Spot generation - I bambini e la pubblicità

Giu 16th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Libri Specializzati


Questo libro scritto da Francesca Romana Puggelli con il contributo di Gianluigi Falabrino vuole indagare questi aspetti controversi della comunicazione pubblicitaria e dei suoi effetti sui bambini, partendo da una considerazione attenta e mirata della psicologia dello sviluppo e dell’età evolutiva, per gettare le basi di una comprensione del fenomeno; andando a indagare quali sono i meccanismi persuasivi che agiscono sui bambini e quali gli effetti che la pubblicità genera, sia a breve, sia a lungo termine; cercando, infine, di capire che cosa si può fare, a livello legislativo, comunicativo e famigliare, per migliorare il difficile e complesso rapporto tra bambini e pubblicità.

L’influenza che i mass media esercitano sui soggetti in età evolutiva è fuori discussione, tanto da poter parlare della nascita di una vera e propria spot generation : la televisione, e soprattutto la pubblicità, premono in modo massiccio sui processi formativi ed educativi delle nuove generazioni. Questo accade perché i bambini sono come “piccoli scienziati”, alla costante ricerca di informazioni, suggestioni ed esperienze con cui arricchire il proprio bagaglio e le proprie conoscenze.

Tuttavia raramente l’opinione pubblica è consapevole di questa grande responsabilità: eppure effetti educativi positivi o negativi scaturiscono inesorabilmente da una serie sterminata di programmi pubblicitari a cui i bambini sono sottoposti ogni giorno. Del resto i bambini amano la pubblicità: sono in grado di ricordare un altissimo numero di spot, la loro struttura e i loro contenuti, nonché tutta una serie di dettagli relativi ai contenuti e agli aspetti tecnici. E ne vengono invariabilmente influenzati.

Ma al di là delle singole tecniche a disposizione della pubblicità per persuadere all’acquisto, è importante considerare alcuni aspetti che fanno della comunicazione commerciale uno strumento di modellizzazione sociale: la pubblicità, infatti, è diventata sempre di più una delle fonti dell’immaginario mitico della nostra società e, attraverso questo meccanismo, è in grado di costruire forti rappresentazioni sociali che insegnano ai bambini come è fatta la nostra società, attraverso una serie di generalissimi stereotipi che condizioneranno il loro comportamento futuro.

Francesca Romana Puggelli è dottore di ricerca presso l’Università Cattolica di Milano, dove collabora con la cattedra di Psicologia sociale e generale. Insegna inoltre presso l’Università degli studi di Urbino al Corso di laurea in Comunicazione Pubblicitaria.

Assunto Quadrio Aristarchi , Prefazione
Gian Luigi Falabrino , Introduzione

Lo sviluppo del bambino
(Premessa; Lo sviluppo cognitivo; Gli stadi dello sviluppo cognitivo; Lo sviluppo delle competenze cognitive; Lo sviluppo del linguaggio; Lo sviluppo del sé; Lo sviluppo del concetto di genere e di ruolo; Lo sviluppo della sessualità; L’inizio dello sviluppo psico-sociale; Lo sviluppo dei rapporti sociali; Il rapporto con i coetanei; L’amicizia; Lo sviluppo morale)

I bambini e la pubblicità
(Premessa; Che cosa pensano i bambini della pubblicità; Quello che sappiamo della pubblicità; La pubblicità come rappresentazione sociale; La pubblicità come ideologia; La pubblicità come fonte di socializzazione; La pubblicità come fonte di stereotipi; Che cosa capiscono i bambini della pubblicità; Gli effetti della pubblicità sui bambini; Come i bambini valutano la pubblicità; Come gli spot condizionano il comportamento dei bambini; Come gli spot condizionano il comportamento d’acquisto dei bambini; Conclusioni)

Che fare?
(Premessa; Il panorama legislativo; Autoregolamentazione e autodisciplina; Gli esempi stranieri; La pubblicità non commerciale; Pubblicità sociale, advocacy advertising e propaganda politica; Il caso di Pubblicità Progresso; Le campagne a favore dell’infanzia; Il ruolo dei genitori; L’intervento preventivo; Appoggio e co-visione; Comprensione e interpretazione; Il ruolo dei pubblicitari)

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