Sostenibilità anche al supermercato: ecco che cosa può fare la grande distribuzione per il pianeta

Lug 6th, 2019 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Quando Greta Thunberg cominciò il suo sciopero per chiedere più attenzione al cambiamento climatico davanti al parlamento svedese venerdì 20 agosto dell’anno scorso, e così per ogni venerdì a seguire, non poteva immaginare che Fridays For Future sarebbe diventato un appuntamento settimanale con un numero crescente di partecipanti in molti paesi.

I gas serra che generano riscaldamento globale e mutamenti climatici, la gran massa di rifiuti plastici e microplastici che stanno intasando gli oceani, la desertificazione di territori immensi, solo per dirne alcuni, sono fenomeni che hanno impatti devastanti sulla vita delle persone, sulle economie, sulla società. Secondo gli scienziati i livelli di CO2 nell’atmosfera hanno raggiunto le 405 particelle per milione nel 2017 e non ci sono segnali di inversione di questo trend, nonostante gli accordi di Parigi di COP 21 e di COP 24 in Polonia.

L’unica strada è intervenire, a tutti i livelli, come ha detto Greta incalzando i potenti del mondo al World Economic Forum.

E per agire è importante metter in campo strumenti concreti per invertire la rotta.

Le imprese del largo consumo lo possono fare trovando un punto di riferimento importante per le loro politiche per la sostenibilità nei progetti e negli strumenti che GS1 Italy ha attivato nel corso degli anni . «Per fare in modo che la sostenibilità diventi una pratica quotidiana – ha affermato Alberto Frausin, presidente di GS1 Italy – servono riferimenti chiari comuni, KPI condivisi e strumenti pratici di supporto per la misurazione; serve un linguaggio comune, quello degli standard GS1, che consente di condividere le informazioni legate alla sostenibilità dei prodotti e dei servizi da parte delle aziende lungo tutta la filiera».

Attraverso i progetti ECR, GS1 Italy supporta infatti le aziende con il duplice obiettivo di abbinare la riduzione dell’impatto ambientale e di ottenere efficienze di costo, iniziative che sono accomunate dall’idea di creare le condizioni per un cambiamento reale nel business quotidiano.

Sostenibilità e logistica sono dunque un binomio inscindibile per il sistema del largo consumo.

Ne è un esempio Ecologistico2, il tool che consente a tutte le imprese di misurare l’impatto ambientale ed economico della logistica, misurando le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto e dalle attività di magazzino. Perchè diventa importante promuovere una cultura aziendale della sostenibilità anche grazie a strumenti utili per prendere decisioni aziendali consapevoli anche dal punto di vista climatico-ambientale.

Un altro strumento messo a disposizione delle imprese per migliorare l’efficienza logistica in chiave ambientale è S.I.R.I.O, il simulatore per il calcolo del riordino ottimale per la filiera che consente di identificare la configurazione più sostenibile di ordine per minimizzare il costo order-to-delivery. Vale la pena ricordare che unità di carico efficienti e una saturazione dei viaggi prossima al 100% determinano un risparmio potenziale del 47% delle emissioni di CO2 (510.000 ton/anno). A parità di flussi, tale riduzione di CO2 equivale a un risparmio di 600 milioni di km percorsi, vale a dire a 750 milioni di euro di costi di trasporto in meno per il sistema.

Quello della gestione green della supply chain è un terreno di lavoro che ha già visto coinvolte numerose aziende attive in GS1 Italy con progetti e interventi rigorosamente misurabili,raccolti nel volume “Logistica sostenibile: soluzioni e casi virtuosi dal largo consumo”secondo una logica di collaborazione tra Industria e Distribuzione che è alla base delle pratiche ECR.

Sostenibilità ambientale e logistica, quindi, ma anche attenzione al tema degli sprechi. GS1 Italy ha organizzato per le imprese un ciclo di workshop tematici sull’economia circolare, con l’obiettivo di creare un terreno di conoscenza comune da cui partire per la misurazione del ciclo di attività del prodotto fino ad arrivare a come comunicare l’eccellenza ambientale e di processo.

«La responsabilità sociale d’impresa ha conquistato piena centralità nelle politiche aziendali», sottolinea Alberto Frausin, presidente di GS1 Italy. «Il successo delle politiche di sostenibilità e di economia circolare, che sempre di più consentono recuperi di costi con pratiche di ri-uso e possono diventare valore aggiunto e occasioni di business, influenza significativamente le scelte di acquisto dei consumatori finali».

Tenere alta l’attenzione sul tema della sostenibilità e sull’impatto ecologico del settore del largo consumo è uno dei ruoli che GS1 Italy svolge quotidianamente, ma da oggi ancora di più con l’impegno di divulgare contenuti green oriented ogni venerdì sul suo webmagazine Tendenze online.

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