Visual merchandising: cosa, dove e perchè

Feb 19th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Il visual merchandising (italiano: strategia di commercializzazione basata su stimoli sensoriali) è l’insieme di operazioni che collocano uno o più prodotti all’interno del punto di vendita in sintonia con le scelte del format (o strategia commerciale) e che riguardano il sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione, la grafica. La traduzione letterale è visualizzazione della merce, ma indica una serie di operazioni molto più complesse di una semplice esposizione di prodotti: un linguaggio commerciale creativo.

Più in generale, riguardano l’atmosfera prodotta dagli stimoli sensoriali che il prodotto esposto è in grado di indurre nel cliente per attirarne maggiormente l’attenzione e aumentare i volumi di vendita.

Per la creazione di questi stimoli sensoriali, vengono utilizzati i 5 sensi che l’uomo ha a disposizione:

- Vista: è la più importante in quanto giunge per prima al consumatore, tutto deve essere ben visibile
con uno sguardo.
- Udito: l’utilizzo di musiche o suoni che rappresentino la filosofia della marca.
- Olfatto: grazie all’utilizzo di fragranze si stimolano i ricordi limbici nel cervello del consumatore.
- Tatto: fondamentale per poter abbattere la barriera tra consumatore e produttore; tutta la merce
deve essere “toccabile”, dall’abbigliamento al tecnologico.
- Gusto: grazie alla possibilità dell’assaggio si avvicina il prodotto al consumatore.

Importante ricordare che tutti i sensi devono seguire un filo logico, lo stile del marchio. Grazie all’utilizzo delle tecniche di visual merchandising, si passa da una vendita assistita, alla libera vendita.

Il visual merchandising è inoltre una tecnica che serve a facilitare la preselezione e l’acquisto da parte del cliente esponendo la merce in una sequenza logica riferita alla priorità di scelta del cliente stesso (per esempio la sequenza di utilizzo).

Chi si occupa di Visual merchandising deve compiere le sue scelte in base al brand, al format, al sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione degli ambienti, la grafica delle confezioni e vari altri elementi, sempre avendo bene in mente un preciso obbiettivo, che in genere è indurre il cliente a compiere specifiche azioni.

Forse avrai fatto caso che in vari punti vendita, in particolare nella grande distribuzione, ci sono precisi percorsi e strategie e l’ordine nel quale vengono presentati i diversi prodotti non è per nulla dettato da scelte casuali.

Negli autogrill, ad esempio, c’è un passaggio obbligato per raggiungere le casse che porta a visionare libri, gadget e giocattoli anche se si era entrati solo per un caffè.

Nei supermercati, spesso vicino alla cassa vengono proposte cose come caramelle e dolciumi vari che sono messi li apposta per tentare chi è fermo in coda, in attesa del proprio turno. Quasi nessuno mette nella lista della spesa le caramelle, ma poi arrivati in cassa in tanti spesso le comprano.

I negozi che adottano questa strategia di marketing prestano particolare attenzione, in primis alla loro vetrina. Una buona vetrina non deve solo presentare una selezione di prodotti, ma identificare il negozio, facendo capire, oltre alla categoria merceologica la sua vera e propria identità. Senza dubbio la vetrina serve per comunicare eventuali promozioni, ma serve anche a lavorare efficacemente sul brand.

Si deve riuscire ad attirare l’attenzione del passante, che spesso è distratto e bombardato da input diversi. Bisogna riuscire a comunicare in modo rapido ed efficace, ma al contempo originale e accattivante.

Bisogna individuare un messaggio e riuscire a comunicarlo con forza. Il visual merchandising può non solo portare più clienti in negozio, ma contribuire a migliorare la percezione dello stesso e dei prodotti che vi vengono venduti. Se si riesce a creare fiducia nel cliente, portarlo all’acquisto sarà senza dubbio più facile.

Il Visual Merchandising ha precise regole di base, ci sono schemi compositivi che permettono di sfruttare e valorizzare al massimo gli spazi a disposizione e di scegliere colori e luci.

Forse non ne avevi mai sentito parlare, ma questa disciplina non è una novità, esiste da anni e sempre più punti vendita si affidano a degli esperti che permettono, anche con interventi limitati, di ottenere risultati interessanti, spesso in breve tempo.

Questa disciplina può potenzialmente aumentare le vendite di qualsiasi negozio che la sfrutti al meglio e questo come ovvio è decisamente qualcosa di molto interessante, per ogni imprenditore che si rispetti.

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