Tendenze e comportamenti che stanno ridefinendo il panorama video e tv

Alcuni insight dal report The Future Viewing Experience pubblicato da Kantar e incentrato sull’evoluzione di media, contenuti e audience

Tutto si trasforma: contenuti video, pubblicità, esperienze e comportamenti delle audience. Monitorare e comprendere questi cambiamenti è una sfida costante ma anche una fonte di nuove opportunità per media owner, inserzionisti, agenzie e non solo.
A focalizzarsi in particolare sull’evoluzione del panorama video e televisivo è il nuovo report di Kantar The Future Viewing Experience, che rivela alcuni interessanti tendenze e comportamenti che lo stanno ridefinendo. A seguire una sintesi.

  1. Il grande schermo domina lo streaming
    La smart TV è ora il principale canale di fruizione dei servizi streaming ad esso connessi, come Svod e Bvod. I mobile phone sono un mezzo consolidato e dominante per molte attività, ma quando si tratta di far uso di contenuti via streaming di lunga durata, sono prediletti device con uno schermo migliore. L’era degli apparecchi stb (set-top box) sta ormai volgendo al termine, mentre si è ufficialmente aperta la battaglia tra le differenti connected tv (ctv), dispositivi che consentono alla tv di connettersi ad internet per visualizzare contenuti video in streaming.
  2. Obiettivo: pieno controllo della supply chain
    Il prossimo futuro sarà determinato da un’integrazione verticale significativa, considerando l’obiettivo dei media owner di controllare l’intera supply chain, dalla produzione di contenuti alla loro diffusione in casa. Questa tendenza potrebbe però portare a limitare i contenuti disponibili.
  3. I contenuti locali possono diventare globali
    Le aziende del settore media stanno cercando di ottenere un ritorno dai loro importanti investimenti promuovendo il franchising e capitalizzando fan base globali e locali. La globalizzazione, il desiderio da parte dell’audience (soprattutto quello più giovane) di conoscere nuove culture e fruire di contenuti multimediali con sottotitoli inaugurano una nuova era in cui i contenuti locali possono diventare globali.
  4. La produzione indipendente e locale rimane vitale
    Dal momento che la “massa critica” per un servizio globale non potrà essere raggiunta se non da alcuni selezionati big operatori la produzione indipendente rimarrà fondamentale. Gli attori più piccoli del mercato troveranno utile collaborare con altri per competere efficacemente.
  5. La fine degli apparecchi Stb?
    I servizi di streaming adottano un approccio più ispirato alle emittenti per quanto riguarda la messa in onda/streaming di contenuti originali di punta, contribuendo a stimolare l’interesse e a prolungare gli abbonamenti. Questa tendenza vede i servizi Svod allontanarsi sempre più dalle strategie di rilascio “tutto in una volta” e sta persino portando a rivalutare il ruolo dei canali lineari per favorire la scoperta di contenuti.
  6. Svod e Avod: il futuro sarà su due livelli differenti
    Il mercato dei video sta entrando in una nuova era caratterizzata da modelli ibridi, con molti servizi Svod e Bvod sia “ad-free” che “ad-supported”. Tuttavia, le sfide da affrontare, tra i vari ostacoli individuati, sono quelle di non cannibalizzare le offerte principali. Questo approccio ci porterà velocemente ad un panorama pubblicitario su due livelli, in cui coloro che potranno permettersi ambienti ad-free diventeranno sempre più difficili da raggiungere.
  7. La complessità del panorama mediatico video e tv minaccia la pubblicità targhettizzata
    I progressi verso una vera e propria “addressability” sono stati più lenti del previsto e le attuali capacità e opportunità di distribuzione sono limitate. Tuttavia, la complessità del panorama mediatico video può essere affrontata in modo efficace grazie alle smart TV che faranno progredire l’addressability, facilitando nuove forme di pubblicità.

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