Vision +23, i nuovi trend: come cambierà il turismo

Riscrivere le regole del gioco dopo la perdita delle certezze. È ‘The Re-coding Game’ il tema della Vision +23 by TTG, presentata recentemente a TTG Travel Experience da Laura Rolle, docente ed esperta in tendenze di consumo, innovazione e semiotica applicata al branding e presentata sull’edizione quotidiana di TTG Magazine, disponibile online nella digital edition e in distribuzione in fiera. ll tema della scorsa edizione, ‘Shape Shifting’, evolve così verso una direzione creativa e costruttiva, che pone al centro la mutazione dei significati, la ricodifica del senso della realtà. Si consolida la fiducia del poter dar vita a ‘un mondo nuovo

“E per riscrivere un mondo nuovo – precisa Rolle – il gioco sembra essere il linguaggio più indicato”. La creatività sembra essere l’unica via per immaginare nuovi mondi e plasmare il futuro. Il re-coding, dunque, cambia il senso, ridefinisce i significati e ha come scopo creare il miglior mondo per tutti.

Come ogni anno, lo studio traccia i cinque Deep Trend che guideranno le future strategie degli operatori.

Future legacy
Il Deep Trend Future legacy avrà molta rilevanza negli anni a venire e ci dice che oggi i brand possono recuperare la propria storia rileggendola come lascito per le generazioni a venire; un’eredità viva e dinamica, da tradurre in futuro, ricodificandone il senso.
Nel turismo offre l’opportunità di ripensare prodotti culturali, circuiti storici, rileggere la storia di territori e le loro tradizioni per traghettarli nel nuovo mondo attraverso progetti che possano trasformare il fare turistico.

Make a wish
Make a wish è il deep trend common, quello più diffuso, che trova già rispondenza nel mercato. Ci preannuncia la ricerca di brand che promettono la magia o di servizi capaci di ‘esaudire desideri emozionali’. I prodotti diventano ‘oggetti magici’, capaci di creare una trasformazione immediata.
I brand sono perciò chiamati a creare mondi immaginari.
Per il turismo ciò rappresenta un’opportunità interessante a patto di non ricadere in vecchie logiche di intrattenimento, divertimento o cura del cliente. Si tratta invece di lavorare su prodotti e servizi che garantiscano l’istantaneità della risposta al cliente, l’anticipazione dei suoi desideri, l’effetto magico.

Out of the virtual
Si sta assistendo a un passaggio dal virtuale al reale. Si crea nel virtuale per poi dare nuove forme al materico e il possesso di oggetti digitali diventa condizione d’accesso a spazi fisici. Out of the virtual indica una nuova direzione di progettazione dell’innovazione. Non più solo gemelli digitali di città, musei ecc, ma progetti che ripensano l’esperienza di vacanza a partire dal virtuale per definire, ad esempio, nuove logiche di accessibilità alle destinazioni di viaggio o un modo diverso di condividere impegno etico e sostenibilità con partner e clienti.

Plural singularity
Plural Singularity è invece il middle deep trend, costituisce quindi un modello di consumo che si svilupperà nei prossimi anni in diverse direzioni, acquisendo differenti significati, soprattutto in relazione all’evoluzione verso il web 3.0. Ci apre un immaginario in cui domina la parcellizzazione di prodotti e servizi, la frammentazione delle esperienze, la dislocazione di ambienti e identità, la decentralizzazione. La logica è quella della riduzione in porzioni, parti più piccole, micro-unità.

Nell’epoca del Re-coding questo deep trend si manifesta anche come co-creazione. Per il turismo significa ricodificare tempi e spazi, ripensare a pacchetti e servizi rigidi e monolitici, trasformandoli in prodotti più flessibili e leggeri, segmentabili e frazionabili. Ma significa anche pensare a piccoli gruppi, a micro spostamenti e attuare strategie rivolte a micro bubble community, anziché ai target tradizionali. Da ripensare anche il benessere come somma di piccole buone abitudini e i progetti di sostenibilità associati a micro-ideali.

Sub-limen
Il Top Deep Trend 2023 ci porta al limite, alla soglia di nuove dimensioni attese o temute. Il limite rappresenta lo ‘spazio tra’, è sospensione, luogo di incontro e scambio. Il limite rappresenta il punto dove gli opposti si sfiorano, territori di confine e nell’anno del re-coding, in cui domina la creatività, l’immaginario si spinge al limite del surreale.

Sub-limen ci mostra come, caduti apparentemente i confini, è il limite ad acquisire significato. Saranno proprio i limiti a costruire il nuovo senso delle cose, i nuovi modelli di business.

Nel turismo significa pensare a proposte che puntino sulle sfide fisiche, mentali, emotive. Destinazioni al limite, alla soglia di nuovi mondi reali o ricreati, fino ai viaggi spaziali. In questo contesto i territori liminali, periferici e al confine diventano strategici, così come il tempo del transire in un viaggio. Si tratta, quindi, di immaginare prodotti innovativi, che sappiano interpretare il limite come opportunità.

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