SALES PROMOTION - Concorsi ed Operazioni a premio dalla A alla Z a cura di Miriam Forte

Set 9th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


I vari esperti mi perdoneranno se a favore dei più giovani inizio questo primo blocco col fornire un distinguo sommario tra i Concorsi a premio e le Operazioni a Premio.

Queste due macro categorie rientrano sotto il cappello delle Manifestazioni a Premio.
La differente terminologia non è ininfluente inquanto il regime di tassazione, come vedremo più avanti, si differenzia notevolmente.

Concorsi a premi
Rientrano in questa categoria tutte quelle iniziative in cui il premio non è certo per tutti i partecipanti.
Sono Concorsi a premi infatti i “gratta e vinci”, i giochi di abilità, gli Instant Win, i Rush & Win ed ogni qual volta vi è l’assegnazione di un premio tramite estrazione.

Operazione a premi
Rientrano tra le Operazioni a premio tutte quelle attività promozionali nell’ambito delle quali vi è l’assegnazione di un premio a tutti coloro che effettuano una attività col presupposto di acquisto, le raccolte punti, e fasce premio, i così detti Loyalty.

La prossima volta entreremo nello specifico di ciascuna attività.

Fino al 2000 le manifestazioni a premi prima di essere pubblicizzate dovevano essere autorizzate da una apposita commissione ministeriale che emetteva un decreto autorizzativo, vi ricordate gli spot radio che dicevano:
..Aut Min Ric? o ….Aut Min Conc?
Voleva dire: autorizzazione ministeriale richiesta o autorizzazione ministeriale concessa.

Se da un lato l’iter era più lungo rispetto ai 15 giorni di attesa attuali, prima di poter avviare un concorso, le aziende promotrici potevano stare tranquille che, con una autorizzazione ministeriale nessuno avrebbe potuto creare problemi. Oggi invece che tutti pensano esista il silenzio assenso, di fatto, una manifestazione a premi può essere bloccata in qualsiasi momento.

Anche la parte tributaria con la nuova norma ne ha subito delle conseguenze, infatti, prima all’avvio del concorso le aziende versavano subito i tributi allo Stato, oggi invece, l’ufficio marketing deve darne segnalazione alla propria contabilità affinchè magari a distanza di un anno, si ricordi di effettuare la compensazione IVA, o versi la tassa sostitutiva sui premi assegnati nel corso dell’anno.

Ma secondo voi, quante sono le aziende che si ricordano poi di operare l’indetraibilità dell’IVA sulle fatture relative ai beni acquistati ad esempio nell’ambito di una Operazione a premi?
Se da una prima analisi questo potrebbe apparire come un risparmio per le aziende, di fatto, se dovesse arrivare la Guardia di Finanza, verrebbero elevate pesanti sanzioni anche per errata dichiarazione IVA, omessa registrazione, ecc.

Sia i Concorsi e sia le Operazioni a premio sono disciplinati dal DPR 430/2001 anche se di fatto le eccezioni sono molte. Sta al bravo consulente interpretare correttamente la Norma e suggerire la giusta strada da seguire per non mettere le aziende promotrici in condizioni, magari a distanza di anni, di essere multate.

Miriam Forte
mail:dpr430@gmfc.it
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Gruppo Miriam Forte Consulting srl
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