicità, è un messaggio a pagamento che un’azienda invia con lo scopo di informare o influenzare le persone che lo ricevono…, i social network ed il blogUn blog (abbreviazione di “weblog”) è un “giornale online”, o un sito web informativo, che mostra le informazioni in ordine cronologico inverso, con gli ultimi….

Una volta entrato nel funnelIl Funnel (noto anche come sales funnel o marketing funnel) è il processo attraverso il quale le aziende guidano i clienti nell’acquisto dei prodotti. Il…, il cliente comincia a cercare informazioni sul brand. In questa fase d’indagine, cerca di scoprire di più sulla filosofia aziendale e su ciò che l’azienda può fare per lui.

Affinché la CX sia persuasiva e di valore, devi spiegare fin da subito i benefici per il cliente. Infatti, una CX ben strutturata si pone l’obiettivo di convertire il semplice cliente in un fan.

Perché la Customer Experience è un asset importante

Il vantaggio strategico della Customer Experience è che riuscirai a soddisfare i tuoi clienti. Ma c’è di più! Infatti, se il cliente sarà entusiasta dell’azienda e dei prodotti non esiterà a parlarne con i suoi amici. Sarà proprio la sua gratificazione ad attirare nuovi clienti e portarli da te. Ciò si traduce in traffico gratuito e vendite garantite.

Come puoi capire, l’obiettivo finale è soddisfare il cliente aumentando la sua gratificazione.

Ma ora arriva la parte più interessante… Creando una Customer Experience personalizzata:

- Aumenti la sua lealtà;
- Lascia recensioni positive;
- Il passaparola attira i suoi amici;
- Diminuisci i tassi di abbandono;
- Aumenti il suo LifeTime ValueLifetime Value (LV) o Customer Lifetime Value (CLV) è il valore totale di
un cliente per un’azienda, per l’intero periodo della sua relazione con essa…..

Differenza fra Customer Care e Customer Experience

All’interno della Customer Experience trovi il Customer Care. Spesso si tende a considerare questi due termini come semplici sinonimi. Niente di più sbagliato!

Infatti esistono varie differenze fra le due branche. Innanzitutto, il customer service offre servizio di supporto continuo verso il cliente. Gli esperti in assistenza clienti, si occupa di risolvere i problemi dei clienti offrendo soluzioni mirate. Ma come ben sai, chi opera in questo ambito ha il compito di indirizzare il prospect verso il prodotto aziendale più idoneo. Quando è possibile!

Il customer service è un servizio reattivo è spesso statico.

- Fornisce assistenza ai clienti;
- Fa parte della customer experience.

A sua volta, l’esperienza cliente è un servizio reattivo. Chi lavora nella CX ha come obiettivo quello di abbondare nel far percepire il valore al cliente.

- Include più touch point: da quando atterra sul sito fino a quando smette di acquistare da te;
- Propone servizi esclusivi per semplificare la vita del cliente. Per esempio i servizi di concierge e
prenotazione per eventi offerti dagli hotel.

Migliorare la Customer Experience

La Customer Experience è la strategia ideale per aumentare il LTV dei clienti. Ma ora viene il bello.

Puoi trasformare la soddisfazione di ogni singolo cliente in un magnete. Così facendo ne attirerai di nuovi!

Tutto ciò di cui hai bisogno è ottenere quanti più feedback e recensioni possibili.

- Feedback: suggerimenti per migliorare;
- Recensioni: testimonianze sul prodotto e valutazione dell’intera esperienza.

Ma prima di riuscire in questa impresa, devi conoscere le esatte metodologie per attirare i clienti e trattenerli nel tuo funnel.

Se il tuo obiettivo è trasformare i tuoi clienti in ambasciatori innamorati del tuo brand, segui questi 4 metodi:

- Conosci le frizioni d’acquisto e delinea una strategia per ridurle;
- Soddisfa i loro bisogni;
- Ascolta attivamente;
- Personalizza.

1. Conosci le frizioni d’acquisto

Affinché la Customer Experience diventi un asset strategico per l’azienda, cerca di ridurre le frizioni d’acquisto.

Se ti stai domandando cosa siano le frizioni d’acquisto fra poco lo scoprirai.

Le frizioni d’acquisto rappresentano gli ostacoli che inducono il prospect a non effettuare l’acquisto. I principali freni sono:

- Sito non responsive;
- Design anonimo e sprovvisto di una solida UI;
- Assenza di recensioni;
- Spedizioni troppo lunghe;
- Brand sconosciuto;
- Checkout per ospiti non disponibile.

2. Parola d’ordine: i bisogni degli utenti

Soddisfare i desideri dell’audience è l’obiettivo di ogni azienda. Affinché tu ci riesca, devi conoscere a menadito le buyer personasLe Buyer Personas sono rappresentazioni semi-fittizie del cliente ideale. Si basano su ricerche di mercato, dati reali sui clienti esistenti e alcune ipotesi basate sui….

Nel mondo del copy esiste un dispositivo noto come Piramide della Consapevolezza. Questo strumento è stato introdotto per la prima volta da Eugene Schwartz, famoso copywriter.

Attraverso la Piramide puoi localizzare la tua audience. Così facendo potrai confezionare una strategia di marketing volta ad attirare la giusta audience. Come puoi immaginare, essendo cinque i livelli, ogni gruppo avrà necessità diverse.

Eppure, la conoscenza delle necessità dei clienti è una delle chiavi per avere successo nelle vendite.

Conoscendo in anticipo questi fattori, puoi entrare in connessione con i prospect da subito. L’elemento differenziante sarà l’approccio scientifico ed empatico.

L’empatia è la chiave di volta per mostrare ai prospect che comprendi i loro bisogni. Ecco come fare:

- Identifica il livello di consapevolezza del tuo targetTarget si riferisce a un gruppo di potenziali clienti
ai quali un’azienda vuole vendere i propri prodotti o servizi. Il Target è di conseguenza anche…;
- Comunica con loro identificando i problemi che li affliggono;
- Mostra che comprendi i loro disagi;
- Spiega perché possono fidarsi del tuo brand. Fornisci prove concrete a sostegno delle tue argomentazioni.

3. L’ascolto attivo

L’ascolto attivo è un grande vantaggio, specie quando si vuole stabilire un punto d’incontro con il pubblico di riferimento.

Questa tecnica permette al tuo brand di soddisfare i bisogni e le necessità dei tuoi prospect. Il potere persuasivo del gancio emotivo tende a far percepire al potenziale cliente che si trova di fronte ad una figura che, oltre a tendergli la mano, offre una soluzione specifica al suo problema.

L’obiettivo dell’ascolto attivo è collezionare feedback ed opinioni al fine di confezionare un prodotto – e dunque una customer experience – all’altezza delle aspettative del prospect.

4. La personalizzazione

La personalizzazione è un grande alleato quando si tratta di incuriosire i clienti.

Questo fattore fa’ sentire il prospect libero di esprimere la propria personalità e di creare un qualcosa di unico. Inoltre, aumenti le sue aspettative facilmente!

Per farlo

- Includi varie colorazioni e dimensioni (se vendi prodotti fisici);
- Offri consulenze one to one. Così facendo, puoi dedicarti alle sue esigenze senza distrazioni;
- Crea servizi esclusivi su misura. Una prenotazione per un evento speciale. L’organizzazione di un
anniversario d’effetto. Questi sono alcuni dei servizi personalizzati offerti da American Express ad
alcuni clienti.

I fattori che impoveriscono la customer experience

Esistono alcuni fattori che rischiano di intaccare la reputazione del brand. Temi di averne commessi alcuni?

La tua Customer Experience merita alcune rivisitazione se:

- Fai attendere molto tempo i clienti. Questo evento accade in settori dinamici e turbolenti come quello ristorativo. Nonostante qualcuno possa affermare che “l’attesa aumenta il piacere”, non sempre è vero. Specie se attendi di ordinare o di ricevere il pasto dopo più di mezz’ora.
- Gli impiegati scortesi. I clienti pagano per ricevere servizi per aumentare il loro grado di soddisfazione. Infondi nei lavoratori il valore dell’educazione, del rispetto e del problem solving.
- Focalizzarsi sulle automazioni tralasciando l’interazione umana. Le automazioni sono eccellenti alleati per semplificare il flusso di lavoro. Cerca di infondere un tocco umano in ogni touchpoint fra il tuo brand ed I potenziali clienti. Crea un servizio di assistenza clienti in cui il cliente sa di trovarsi davanti un umano.
- Sottovalutare l’importanza della personalizzazione. Ogni prodotto – o servizio – è una commodity. Ciò vuol dire che può essere rimpiazzato da altre aziende. La personalizzazione è un fattore cruciale per assecondare i desideri delle buyer personas.
- Assenza di risposte tramite mail e sui social network. Questa carenza di attenzioni è imperdonabile. Rischia di intaccare la reputazione del brand ed innescare insicurezze nei potenziali clienti.

Customer Experience e KPII KPI, acronimo di Key Perfonmance Indicators (indicatori chiave di performance), sono un insieme di misure quantificabili che un’azienda utilizza per valutare le sue prestazioni nel tempo. Queste…

Una volta compresi i fattori che rafforzano la Customer Experience, parliamo di come valutare le strategie. In questo modo puoi perfezionare il percorso mese dopo mese.

Ecco a te alcune delle metriche più importanti per valutare la CX:

1. Net Promoter Score

” Il Net Promoter Score è un punteggio di fedeltà dei clienti. Questo punteggio viene ottenuto chiedendo al cliente una semplice domanda a risposta chiusa.
“Su una scala da 0 a 10, quanto consiglieresti il nostro servizio ad un tuo amico?”
Hotjar

Il Net Promoter Score rappresenta la probabilità che un cliente possa consigliare il prodotto acquistato. Questa metrica valuta sommariamente il servizio partendo da un punto diverso. Anziché offrire un parere oggettivo, questo aspetto induce il cliente ad essere oggettivo.

In questo modo puoi:

- Comprendere la sua soddisfazione - o insoddisfazione -;
- Scoprire se il cliente può attirare nuovi clienti;
- Individuare il freno che blocca l’acquirente;
- Delineare i punti di forza e debolezza dell’intero percorso.

2. Customer Satisfaction Score (Punteggio soddisfazione del cliente)

Questa metrica induce il cliente a ricordare l’intero processo d’acquisto e utilizzo del prodotto e di esprimere due valutazioni.

Il Customer Satisfaction Score induce il cliente a ricordare l’intero processo d’acquisto. In questa analisi valuterà anche l’utilizzo del prodotto.

Si tratta di una vera e propria valutazione soggettiva. In questa frase potrà esprimere due tipologie di valutazioni.

A. Valutazione numerica. Induce l’utente ad esprimere un giudizio senza sforzo. La scelta di un semplice numero evita che l’utente esca dal sondaggio e che non esprima opinioni.

B. Valutazione a parole. Qui entra in gioco il principio Cialdiniano di Impegno e Coerenza. Dopo aver chiesto un semplice sforzo al cliente, diventa più semplice alzare l’asticella. Infatti, l’utente diventerà più collaborativo e, forse, disposto a condividere un feedback argomentato.

3. CLV – Customer Lifetime Value

Il Customer Lifetime Value esprime il valore economico totale di ogni singolo cliente.

Se aumentare il valore di cliente ti sembra un’idea fantastica ed interessante da mettere in pratica… Potresti adottare qualche strategia specifica.

Una volta acquistato un prodotto, ci sono grandi probabilità che un cliente lo faccia in futuro. Perché non avvalersi di questa probabilità e trasformarla in una ricorrenza?

Un cliente acquisito è più facile che effettui un nuovo acquisto. Dopottutto, hai già pagato per introdurlo nella tua azienda!

Esistono due tipologie di vendite:

- Vendita in frontend. Vendita a freddo su potenziali clienti estranei all’azienda. La vendita in frontend ha il valore strategico di creare una prima conversioneNel web marketing, per conversione si intende quando un utente compie una specifica azione – misurabile – importante per la tua attività. Esempi sono l’accesso al sito, la visita di…. Ovvero da sconosciuto a cliente pagante. Difficilmente si riesce a trarre un profitto dalla prima transazione;
- Vendita in backend. Aumenta la spesa media del cliente nel medio-lungo termine. In questa fase proponi nuove offerte aumentando le possibilità che il cliente acquisti.

Se desideri aumentare il valore del cliente, proponi offerte di backend irresistibili spesso. Per sviluppare questa strategia, crea una strategia di email marketing.

4. Time to Resolution (Tempo per Risolvere un Problema)

L’ultima metrica riguarda le tempistiche con cui viene risolto un problema del cliente. Infatti, la TTO riguarda prevalentemente l’ambito del Customer Service.

L’obiettivo è fornire assistenza professionale e far risparmiare tempo al cliente.

Come abbiamo visto, l’assistenza clienti fa parte della Customer Experience. Dunque curare questo aspetto è fondamentale. Infatti, molti clienti altospendenti, acquistano prodotti protetti da un Customer Service d’alto livello.
In conclusione

La Customer Experience ha come obiettivo trasformare i clienti in fan. O per meglio dire in ambasciatori del marchio, pronti a parlare di un prodotto. Come puoi immaginare, l’essere umano cerca di aumentare la propria soddisfazione.

Scoprire ciò che gratifica i suoi simili è un ottimo modo per raggiungere la soddisfazione. Ecco perché il passaparola è così efficace!

Leggendo l’articolo hai scoperto come trasformare la tua azienda in un’oasi di soddisfazione. Il primo punto per realizzare questo obiettivo è delineare una strategia per aumentare la lealtà dei clienti. D’altronde un cliente contento ha ottime possibilità di diventare un referral e attrarre nuovi clienti. A costo zero!

Per potenziare la Customer Experience abbiamo scoperto quattro metodi facili da applicare. Infine, per monitorare l’intero processo puoi avvalerti di quattro metriche. Alcune di essere possono essere somministrate attraverso sondaggi inviati tramite email.

Referral Marketing Strategy: cosa ricordare

Il passaparola attivo non è un sistema utilizzato nelle aziende italiane. Alla base di questo rifiuto troviamo l’infondato senso di vergogna che frena l’entusiasmo dell’imprenditore.

Come scoprirai fra poco, chiedere referenze è un diritto di chi offre un servizio d’alto livello. Infatti, i clienti soddisfatti sono lieti di parlare di prodotti che adorano. E’ una situazione win-win!

- Devi chiederle. Il passaparola attivo è un’arma potentissima per far schizzare gli introiti nella tua azienda. Se sei consapevole di aver una schiera di clienti entusiasti e che apprezzano il tuo lavoro, sai già che saranno pronti per aiutarti.
- È un obbligo morale verso i tuoi clienti. Chiedere le referenze non è invasivo o un atto di presunzione. È lecito. Ti stupirai quando vedrai l’entusiasmo dei tuoi clienti nel consigliarti nuovi lead. Se tieni ai tuoi clienti, allora tieni anche alle persone a cui loro vogliono bene. Questo principio è ancora più vero come in mercati dinamici come quello dell’avvocato, del dentista, ecc.
- Chiedile ai clienti con cui lavori con piacere. Il passaparola attivo ti permette di duplicare clienti con uno stampino. Chiedi le referenze SOLO ai clienti con cui ti piace lavorare.

Quando applicare il Referral Marketing Strategy

La duplicazione clienti è ideale per far prosperare un’impresa. Come puoi immaginare, non tutti i consumatori sono pronti a consigliarti nuovi nomi nello stesso momento. Niente paura!

L’unica cosa da fare in questi casi è pianificare diversi piani d’azione per introdurre il discorso del referral marketing strategy.

Analizziamo insieme i momenti migliori per proporre al cliente di fornirci una referenza:

- Durante un appuntamento di follow-up. Chiedi al tuo cliente è disposto a far entrare anche i suoi conoscenti nell’azienda. Ideale per palestre, corsi sportivi, corsi di vario genere, operatore sanitari e legali.
- Prima dell’acquisto. Questa fase è l’ideale, specie se puoi offrire un incentivo economico. Potresti collocare un badge specifico vicino alle casse in cui annunci di un premio per ogni cliente che parla dell’azienda ai suoi amici. Si tratta di una metodologia in voga nei negozi che vendono abbonamenti per cellulari e parrucchieri.
- Trattamento. Non c’è nulla di meglio che affidarsi ad un professionista che si prenda cura di noi. I trattamenti - dai capelli, ai massaggi fino alla manicure - trasformano i clienti e li rendono felici. Scommetto che se chiedi una referenza una volta terminato il trattamento il/la cliente non potrà dirti di noi.
- Il picco emotivo. Il motivo per cui chiedere una referenza post-trattamento è efficace è perché in quel momento il cliente è al settimo cielo. La sua felicità è l’ingrediente migliore per indurlo ad aiutarti ad avere nuovi lead.

Azionare la macchina del referral

Abbiamo scoperto quando chiedere un referral e perché è così importante.

La vera domanda è “come posso azionare la macchina del referral marketing strategy?” Mettiti comodo. Ti consiglio di prendere carta e penna e prendere appunti.

1. Assicurati che i tuoi clienti siano soddisfatti.

I clienti insoddisfatti non ti consiglieranno neanche sotto tortura. Non esiste un incentivo così grande da indurre un cliente a mentire. Il prodotto di qualità è solo un prerequisito per fare affari, non è ciò che induce il cliente a consigliarti.

Se vuoi ottenere dei referral assicurati che i clienti siano soddisfatti di fare affari con te.

2. Calcola il LTV del cliente medio

Una volta assodato che i clienti sono soddisfatti, devi scegliere il giusto premio.

Prima di individuare l’incentivo, è necessario conoscere il valore di ogni cliente. Per farlo rispondi alle domande:

Annualmente, quanti ordini effettua?
Quanto spende ad ogni transazione?
Per quanti mesi/anni rimane tuo cliente?

Esempio: il cliente X ordina 5 volte all’anno spendendo €100 ad ogni transazione. Sono 2 anni che è nostro cliente. Il suo LTV ammonta a €1000.

L’incentivo migliore deve avere un valore percepito di almeno €50 ma inferiore a €100.

3. Crea un piano di referral a prova di bambino.

Gli incentivi offerti per duplicare i clienti hanno lo scopo di persuadere il cliente principale e, successivamente, di convincere il referral.

Per questo motivo è opportuno lavorare duramente nella creazione dell’offerta affinché sia intrigante per entrambe le parti.

Spesso il problema principale per cui non si riesce a duplicare i clienti è perché le offerte sono difficili da comprendere.

L’obiettivo del referral marketing strategy è ottenere nuovi clienti nel minor tempo possibile. Se questo è anche il tuo desiderio, assicurati di creare un piano comprensibile e semplice, evitando giri di parole o di usare diversi touchpoint per ottenere il dono.
4. Crea un’offerta irresistibile e priva di rischi

Le offerte irresistibili e prive di rischie sono le classiche consulenze gratuite offerte sui siti dei professionisti. Oppure, un prodotto in omaggio. O, perché no, uno sconto importante sull’ordine.
5. Identifica il cliente ideale

I clienti ideali sono quelli che rendono piacevole ogni trattativa e transazione. Affinché tu possa spiegare al tuo cliente quale tipologia di referral faccia al caso tuo, ecco tre semplice indicazioni per creare un profilo:

Le demografiche. In questa sfera rientrano i dati personali - escludendo quelli sensibili -. I dati che ti occorrono sono l’età, il sesso, un eventuale stato coniugale. Inoltre, ti occorrono altre informazioni aggiuntive: problemi fisici leggeri (nel caso tu fossi un massaggiatore il targetTarget si riferisce a un gruppo di potenziali clienti ai quali un’azienda vuole vendere i propri prodotti o servizi. Il Target è di conseguenza anche… da attrarre potrebbero essere coloro che risentono dello stress fisico, chi soffre di mal di schiena cronico, ecc.).
Quali benefici cerca il referral.
La tipologia di problema irrisolto che affligge il referral.

6. Definisci la tua idea differenziante

L’idea differenziante convincerà il referral ad unirsi alla ciurma. Nel gergo del marketing il concetto di idea differenziante viene cristallizzato con il termine USPUnique Selling Proposition (USP) è il fattore o la considerazione presentata da un’azienda come la ragione per cui il suo prodotto o servizio è diverso… - Unique Selling Proposition. La USP è una frase breve con cui l’utente capisce cosa troverà entrando in affari con il brandUn Brand è un simbolo identificativo, marchio, logo, nome, parola e/o frase che le aziende usano per distinguere il loro prodotto dagli altri. Una combinazione….

Per trovare la tua idea differenziante rispondi a questa domanda:

Perché un prospectUn Prospect è un potenziale cliente di cui abbiamo informazioni di contatto e che è stato qualificato come rispondente a determinati criteri. Nella maggior parte… dovrebbe acquistare da me anziché dal brand X?

Ricordi quando ti dicevo che è il tuo cliente principale ad attivarsi per convincere il referral? Bene. Durante la loro conversazione l’idea differenziante sarà la leva per indurre il referral ad informarsi sulla tua azienda.

Il principio dell’idea differenziante entra in azione quando parliamo di dove andare a cena. Sono certa che ti sarà capitato di parlare con occhi sognanti di un localino particolare in cui hai mangiato bene. L’idea differenziante può essere il tipo di cucina, la vista spettacolare…

Il cliente, appena parlerà con il referral, presenterà la tua azienda dicendo: sai, loro a differenza degli altri fanno anche questa cosa…

La magia è tutta lì. In quella piccola spiegazione.

via www.studiosamo.it

Related posts:

  1. I brand se abbinati ad un concorso a premi possono ottenere vantaggi? - Sales Promotion: Concorsi e Operazioni a Premio dalla A alla Z a cura di Miriam Forte
  2. Comportamento del consumatore. Applicazioni per il marketing
  3. Il Flywheel Model cambierà per sempre il modo di approcciarsi al marketing
  4. Il marketing e i suoi analytics al tempo di Alexa, Siri & Co