Si chiama Ellie Goldstein, è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte di un progetto ideato per rivoluzionare i canoni di bellezza

Lug 16th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Testimonial


La diciottenne britannica è tra i volti scelti per presentare il nuovo mascara L’Obscur: Ellie Goldstein è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte del progetto “The Gucci Beauty Glitch“, che rispecchia l’impegno continuo della maison fiorentina nel promuovere un concetto di bellezza sempre più inclusivo e lontano dai canoni tradizionali.

Chi è la prima modella Gucci con sindrome di Down?

Originaria di Ilford (Essex), Ellie Goldstein studia Arti dello Spettacolo al college di Redbridge e ama ballare, al punto che in passato ha collezionato diverse esibizioni come ballerina, alla Royal Opera House e alla Royal Albert Hall. Ha anche alle spalle la partecipazione a una serie di pubblicità importanti, realizzate per brand rinomati come Nike, Vodafone e Superdrug. Ellie Goldstein però non si ferma qui, dato che ha realizzato il suo sogno di fare la modella: da qualche anno infatti la giovane lavora con l’agenzia di modelli Zebedee Management che rappresenta persone con differenti tipi di disabilità e che da diversi anni accompagna il suo percorso nel mondo della moda.

La presenza all’interno della campagna di una delle griffe più note è stata dunque un passo importante per la ragazza, diventata la prima modella Gucci con sindrome di Down, ma è stato anche un episodio notevole in quanto simbolo di un’apertura sempre maggiore alla diversità, del superamento dei grandi limiti di solito imposti alle persone con disabilità ma anche della rottura degli stereotipi collegati al concetto di bellezza.

La prima comparsa di Ellie Goldstein su Vogue Italia, il 16 giugno, è avvenuta nell’ambito di “The Gucci Beauty Glitch“, un progetto fotografico frutto di una partnership tra Gucci Beauty e Vogue Italia: a gennaio 2020 era stato lanciato su Instagram uno scouting sul tema “unconventional beauty”, invitando gli utenti a condividere delle immagini che per loro fossero rappresentative della bellezza “fuori dalle convenzioni”, utilizzando l’ hashtag #theguccibeautyglitch e taggando @vogueitalia e @guccibeauty.

Due fotografi sono stati quindi selezionati a febbraio per un editoriale digitale per Gucci Beauty e Vogue Italia. All’interno di un post Instagram di Vogue Italia in particolare sono state pubblicate le foto di diversi modelli (tra cui Ellie), scattate dal fotografo David PD Hyde, che ha cercato di «spingere i confini della bellezza riprendendo differenti tipi di volti belli» e ponendo enfasi sull’idea che «la bellezza è ovunque ed esiste in ogni persona».

Proprio a seguito di questo progetto, Ellie Goldstein è stata scelta per la promozione del nuovo mascara di Gucci e dopo diverse settimane dalla prima comparsa sulle pagine di Vogue, il periodico ha deciso di approfondire la sua storia. Si tratta però di un’iniziativa che rientra in una visione più ampia volta ad accrescere la rappresentazione delle persone con disabilità nella società, liberandola da ogni stereotipo. Ne sono un esempio anche altri racconti pubblicati da Vogue Italia, come “Embracing Diversity” (tema del Photo Vogue Festival 2018), “Corpo Reality” e “Sex and disability: the last taboo“.

Gucci e la rivoluzione dei canoni di bellezza

Secondo la testata Vogue «dire che Gucci ha rivoluzionato l’idea contemporanea di bellezza non è né una novità né un’esagerazione». Il concetto di bellezza multisfaccettato, inclusivo e “non convenzionale”, che ha cominciato a essere presente nelle sfilate e nella comunicazione del brand di moda, si è esteso anche a Gucci Beauty e alle campagne di promozione dei relativi profumi e trucchi.

Infatti, questo sforzo nel cercare di promuovere una interpretazione alternativa della bellezza è visibile anche in altre campagne realizzate in precedenza, come per esempio quella creata per il lancio della prima linea di rossetti di Gucci del 2019, presentata con foto e riprese molto diverse dalle immagini (prive di imperfezioni) che generalmente si è abituati a vedere nelle pubblicità di prodotti per le labbra.

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