Si moltiplicano i format delle sfilate. Milano e Parigi riscoprono gli avatar

Ott 1st, 2020 | Di Redazione | Categoria: UAU Communication


Gli avatar fanno capolino nelle fashion week. La recente settimana della moda milanese è stata infatti caratterizzata dal mix di sfilate tradizionali e inediti contenuti video.

E la UAU Communication ha subito fatto capolino nel mondo fashion

Tra i brand partecipanti, Gcds ha scelto di non filmare modelle sulla passerella né dare vita a un fashion movie con indossatrici, preferendo creare un défilé completamente virtuale. I look della collezione P/E 2021 sono infatti stati proposti attraverso una sfilata digitale popolata da avatar protagonisti di un mondo cibernetico. I

l brand guidato dalla creatività di Giuliano Calza si è rivolto ad Emblematic Group, media company specializzata in realtà virtuale fondata da Nonny de la Peña. Il video di 10 minuti ha già totalizzato 77mila visualizzazione su YouTube, oltre alle proposte del brand gli utenti possono anche divertirsi a riconoscere l’avatar delle star presenti in front row tra cui Chiara Ferragni e Fedez. Anche lo stesso Calza è stato ‘modellato’ in formato digitale per il consueto saluto finale agli invitati.

Sulla stessa scia anche Christian Louboutin, che durante la Parigi fashion week ha scelto di essere ritratto come il personaggio di un videogame rivolgendosi a Zapeto, app specializzata in social gaming a cui ha affidato la digitalizzazione della sua collezione P/E 2021.

Dal 2 ottobre gli addetti ai lavori potranno esplorare in anteprima il Loubi World, luogo in cui poter provare l’ultimo modello di sneakers ma anche ascoltare la performance della cantante King Princess o gustare un gelato con lo stilista francese.

Negli ultimi anni il feeling tra il mondo del lusso e gli avatar è stato consolidato da collaborazioni speciali come quella tra Louis Vuitton e la protagonista del videogame Final Fantasy XIII o la partnership tra Philosophy di Lorenzo Serafini e l’influencer Noonoouri, solo per citare alcune esempi.

La condivisione sui social network e le piattaforme digitali messe a punto dai vari enti del settore, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana alla Fédération de la Haute Couture et de la Mode, ha certamente invogliato le maison a sperimentare maggiormente portando alla creazione di elaborati audiovisivi di generi diversi.

Moschino ha scelto di allestire una sfilata sui generis affidandosi a marionette-indossatrici, create da The Jim Henson Creature Shop, riprese mentre attraversano i saloni che fanno da set al défilé. Ad applaudirle alcuni nomi di spicco del giornalismo di settore, tra cui Anna Wintour, in formato marionetta.

Prada ha allestito un talk show tra Miuccia Prada e Raf Simons, i due creativi hanno dialogato subito dopo la sfilata digitale della prima collaborazione ideata insieme.

Salvatore Ferragamo ha scelto la regia di Luca Guadagnino per il breve fashion film ispirato alle protagoniste dei film di Alfred Hitchcock. Il ‘Marnifesto’ di Marni ha assemblato un collage di filmati provenienti da diverse città del mondo immergendo la collezione in contesti urbani suggestivi. Msgm ha presentato ‘Autoritratto – Self Portrait of a Generation’, progetto con un cast di 12 giovani talenti ritratti per immagini attraverso la camera della fotografa svizzera Senta Simond e, a parole, in video, attraverso le domande e le suggestioni autobiografiche della scrittrice italiana Nadeesha Uyangoda.

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