Se questo è marketing …. Flop & Flop

Gen 30th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


La strada del marketing b è spesso levigata di asfalto liscio e scorrevole e coronata da incredibili ed eclatanti successi, ma di contro alcune volte è lastricata di memorabili errori, storici flop e clamorose debacle.
Ecco due fulgidi esempi di marketing da evitare:

1) Coca Cola : Cambiare qualcosa che funzionava

Nel 1985, la Coca Cola ha tentato di presentare, una versione ancora più dolce della sua bevanda per sbaragliare la concorrenza del suo rivale storico: la Pepsi.

Una pubblicità della Pepsi mostrava delle persone bendate preferire il gusto della loro bevanda rispetto alla Coca Cola.

La Coca Cola allora ha deciso di riconquistare una fetta di mercato con una nuova ricetta più dolciastra poichè contenente meno anidride carbonica. E come è andata?

Non bene. Il responso del pubblico è stato così negativo, infatti, che le persone hanno iniziato ad accumulare la vecchia versione di Coca Cola e a venderla al mercato nero a prezzi inflazionati.

Perchè la gente era così delusa? Il brand della Coca Cola incarna le classiche tradizioni americane – perciò i fan della Coca Cola non volevano un nuovo sapore. Volevano la loro tipica bevanda, la cui ricetta segreta è custodita in una cassaforte della Georgia.

Infine, dopo che la Coca Cola ritirò la nuova ricetta, per tornare alla Coca Cola classica, rinominata per l’occasione “Coca-Cola Classic” per accontentare i clienti abituali.

Quindi, cosa abbiamo imparato da questo errore? Impara cosa vogliono i tuoi consumatori prima di investire del tempo e dei soldi in un nuovo servizio o prodotto super top-secret.

2) Gap: Logo sfortunato

Nell’ottobre del 2010, la Gap, nota azienda di abbigliamento americana per cercare di essere più moderna e all’avanguardia, ha pensato bene di cambiare il suo logo. Indovinate quanto è durato?

Ben due giorni. Gap ha prontamente ripristinato il vecchio logo dopo la reazione negativa ricevuta dal pubblico.

Gap è un’azienda di abbigliamento americana nota per l’abbigliamento casual, e con il nuovo logo voleva conquistare un pubblico più alla moda. Sfortunatamente, all’epoca Gap non aveva ancora capito chi era il suo target – le persone a cui piace l’abbigliamento causal non è interessata alle ultime tendenze. I clienti abituali della Gap hanno avvertito che il brand stava cambiando la sua immagine in peggio e che stavano perdendo quindi la loro connessione con l’azienda di abbigliamento.

Gap inoltre ha fallito nell’attirare una generazione più giovane e alla moda con il rinnovamento di immagine, ottenendo come risultato un doppio fallimento su due fronti per il nuovo logo.

Anche se l’errore di Gap non ha causato molti danni, il consiglio è quello di rimanere sempre in contatto con i propri potenziali clienti, in questo modo sarai sicuro che nel caso di un rinnovamento di immagine, il nuovo design lo rifletta.

I marketer spesso si concentrano di più sulle metriche – il che non è sbagliato – sottovalutando però i sentimenti che il pubblico prova verso il brand.

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