Strategia Energy Drink: è la Monster generation?

Feb 9th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Qualche settimana ho messo a confronto tra le strategie marketing di Red Bull e Monster, più studiavo la strategia Monster, più mi tornava in mente quella adottata da Pepsi negli anni ’60.

Pepsi era diventata la vera rivale di CocaCola alla fine degli anni ’30, quando aveva iniziato a vendere il doppio del prodotto allo stesso prezzo.

Erano gli anni della grande depressione, un occhio al portafoglio lo davano tutti e questo fece crescere la notorietà di Pepsi fra le fasce più povere della popolazione.

Monster ha una strategia simile, non vende proprio a metà prezzo, ma le lattine sono grandi il doppio e hanno un prezzo al litro decisamente più basso, ma non è tutto qui.

La comunicazione Monster è anticonvenzionale, certo gli spot Red Bull sono ottimi, ma abbastanza classici, ricordano addirittura i vecchi carosello.

Non mi viene in mente invece un solo spot o pubblicità stampa Monster, sembra che basino tutta la loro strategia su canali alternativi.

Lo storytelling Monster è incentrato sulla ricerca di esperienze estreme, sia nei gusti che nelle collaborazioni, sul desiderio di creare un legame forte con il consumatore.

I personaggi scelti da Monster sono in linea con lo storytelling, si concentrano sul singolo atleta o influencer più che sullo sport, mentre Red Bull organizza e brandizza interi campionati.

Atleti e personalità Monster sono bad boy, emergenti o fuori dagli schemi, figure come il rapper Post Malone, la star MMA Conor McGregor, in misura minore, Valentino Rossi.

Durante gli eventi sportivi Monster è presente grazie alle proprie Monster girl, che non passano certo inosservate.

Una comunicazione anticonformista, come quella di Pepsi rispetto a Coca Cola, non sembra interessata a promuovere il prodotto, ma uno stile di vita e un messaggio.

“Se sei moderno, giovane e trasgressivo, allora devi scegliere Monster”

Perché Red Bull è la scelta della tradizione, la stessa strategia di Pepsi con la “Pepsi Generation”.

Interessante, se si pensa che quella strategia porto Pepsi, grazie a testimonial come Tina Turner, Madonna e Michael Jackson, allo storico sorpasso su Coca Cola di metà anni ’80.

Questo successo e altri fattori ebbero però un effetto collaterale, Pepsi perse il suo alone di “sfidante”, di outsider che combatte il “sistema” e Coca Cola recuperò il primato.

Non dico che presto o tardi ci sarà il sorpasso, ma sono convinto che Monster rimarrà sempre la più seria rivale di Red Bull ed è pronta ad approfittare di qualsiasi debolezza.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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