Tutte le tecniche e le strategie di vendita (parte nona) – Bigino di Danilo Arlenghi

Set 3rd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Editoriale, Marketing, Psicologia & Sociologia


Forse sono poche le persone che, durante l’arco della propria vita, non hanno mai provato direttamente l’esperienza di essere venditori porta a porta; sicuramente c’è chi ha provato a fare questo lavoro solo per qualche tempo, cercando magari di procurarsi qualche introito extra e non gravare sulle spalle della famiglia, ma c’è anche chi lo fa sistematicamente, con metodo, ovvero intendendo questo lavoro come una vera attività professionale sotto tutti i punti di vista. In realtà quella del venditore porta a porta è una attività professionale a tutti gli effetti, poi ovviamente molto dipende anche dal tipo di settore nel quale ci si inserisce.

Oggi come oggi i venditori porta a porta si sono quantomeno decuplicati rispetto ad una trentina di anni fa, ed anche gli articoli proposti ‘a domicilio’ sono tra i più svariati; enciclopedie, pentole, profumi, corredi di biancheria, ma anche generi alimentari di largo consumo come pane, latte, frutta, verdura, acqua, vino, casalinghi, hanno oggi la loro clientela fissa e ben fidelizzata fatta di persone che addirittura aspettano il venditore in casa per poter comprare quello che serve senza neppure togliersi le pantofole dai piedi.

Sono tantissimi i venditori porta a porta, e sono uomini e donne di tutte le età alla ricerca del loro piccolo ‘spazio di mercato’ che possa garantirgli una vita quantomeno decorosa, pronti a ricorrere alle varie tecniche di vendita previste, al fine di fare breccia nell’animo del cliente e ‘chiudere’ una vendita.

Le difficoltà del primo approccio ‘porta a porta’ con il cliente

Certamente c’è anche chi non ha provato questa esperienza in prima persona, ma si può dire che è praticamente impossibile oggi non imbattersi in qualche venditore porta a porta nel pieno della sua attività lavorativa, ed è per certi versi da apprezzare la loro tenacia nello svolgere questo lavoro.

Non è affatto cosa facile fare il venditore porta a porta, perché è un’attività che racchiude in se una serie di doti e virtù che non tutti posseggono, prima su tutte la pazienza, seguita a ruota dalla predisposizione ai rapporti interpersonali, e da una grande dose di impegno e buona volontà.

‘Non abbiamo bisogno di niente…vada via altrimenti chiamiamo la Polizia!’, questa è soltanto una delle possibili reazioni alle quali va incontro il venditore porta a porta; come bisognerebbe comportarsi in questo caso? Come cercare di infondere calma e fiducia a chi si trova dall’altra parte della porta e che vogliamo assolutamente conoscere per poi conquistare poco a poco la sua confidenza?

E’ indubbiamente una bella sfida, specie per chi si lancia in questa professione per le prime volte, ma non bisogna scoraggiarsi, d’altra parte tutti siamo di natura un po’ scettici e diffidenti quando abbiamo a che fare con una novità, e bisogna essere pronti a trovare sempre la risposta giusta col sorriso sulle labbra se si vuole avere successo in questo lavoro, non è certo cosa facile.

Essere pronti a rispondere alle obiezioni

Si accennava prima alle possibili difficoltà che possono sorgere nella fase del primo impatto con la vendita porta a porta, e già queste sono realmente tante; ma supponiamo per un attimo di essere riusciti ad infondere fiducia al potenziale cliente, e che questi ci apra finalmente la porta per ascoltare cosa abbiamo da dirgi di così interessante, e quali novità tanto imperdibili gli abbiamo portato a domicilio. Sono infinite le variabili alle quali andiamo incontro, e indubbiamente molto dipende anche dalla fortuna di imbroccare il ‘momento giusto’ per riuscire nei propri intenti.

A prescindere dall’articolo o dal servizio che stiamo promozionando ‘porta a porta’, ci potremmo trovare di fronte a risposte di vario genere, come ad esempio ‘no grazie, non mi serve, ne ho già una in casa’, o magari anche…è già passato il suo collega la settimana scorsa, grazie lo stesso’; questo tipo di risposte ‘negative’ sono un vero e proprio ‘uppercut’ nella bocca dello stomaco per il venditore, e solo i più esperti sono capaci di ammortizzarne in breve tempo gli effetti per proseguire serenamente la loro giornata lavorativa.

Consigli utili per diventare un buon venditore ‘porta a porta’

In genere sono principalmente i giovani che intraprendono l’attività del venditore porta a porta, e di solito quelli che lo fanno sono studenti che cercano di guadagnarsi qualcosina indipendentemente per non chiedere soldi ai genitori, o magari persone che avevano un lavoro stabile che, per un motivo o per un altro, hanno improvvisamente perso; si inizia a farlo come una sorta di ‘ripiego’, ma se poi le cose vanno bene, e si riesce a vendere discretamente, non è detto che non possa diventare un lavoro definitivo ed anche gratificante per se stessi.

Esperienze di persone che hanno svolto questa professione in passato, e che magari continuano ancora oggi perché sono riuscite ad ottenere buoni risultati ed a crearsi il loro bel portafoglio clienti, insegnano che se si approccia a questo lavoro con buona volontà, costanza, metodo, ed una buona dose di spirito positivo, non è poi così difficile vedere buoni risultati. I requisiti di base li abbiamo già menzionati prima, non resta altro da fare che aggiungere tanta buona volontà, un po’ di organizzazione, e cercare di avere sempre un bel sorriso sulle labbra, perché è proprio da lì che inizia la vita di un buon venditore porta a porta.

Danilo Arlenghi

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