Si sta ribaltando la situazione, Trenord denuncia i pendolari

Feb 3rd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione


Avete letto bene, Trenord denuncia l’associazione di pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria per violazione del diritto d’autore.

Lo scontro nasce lo scorso dicembre, quando Trenord pubblica un video di auguri, pensato come una finta letterina a Babbo Natale (originalissimi).

I viaggiatori dell’Associazione Mimoal riprendono il video e lo modificano, ironizzando sui tanti ritardi e disagi che ogni giorno sono costretti a subire, per renderlo più realistico.

Trenord non la prende bene e passa a vie legali, con una richiesta di maxi-indennizzo di 10.000 euro all’associazione pendolari MiMoAl.

Come direbbe Giovanni Storti: “qui si sta ribaltando la situazione”, è la società dei trasporti, responsabile di ritardi, cancellazioni, scioperi, disservizi, treni fatiscenti e carrozze luride, che chiede i danni ai viaggiatori?

Tempo fa raccontai la storia di come Peter Marsh fece cambiare la comunicazione di British Rail. Evidentemente Trenord non lo ha letto o non lo ha capito.

Manca solo che alle lamentele dei pendolari per i ritardi Trenord risponda “eh ma quando siete in ritardo voi, noi mica facciamo tutto questo casino”.

Di questa iniziativa Trenord penso la stessa cosa che pensava il rag. Ugo della Corazzata Potiomkin.

Comunicativamente parlando è pura follia, la polemica che si scatenerà non può che danneggiare Trenord e vedo solo effetti negativi per l’azienda di trasporti.

Fra l’altro sulla loro pagina ufficiale Instagram, che è gestita malissimo, il 22 gennaio hanno pubblicato il meme di Bernie Sanders, immagino senza la di lui approvazione o quella del fotografo.

Perché loro sono onnipotenti e il diritto d’autore va solo in una direzione, come direbbe il Marchese del Grillo “io so’ Trenord e voi non siete un….”.

Se fossi nell’associazione viaggiatori, accluderei lo screenshot di quel post alla mia memoria difensiva e proverei anche a contattare U.S. Senator Bernie Sanders.

Al posto di Trenord mi preoccuperei del fatto che una banale ricerca Facebook su di loro dia come risultato un infinito elenco di pagine e gruppi di denuncia dei disservizi, degli scioperi a tradimento, di vagoni lerci ecc..

Cara Trenord, guardati intorno, leggi cosa pensano di te i tuoi utenti, poi fatti una domanda e datti una risposta, se te la danno loro è peggio.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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