Talento e creatività, in egual misura - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Mag 14th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche

Il mestiere delle relazioni pubbliche richiede in egual misura metodo e creatività. Creatività, perché l’uomo di comunicazione, in fondo, lavora con pochissimi strumenti: a ben guardare, dal punto di vista dello specifico professionale, sono sempre gli stessi tre o quattro. Cinque al massimo.

Ciò che caratterizza un public relation man è quindi proprio la sua creatività, attingendo alla quale egli riesce di volta in volta a declinare i vari strumenti in funzione delle esigenze della committenza.

Trasformando un abito industriale, standardizzato, in un vestito cucito per l’occasione, adatto non solo alla persona, ma anche alla circostanza.

Un vestito che si faccia notare e che, per il modo in cui è cucito e indossato, comunichi con efficacia e sintesi tutti i messaggi che vogliamo comunicare.

Troppe volte si sottovaluta l’importanza del talento in funzione del tentativo di misurare numericamente il valore delle azioni di relazioni pubbliche e il loro risultato, privilegiando il valore dell’execution.

Invece, la creatività è la parte più squisita del nostro mestiere di consulenti, quella che ci distingue l’uno dall’altro.

Anche il metodo è però molto importante: il rispetto delle regole professionali, che a volte sono tanto semplici da sembrare banali oppure superflue, astratte.

Regole che ci sono state insegnate all’inizio della nostra carriera o che abbiamo desunto dal comportamento dei nostri maestri. Perché, per le relazioni pubbliche, vale ciò che disse Enzo Biagi del giornalismo: un mestiere che si impara prevalentemente “guardandolo fare”.

Quante volte il Cliente o il nostro referente aziendale ci chiede di transigere alle regole perché, non essendo del mestiere, non ne capisce l’importanza e la ratio.

O perché pensa di spendere meno, di risparmiare tempo e fatica. Invece, fare le cose “come si deve” (nel senso letterale di questa espressione) è sempre garanzia di buona riuscita di un lavoro. Di un progetto eseguito “a regola d’arte” (e anche questa locuzione non è casuale).

Se le regole ci sono, un motivo c’è. Fidiamoci. E se per caso non lo sappiamo e ci sentiamo autorizzati a trascurarle, rischiamo di accorgercene quando è troppo tardi.

#relazionipubbliche #giorgiovizioli #marketingjournal #clubmc

Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

Related posts:

  1. Non dire gatto se non lo hai nel sacco - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  2. Divergenza di vedute - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  3. La concorrenza, un target da non trascurare - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli
  4. Il moderatore di eventi, un mestiere non facile - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli