Se mi annoi, ti cancello: la logica del follow e dell’unfollow secondo la Generazione Z

Set 15th, 2019 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Ricerche e Statistiche


Decimo e ultimo highlight della ricerca Z Factor di Havas Media sui comportamenti mediali della GenZ

Per i ragazzi della Generazione Z gli influencer rappresentano dei modelli comportamentali, aspirazionali e di identificazione. Hanno anche impatto sulle decisioni d’acquisto dei follower, tuttavia non bisogna dare per scontata la scelta di seguire quelli più celebri e l’apprezzamento di ogni loro contenuto, specie quelli pubblicitari.

Tra i nativi digitali, quasi uno su cinque dichiara di conoscere gli ultimi post pubblicati sui profili di noti influencer pur senza esserne follower. Il perché è presto detto: i ragazzi vogliono evitare di sovraffollare il proprio newsfeed con aggiornamenti che tolgono tempo e spazio ai contenuti postati dagli amici, alla luce della logica dell’algoritmo che premia i contenuti più rilevanti e dà meno rilevanza a quelli con i quali si interagisce meno spesso.

Accade così che seguendo nomi noti come Chiara Ferragni e Fedez ci si ritrovi la home invasa dalle loro Stories. Conta anche il meccanismo di gratificazione: i ragazzi non accettano l’asimmetria tra l’influencer vip e i suoi follower. Vorrebbero che a ogni loro interazione ne corrispondesse una simile, eventualità improbabile nel caso di quelli particolarmente noti.

Basta anche un post fuori luogo e scatta l’unfollow. Vale anche per i post pubblicitari, visto che il 98% non apprezza le ‘markettate’ degli influencer e una presenza troppo esplicita o invasiva dei brand sui loro profili.

La ricerca di Havas Media mostra che gli under 18 si lasciano condizionare più facilmente dagli influencer rispetto ai più grandi (18% contro 7%). I Millennial, in grado di percepire un messaggio pubblicitario anche all’interno di questo contesto, hanno invece un atteggiamento più disincantato e critico: seguono gli influencer per vedere quali prodotti usano, utilizzandoli come benchmark per essere aggiornati sugli ultimi status symbol e i nuovi trend. In ogni caso, però, l’affetto e la fiducia guadagnati dagli influencer nel tempo sono sempre condizionati dalla qualità dei contenuti da loro proposti.

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