Risultati della survey “Alla ricerca del gusto perduto e dei nuovi gusti”

Mag 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: Associazioni, CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing

Gentile collega,

a seguito dell’articolo “Alla ricerca del gusto perduto e dei nuovi gusti“, abbiamo richiesto ai lettori quali fossero le loro preferenze in fatto di cibo.

Effettivamente 3 intervistati su 4 vengono attratti sia dal cibo della tradizione culinaria che da quello innovativo. Possiamo constatare che la resistenza all’innovazione e la spiccata preferenza per il cibo della tradizione appartiene solo al 23% degli intervistati.

Il piacere della novità di proposte culinarie diverse e stravaganti, che comunque si sposano al gusto italiano, è ormai fortemente presente e raggiunge il 77% del totale campione (cumulando chi sceglie sono i piatti innovativi e chi alterna in accordo alla situazione).

Abbiamo richiesto anche un’opinione sulla possibile apertura dei ristoranti anche per quelli che hanno solo tavoli al chiuso. La stragrande maggioranza dei rispondenti è assolutamente favorevole alla ristorazione al chiuso, nel caso che sia possibile rispettare le regole del distanziamento.

Le indicazioni degli intervistati sono totalmente antitetiche alle attuali imposizioni governative, che contemplano la somministrazione di pasti al chiuso solo dopo il 1 giugno e comunque non oltre le 18:00.

Il lungo lockdown e le chiusure locali alternate hanno spinto la gran parte degli intervistati ad utilizzare almeno 2-3 volte il servizio di take-away o il delivery.
Solo l’8% non ha fatto ricorso a questi servizi.

Il take-away è stato più utilizzato della consegna a domicilio (77% vs. 71%) soprattutto da chi abita nei centri urbani.

La consegna a domicilio risulta più difficile nei paesi, nei piccoli centri e nelle aree estremamente periferiche.

Sicuramente la ristorazione dovrà tener conto di queste nuove modalità di fruizione dei pasti che sono ormai parte di un’abitudine consolidata e si dovranno attrezzare a riguardo.

La domanda di piatti innovativi risulta correlata alla consegna a domicilio, il che significa che la richiesta di questo tipo di servizio è in sintonia con la ricerca dell’innovazione culinaria.

Emerge infatti che la “degustazione “ di più assaggini ( finger food o tapas differenziate) in porzioni ridotte risulta più sfiziosa poiché ingolosisce le persone, che parrebbero annoiarsi con porzioni intere di un piatto solo

Un piatto tipico della tradizione gastronomica, come le lente cotture della “nonna”, probabilmente confligge con la consegna a domicilio, perché difficilmente può conservare il gusto e l’aspetto di una carbonara, mentre va più in accordo con la fruizione al ristorante.

Un grande ringraziamento, da parte del ClubMC, a Vincenzo Freni titolare di Freni Ricerche di Marketing, frenimkt@frenimkt.com Risultati della survey

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