Relazioni reali e virtuali - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Mag 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Uno dei numerosi cambiamenti di abitudini lavorative che sono stati ingenerati dalla pandemia che ci affligge da oltre un anno è la riduzione della mobilità per motivi di lavoro, la diminuzione degli incontri, un distanziamento tra individui che va ben oltre il fatidico metro e mezzo e che si misura invece in centinaia di chilometri.

In questo periodo, sono stati annullati i convegni e le fiere, eliminati pranzi e cene di lavoro, presentazioni, educational.

Niente più strette di mano, scomparsi i brevi colloqui nelle more delle conferenze, annullato il trasferimento informale di informazioni, azzerata o quasi la possibilità di nuove conoscenze.

Il digitale trionfa nella sua forma più invadente, ossia non come supporto alle attività lavorative ma come condizionamento alle relazioni professionali interpersonali.

In questo contesto, sono proliferati (anche per l’apparente minore difficoltà di organizzazione e, in teoria, di partecipazione), gli incontri on line. Webinar, conferenze, convegni, workshop, seminari, anche vere e proprie fiere digitali.

La scienza e la tecnologia hanno fatto del loro meglio per regalarci occasioni di contatti in remoto che avrebbero dovuto lenire la mancanza di quelli veri.

In alcuni casi, per la verità, soprattutto nella parte strettamente professionale, l’efficienza di questa modalità di interazione è quasi superiore.

Ci sono mille possibilità di interloquire con i conduttori e i relatori e con gli altri partecipanti, si possono porre domande e ottenere risposte precise e circostanziate in tempo reale, si può registrare il tutto e riascoltarsi con calma i punti più interessanti. Insomma, si possono trarre molti vantaggi.

E col tempo l’abitudine a frequentare questo tipo di consessi si affina e tutto sembra andare per il meglio.

Ciò che interessa rilevare in questa sede è che un’esigenza sembra superare tutte le altre: il bisogno di conoscere, di tenersi aggiornati, di continuare a imparare.

Una domanda, quella di formazione, alla quale non sembra mancare l’offerta, con il proliferare, a volte quasi eccessivo, di opportunità, più o meno mirate, più o meno qualificate.

Quindi, in attesa di tornare a stringerci reciprocamente le mani senza disinfettarle e a guardarci negli occhi con la sicurezza di avere di fronte dei colleghi portatori sani di competenza e cordialità, cogliamo tutti al volo l’occasione di crescita che ci viene proposta.

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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