Una nuova era del marketing:come riparte il 2020. Intervista a Massimo Petrucci

Feb 22nd, 2020 | Di Redazione | Categoria: Interviste


Il 2020 segna l’ingresso di un nuovo decennio e nell’aria si respira una voglia di cambiamento diversa da quella che abbiamo visto fino ad oggi. Si parla sempre più di etica nel mondo del marketing, di persone e di bisogni reali, di autenticità.
Il post-digitale è qui e ora.

Ci troviamo in un’era post-digitale dove è scontato che le aziende e le persone abbiamo adottato strumenti e abitudini connessi al mondo del web e della tecnologia, un’era dove bisogna fare un passo ulteriore ed essere protagonisti del proprio destino.

Tutto questo emerge in modo evidente dal report Accenture Technology Vision 2019 che detta i trend dei prossimi 3-5 anni. Il focus di questa edizione è proprio l’era post-digitale che segna il passo verso un cambio di paradigma: essere digitali, adottare le tecnologie, vivere il web, non è più un tratto di differenziazione, non è più il vostro vantaggio competitivo, è la base da cui partire.
Le tendenze evidenziate dal report sono 5:

DARQ, acronimo che indica Distributed Ledger, Artificial Intelligence, Extended Reality e Quantum Computing. Guideranno la trasformazione di interi settori e saranno il volano dell’innovazione futura, rappresentano il prossimo set di tecnologie che ogni azienda dovrà padroneggiare.
GET TO KNOW ME, identificare l’unicità dei consumatori e cogliere nuove opportunità. Imparare a cogliere le nuove opportunità di mercato offerte da un’identità digitale in continua evoluzione, pensando a livello di persona non di mero consumatore;
HUMAN + WORKER, trasformare l’ambiente di lavoro e valorizzare le persone. La tecnologia sta cambiando le mutate modalità di lavoro e di interazione uomo-macchina, le persone stanno acquisendo nuove competenze grazie alle macchine e questo cambiamento va gestito e supportato;
SECURE US TO SECURE ME, uno dei fattori più sentiti è la sicurezza e le aziende ne sono responsabili;
MY MARKETS, soddisfare le esigenze dei consumatori in tempo reale. La tecnologia sta creando esperienze fortemente personalizzate e on demand.

In questa era post-digitale, si sente il bisogno di tornare ad essere umani, di riscoprire i valori come la fiducia, la sicurezza legata soprattutto alla privacy, perché le persone contano in quanto singoli individui e non aggregati di massa.
Il nuovo fattore critico di successo e vantaggio competitivo è il purpose, inteso come insieme di valori, storia e scopi che mettono al centro la persona, non il consumatore. Il nuovo modo in cui le aziende vogliono iniziare a relazionarsi con gli utenti, il nuovo modo in cui gli utenti pretendono di essere coinvolti dalle aziende.

In questo contesto vediamo come i contenuti siano sempre più forti e importanti per brand e customer, sono il vero tesoro di ogni azienda.

Intervistiamo Massimo Petrucci, fondatore e CEO di 667 agency, per parlare proprio di questo 2020, delle sue tendenze e di come i marketer contemporanei devono muoversi in questo nuovo decennio.

D. Buongiorno Massimo, lei è conosciuto come uno dei primi 100 professionisti al mondo su Lead Generation e Copywriting, qual è il suo segreto?

R. Il segreto è che non esiste nessun segreto. La parola magica è perseveranza nell’applicare un concetto molto semplice che i giapponesi chiamano Kaizen ovvero piccolo, lento e costante miglioramento. Ogni giorno mi impegno a migliorare un po’, a volte basta davvero poco: leggere un nuovo articolo, una nuova pagina di un libro, guardare un video. Se da un lato la perfezione non esiste, l’eccellenza invece sì. Mi piace pensarla come Jigoro Kano, che anche quando tutti lo ritenevano il più grande maestro di judo perché ne era stato il fondatore, quando morì volle farsi seppellire con la sua cintura bianca. Il messaggio era chiaro: il più grande esponente del judo abbracciava l’emblema del principiante per la sua vita e oltre, perché riteneva che il viaggio dell’allievo che cerca l’eccellenza per tutta la vita non dovesse finire mai. Ecco, il giorno che pensi di essere arrivato, di sapere tutto ciò che c’è da sapere, quello è il tuo ultimo giorno da professionista.

D. Ha scritto libri, manuali e compendi su copywriting, lead generation, neuromarketing e molto altro. Quali sono le tendenze del 2020 per i marketer del nuovo decennio?

R. Nel 2020 il marketer deve superare il paradigma della “conquista”, sto personalmente lanciando la sfida di un marketing prima di tutto etico, perché quello di “lancia la rete e trascina chiunque” ormai non ha più ragione di esistere per un semplice motivo: non funziona più!

A partire dal 2020 assisteremo ad una nuova trasformazione da “Cacciatori” a “Coltivatori”, infatti il marketing del 2020 deve superare la grande sfida dell’attenzione, ma prima di tutto deve superare il concetto di “catturare” l’attenzione. Pensare alla “cattura” fa pensare ad una trappola, ad una rete gettata su qualcuno per poi trascinarlo là dove non vuole andare. Invece la grande sfida è imparare a “coltivare” l’attenzione.

I titoli d’assalto, folcloristici, da gossip vanno bene per “catturare” l’attenzione, vanno bene solo per generare un clic tanto per fregare gli inserzionisti dei giornali online con migliaia di visualizzazioni inutili (inutili perché corrispondono a tempi di permanenza sulla pagina davvero irrisori). Inutili perché non riescono a trattenere le persone poiché nella maggior parte dei casi non c’è nulla di davvero interessante da leggere o “consumare”.

Se invece impari a coltivare l’attenzione vuol dire che impari a coltivare la fiducia e se mi fido di te allora sono davvero disposto ad ascoltarti. Se ti ascolto, allora hai davvero sedotto la mia attenzione e se mi fido di te allora per me sei diventato un brand. Nel momento in cui sei diventato un brand, allora sei diverso dagli altri e se per me sei diverso dagli altri allora non ne farò più una questione di prezzo.

Lascia che te lo dica in maniera diversa: Se mi fido di te allora per me sei diverso dagli altri e sei speciale. Se per me sei speciale, con te io mi sento speciale. Se solo con te mi sento speciale, allora sei un brand. Se per me sei un brand, allora sono disposto a pagarti di più.

D. Il suo podcast “Mai dire 30 min. di Marketing!” è molto seguito, quali sono le tematiche che interessano maggiormente i suoi ascoltatori?

R. All’inizio tutti erano alla ricerca di un pulsante magico, una formula magica per ottenere clienti. Tuttavia, dopo un anno di lavoro costante, Giuseppe Franco ed io, abbiamo lavorato ad un concetto fondamentale: non esistono scorciatoie. Chi ti vende l’idea di “clienti a costo zero”, “ricco in 21 giorni”, “scrittura ipnotica per vendere qualunque cosa a chiunque anche se non la vuole”, ti sta truffando. Oggi chi segue le nostre puntate sa che sono vere sedute di formazione, con un linguaggio leggero, a volte divertente, ma sempre ricche di contenuto di alto valore formativo. Quello che ci richiedono più spesso sono temi sulla scrittura persuasiva (copywriting), sulle strategie per ottenere clienti, sul personal branding e, più in generale, sulla comunicazione efficace.

D. Quali progetti possiamo svelare per questo 2020 ruggente?

R. In questo 2020 mi focalizzerò molto di più sulla formazione, in molti me lo stanno chiedendo e fino ad ora ho sempre mantenuto al minimo questo tipo di attività. Eppure è ciò che amo più di ogni altra cosa, mi piace dare, divulgare e far comprendere alle persone come ottenere risultati grazie alla comunicazione, al copywriting e alla lead generation.

Ad ottobre 2020 condividerò il palco con uno dei più grandi esperti mondiali di marketing, parlo di David Meerman Scott e lo farò per il secondo anno consecutivo. È un grande onore per me e sono orgoglioso di rappresentare l’Italia in questo evento. Anche per questo ho deciso di focalizzarmi di più sulla formazione e, magari, anche sul mio nuovo libro, ho in mente qualcosa di strepitoso!

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